Francesco Borgongini Duca

Francesco Borgongini Duca
cardinale di Santa Romana Chiesa
Il cardinale Borgongini Duca nel 1937 con il Marchese Giovanbattista Sacchetti[1], latore della Rosa d'oro
Cana fides
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita26 febbraio 1884 a Roma
Ordinazione sacerdotale22 dicembre 1906
Nomina ad arcivescovo7 giugno 1929 da papa Pio XI
Consacrazione ad arcivescovo29 giugno 1929 dal cardinale Pietro Gasparri
Creazione a cardinale12 gennaio 1953 da papa Pio XII
Morte4 ottobre 1954 (70 anni) a Roma

Francesco Borgongini Duca (Roma, 26 febbraio 1884 – Roma, 4 ottobre 1954) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia

Nacque a Roma il 26 febbraio 1884.

Segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari partecipò alla firma dei Patti lateranensi e dal 30 giugno 1929 fu primo nunzio apostolico per l'Italia, carica che tenne sino a quando papa Pio XII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 12 gennaio 1953. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, svolse una visita ai campi di internamento italiani nei quali erano reclusi prigionieri Slavi, distribuendo a ciascuno una somma di denaro da parte del papa[2].

Seguendo un antico privilegio di alcuni capi di Stato di Paesi cattolici, il presidente Einaudi[3] ebbe l'incarico di consegnare al Nunzio apostolico in Italia, Borgongini Duca, il cappello cardinalizio, posandoglielo sul capo in una cerimonia al Quirinale. Ai nostri giorni, solo il Papa in persona impone il cappello cardinalizio ai nuovi porporati appena nominati, in un apposito Concistoro. La norma precedentemente accennata, che dava il privilegio ad alcuni capi di Stato, è poi stata abolita da Paolo VI, che la riteneva superata e anacronistica. Anche mons. Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, al momento di lasciare la nunziatura di Parigi, ricevette dal presidente Auriol il cappello da cardinale, come anche il presidente Gronchi impose la berretta al neo cardinale Giuseppe Fietta.[4]

Morì il 4 ottobre 1954 all'età di 70 anni per un disturbo cardiaco nel suo appartamento nel Palazzo del Sant'Uffizio a Roma, dopo aver ricevuto anche l'unzione degli infermi. Inizialmente fu sepolto nella cappella della Sacra Congregazione de Propaganda Fide nel cimitero del Verano. In seguito le sue spoglie furono trasferite nella chiesa di San Pietro in Borgo nella Città del Vaticano.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze

Onorificenze italiane

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ Andrea Cotticelli, 100 Anni di Giubileo: I Sacchetti e il Vaticano, una famiglia al servizio della Chiesa, su occhioviterbese.it, 10 dicembre 2024.
  2. ↑ Per il campo di Renicci si veda la documentazione in Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro, fondo Archivio Vescovile, sezione Curia Vescovile, serie Corrispondenza, busta 1943
  3. ↑ 14 gennaio 1953: Cerimonia della imposizione della berretta cardinalizia da parte del Presidente della Repubblica al Nunzio apostolico in Italia S.E. Rev.ma Monsignor Borgoncini Duca elevato alla Sacra Porpora nel Concistoro segreto del 12 gennaio 1953 (Con foto della cerimonia), su archivio.quirinale.it, 12 gennaio 1953.
  4. ↑ Imposizione della berretta al nunzio apostolico Fietta da parte di Gronchi, su camera.archivioluce.com, 17 dicembre 1958.
  5. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.

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