Francesco Fattorello

Francesco Fattorello (Pordenone, 22 febbraio 1902 – Udine, 3 ottobre 1985) è stato un giornalista, saggista e docente italiano.

Francesco Fattorello

È noto per aver elaborato la teoria della tecnica sociale dell'informazione, un approccio originale allo studio dei processi comunicativi in ambito giornalistico e sociale.[1]

Biografia

Dopo la nascita a Pordenone, si trasferì a Udine, dove completò gli studi liceali e si laureò in giurisprudenza.

Iniziò l’attività culturale con ricerche in ambito storico-letterario, concentrandosi in particolare sulla tradizione friulana e sul ruolo della cultura regionale all’interno del panorama nazionale.

Nel corso degli anni Trenta e Quaranta fu attivo all'interno dell’Accademia di Scienze e Lettere di Udine, di cui fu presidente in diversi mandati tra il 1934 e il 1945.

Successivamente si trasferì a Roma, dove proseguì l’attività accademica e di ricerca.

Rientrò in Friuli negli ultimi anni della sua vita, morendo a Udine nel 1985..[2][3]

Attività giornalistica e accademica

Fattorello affiancò all’attività accademica un’intensa produzione giornalistica.

Collaborò con testate come il Corriere Padano e la Gazzetta di Venezia, e fu promotore di varie riviste culturali, tra cui la Rivista letteraria delle Tre Venezie (1923–1927), la Rivista letteraria (1929–1938) e Il Giornalismo (1939–1942), quest’ultima considerata da alcuni studiosi, come Mario Isnenghi, un laboratorio di riflessione interna alla professione giornalistica dell’epoca.;[4][5]

Nel contesto universitario fu tra i primi a sostenere il riconoscimento del giornalismo come disciplina scientifica autonoma. A partire dal 1928 tenne corsi di storia del giornalismo presso l’Università di Trieste, e in seguito alla Sapienza di Roma, dove insegnò anche sociologia della comunicazione di massa. Nel 1947 fondò a Roma l’Istituto Italiano di Pubblicismo, attivo fino alla metà degli anni Settanta, che offriva corsi di formazione e pubblicava la rivista Saggi e studi di pubblicistica (1953–1972).

Sempre in ambito scientifico, nel 1956 avviò in collaborazione con l’UNESCO il Centro nazionale per gli studi sull’informazione, che promosse la raccolta e la diffusione di studi sull’informazione in Italia.[5]

Fattorello fu coinvolto anche in progetti accademici internazionali, collaborando con il Centre international pour l'enseignement supérieur du journalisme dell’Università di Strasburgo. Fu membro di diverse associazioni internazionali, tra cui il Bureau de l’Association internationale d’études et recherches sur l'information, con sede a Parigi..[1]

La teoria della tecnica sociale dell'informazione

La Teoria della tecnica sociale dell’informazione, sviluppata da Fattorello a partire dagli anni Quaranta, interpreta la comunicazione come un processo sociale basato sull’interazione tra promotore e recettore. A differenza di approcci contemporanei focalizzati sulla persuasione del messaggio, Fattorello pone l’accento sul ruolo attivo del destinatario e sul contesto socioculturale in cui il messaggio viene recepito.[4]

L’opera principale in cui espone questa teoria è Introduzione alla tecnica dell’informazione, pubblicata nel 1961 e riedita nel 2005.[2]

Opere

Le pubblicazioni di Fattorello spaziano tra studi di giornalismo, teoria dell’informazione e letteratura friulana. Tra i principali titoli si segnalano:

  • Le origini del giornalismo moderno in Italia (1929);
  • Il giornalismo veneziano nel ’700 (1932);
  • Il giornalismo italiano nei periodi della sua storia (1935);
  • Il giornalismo italiano dalle origini agli anni 1848–49 (1937);
  • Notizie per una bibliografia del giornalismo (1936–1938);
  • Il giornalismo italiano (1941);
  • Teoria della tecnica sociale dell’informazione (ed. definitiva, 2005).

Tra gli studi storico-letterari:

  • Storia della letteratura italiana e della coltura nel Friuli (1929);
  • Coltura e lettere in Friuli nei secoli XIII e XIV (1934);
  • La cultura del Friuli nel Rinascimento (1938);
  • Poesia lirica, epica ed eroica del ’500 friulano (1925);
  • Eroi e poeti (1930).[2]

Note

  1. 1 2 Note Biografiche del Prof. Fattorello, su Istituto Francesco Fattorello. URL consultato il 23 settembre 2025.
  2. 1 2 3 Istituto Francesco Fattorello - dal 1947, la Via Italiana alla Comunicazione, su Istituto Francesco Fattorello, 29 luglio 2025. URL consultato il 23 settembre 2025.
  3. ↑ Dizionario biografico dei friulani, su www.dizionariobiograficodeifriulani.it. URL consultato il 23 settembre 2025.
  4. 1 2 (EN) Francesca Romana Seganti e Giuseppe Ragnetti, Fattorello 2.0, in Cyberpsychology: Journal of Psychosocial Research on Cyberspace, vol. 6, n. 1, 1º luglio 2012, DOI:10.5817/CP2012-1-8. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  5. 1 2 Istituto Francesco Fattorello - dal 1947, la Via Italiana alla Comunicazione, su Istituto Francesco Fattorello, 27 ottobre 2025. URL consultato il 21 novembre 2025.

Collegamenti esterni

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