Francesco De Grandi

Francesco De Grandi (Palermo, 12 dicembre 1968) è un pittore italiano, esponente del ritorno alla figurazione nella pittura contemporanea.

Biografia

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 1994 si trasferisce a Milano, dove vive e lavora fino al 2008. Successivamente trascorre un periodo di residenza a Shanghai (2009-2012) prima di fare ritorno definitivamente a Palermo[1].

È docente di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo dal 2017[2]; in precedenza ha insegnato presso le accademie di belle arti di Carrara e Catania.

Insieme ad Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza e Andrea Di Marco, è considerato tra i fondatori del gruppo noto come "Scuola di Palermo", che dalla fine degli anni Novanta ha contribuito al rilancio della pittura figurativa siciliana in ambito nazionale[3].

Ricerca artistica

La sua pittura sviluppa una narrazione di carattere simbolico e archetipico. I temi centrali della sua produzione includono il sacro, il paesaggio naturale – spesso interpretato in chiave romantica o onirico – e una riflessione meta-pittorica sul gesto artistico, definito dall'artista come un atto di "onestà"[4].

Dalla metà degli anni Duemiladieci, la sua produzione si è concentrata su ampi cicli iconografici, come il Trittico delle Storie di Gesù, in cui la tradizione classica e barocca viene filtrata attraverso una sensibilità contemporanea[5].

Critica

La critica specializzata ha individuato nella produzione di De Grandi una «pittura narrativa» che fonde memoria storica e inquietudine contemporanea[6]. Il critico d'arte Sergio Troisi ha definito il suo lavoro segnato da un'«inquietudine visionaria», in cui il paesaggio si trasforma in un set archetipico di tensioni tra umano e divino: De Grandi attribuisce proprio a Troisi il titolo della mostra Archetipi della pittura inquieta (2014), descrivendo gli archetipi come «dispositivi-soglia» enteogeni che risvegliano la memoria e rivelano il divino interno, in una pittura che «si domanda e non trova pace»[6].

Helga Marsala ha sottolineato la capacità dell'artista di far dialogare il realismo del Barocco con linguaggi moderni, come il cinema di Andrej Tarkovskij e la poesia simbolista di Arthur Rimbaud e Dylan Thomas, in una «macchina del tempo» che mescola epoche e stili annullando le soglie temporali[7].

La scelta di un linguaggio dichiaratamente figurativo e ancorato alla tradizione ha suscitato anche alcune riserve critiche. Alcuni osservatori hanno evidenziato il rischio di un «anacronismo intenzionale» che, nel tentativo di recuperare la grande pittura del passato, potrebbe risultare in un esercizio di stile nostalgico o in un'enfasi drammatica eccessiva rispetto ai canoni post-concettuali[8][9]. In questo contesto, come sottolineato dal curatore 'Damiano Gullì nella mostra e nel catalogo omonimi alla Triennale di Milano (2023) – in cui De Grandi è tra i 120 artisti selezionati –, il dibattito sulla persistenza della figura pone interrogativi sulla validità della pittura tradizionale nel contemporaneo, tra riconnessione con la storia dell'arte e confronto con la sua presunta staticità.

Il dibattito sulla sua opera si inserisce nel più ampio confronto critico sul ruolo della pittura figurativa oggi, considerata da alcuni una necessaria riconnessione con la storia dell'arte e con temi universali e sacri, e da altri una scelta che deve costantemente misurarsi con il peso della tradizione e della «maniera»[10].

Opere principali (selezione)

  • Il Passaggio difficile (2011), Galleria d’Arte Moderna, Palermo.
  • Trittico delle Storie di Gesù (2015-2017).
  • Come Creatura (2018), murale realizzato per Manifesta 12, Palermo.
  • Crocifissione di Urbino (2023), Chiesa di San Francesco, Urbino.

Esposizioni (selezione)

  • 2008 – XV Quadriennale d'arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma.[11]
  • 2011 – 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia.[12]
  • 2019 – Aurea Hora, Pinacoteca di Villa Zito, Palermo.[12]
  • 2023 – Pittura italiana oggi, Triennale di Milano, Milano.[13]
  • 2024 – Il sacrificio del miele, Galleria Civica, Trento.[14]

Note

  1. ↑ De Grandi, Francesco - Scheda artista, su ArbiQ - Archivio Biblioteca Quadriennale di Roma. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  2. ↑ De Grandi Francesco - Profilo docente, su Accademia di Belle Arti di Palermo. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  3. ↑ Sergio Troisi, Alessandro Pinto, La Scuola di Palermo, Palermo, Glifo Edizioni, 2018, ISBN 978-88-98741-39-7.
  4. ↑ Desirée Maida, La pittura a Palermo. Intervista a Francesco De Grandi, su Artribune, 15 aprile 2021. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  5. ↑ Il ritorno al sacro di Francesco De Grandi, su Exibart, 12 maggio 2017. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  6. 1 2 Damiano Gullì, Pittura lingua viva. Parola a Francesco De Grandi, su Artribune, 14 ottobre 2019. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  7. ↑ Helga Marsala, Francesco De Grandi, pittura e rivoluzione. A Palermo, su Artribune, 7 novembre 2018. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  8. ↑ Pittura italiana oggi, su Triennale di Milano. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  9. ↑ Damiano Gullì (a cura di), Pittura italiana oggi, Milano, Electa, 2023, ISBN 978-88-9282-320-4.
  10. ↑ Gabriele Lorenzoni, Intervista a Francesco De Grandi, il pittore che sfiora il sacro, su Artribune, 22 febbraio 2023. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  11. ↑ De Grandi, Francesco - Scheda artista, su ArBiQ - Archivio Biblioteca Quadriennale di Roma. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  12. 1 2 Francesco De Grandi, su RizzutoGallery. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  13. ↑ Pittura italiana oggi, su Triennale Milano. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  14. ↑ Francesco De Grandi. Il sacrificio del miele, su Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. URL consultato il 10 febbraio 2026.

Bibliografia

  • Lorenzo Canova et al., XV Quadriennale d'arte di Roma, Venezia, Marsilio, 2008, ISBN 88-317-9532-5.
  • Ida Parlavecchio, Francesco De Grandi - Paesaggi, Milano, Skira, 2008, ISBN 978-88-6130-840-4.
  • Vittorio Sgarbi, L'arte non è cosa nostra. 54ª Biennale di Venezia, Milano, Skira, 2011, ISBN 978-88-572-1158-9.

Collegamenti esterni

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