Francesco Illy

Francesco Illy

Francesco Illy (in ungherese: Illy Ferencz[1]; Timisoara, 7 ottobre 1892 – Trieste, 22 ottobre 1956[2]) è stato un imprenditore e inventore austro-ungarico naturalizzato italiano; fu il fondatore della Illycaffè[1].

Biografia

Francesco nacque da János Illy, un falegname di lingua ungherese, e da Aloisia Rössler (detta Luisa) di lingua tedesca (sveva del Banato), trascorrendo sia l'infanzia sia la gioventù nell'allora Temesvár, dove studiò economia. Dopo il liceo si trasferì a Vienna, dove lavorò per due grandi aziende della Transilvania. Nel 1914, all'età di ventidue anni, venne arruolato nell'imperiale e regio esercito austro-ungarico, combattendo su vari fronti e prendendo parte alla battaglia di Kraśnik e alle battaglie dell'Isonzo e di Verdun.[3]

Dopo la guerra rimase dalla sorella Amalie, detta Milly[3], a Trieste, coniugata col facoltoso Leopoldo de Puxbaum, dal quale aveva avuto due bambine; ebbe così modo di frequentare Vittoria Prandina (cognome poi mutato in Berger, riprendendo quello del padre naturale Vittorio)[3], detta Doris, una ragazza triestina, maestra di pianoforte delle due nipoti. Trovò lavoro presso alcune aziende che si occupavano di cacao e torrefazione. A Milano fondò nel 1920 la torrefazione Emax in società con Cristoforo Cagnus. In seguito, inventò e brevettò un suo metodo per mantenere la qualità del caffè appena tostato, in modo che potesse essere consegnato conservando l'aroma del caffè, metodo perfezionato negli anni e ancora in uso. Per iniziare la sua avventura imprenditoriale in Italia costituì una società con un produttore locale di caffè, la Hausbrandt.

Nel 1933 fondò, assieme a Roberto Hausbrandt quale socio paritetico, l’Industria Caffè e Cioccolato Illy & Hausbrandt e inventò la prima macchina da caffè automatica che sostituì il vapore con l'acqua in pressione. La Illetta divenne la predecessora dell'attuale macchina per caffè espresso; nel 1939 a Thalwil, i due soci, assieme a Carlo Seitz, fondarono la società svizzera della Illy[4]. Suo figlio Ernesto Illy (1925-2008) assunse la gestione della società, la quale nel ventunesimo secolo è diretta della terza generazione della famiglia Illy.

Note

  1. 1 2 Afrodita Carmen Cionchin e Giovanni Ruggeri, «Quel profumo di caffè e Mitteleuropa». Riccardo Illy, storia di una famiglia e di un'azienda, in Orizzonti culturali Italo-romeni, n. 12, dicembre 2012, anno II
  2. ↑ (DE) Helmut Luther, Österreich liegt am Meer: Eine Reise durch die k. u. k. Sehnsuchtsorte, Vienna, Amalthea Verlag, 2017, ISBN 9783990500729.
  3. 1 2 3 Pietro Spirito, Cinque generazioni Illy, un’avventura, in il Piccolo, 22 novembre 2009. URL consultato il 30 novembre 2020.
  4. ↑ Da Illy a Seitz.

Bibliografia

Voci correlate

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