Francesco Macarone Palmieri

Francesco Macarone Palmieri
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Boiano (1879-1897)
 
Nascita9 febbraio 1817 a Carinola (CE)
Ordinazione sacerdotale21 settembre 1839
Nomina a vescovo12 marzo 1877
Consacrazione a vescovo18 marzo 1877
Morte27 febbraio 1897 (80 anni)

Francesco Macarone Palmieri (Carinola, 9 febbraio 1817 – Carinola, 27 febbraio 1897) è stato un vescovo cattolico italiano. Vescovo di Bojano dal 1879 al 1897, il suo nome è legato alle apparizioni mariane di Castelpetroso e all’aver promosso e avviato la costruzione del santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso.

Biografia

Nasce a Carinola nel 1817, quarto figlio dei dodici avuti da Nicola Maccarone (1790-1879) e Carolina Palmieri[1]. I genitori appartengono a due famiglie benestanti del carinolese e dal 1879, grazie a un provvedimento della Corte dei Conti, la famiglia acquisisce il cognome Macarone Palmieri che verrà trascritto e annotato sugli atti di nascita dei figli di Nicola e Carolina nati come Maccarone[2].

Carinola (CE)[3] è un piccolo borgo a vocazione agricola della piana campana attraversato dall’Appia, sede vescovile fino al 1818, quando la diocesi è soppressa e annessa a quella di Sessa Aurunca[4]. Francesco studia nel seminario di Sessa Aurunca, è ordinato sacerdote a 22 anni e sarà parroco della frazione di Nocelleto di Carinola e poi canonico penitenziere della ex cattedrale e arcidiacono capo dei canonici di Carinola[5]. Nel 1877 è nominato vescovo coadiutore di Termoli, in seguito di Bojano con diritto alla successione. Dal 1879 diventa vescovo di Bojano, diocesi che all’epoca faceva parte della provincia ecclesiastica di Benevento e comprendeva la stessa Campobasso, città che sarà priva di sede vescovile fino al 1927, e numerosi paesi poi rientrati nelle province di Campobasso e Isernia[6].

Una volta assurto al soglio vescovile, Francesco si adopera per riordinare il patrimonio residuo della diocesi che risulta malridotto a causa delle leggi di soppressione e liquidazione dei beni ecclesiastici successive all'Unità d'Italia e dal fatto che la sede vescovile, tranne che per un breve periodo, era rimasta vacante per undici anni[7]. Da vescovo, istituisce e promuove l’"Opera delle vocazioni ecclesiastiche" di cui pubblica lo Statuto accompagnato da una lettera pastorale nel 1881 [8]. Nel 1885 indice un Sinodo diocesano che resta per 130 anni un punto di riferimento importante per la Chiesa molisana (il successivo, trasferita la sede episcopale a Campobasso, si terrà solo nel 2016) e di cui pubblica gli atti[9]. Inoltre, si occupa di riaprire il seminario e di promuoverne gli studi, di dotare la chiesa di nuovi paramenti e suppellettili [10]e di ristrutturare e abbellire la cattedrale di Bojano, come documentato da una lapide marmorea ivi presente[11] in cui sono incise le parole “Franciscus Macarone Palmieri episcopus Bojanem hanc cathedralem ecclesiam aere suo exornavit. AD 1887” (Francesco Macarone Palmieri vescovo di Bojano adornò questa chiesa cattedrale a proprie spese nell’anno del Signore 1887)[12]. Nel 1895 interviene al Sinodo provinciale sostenendo la necessità di una maggiore preparazione del clero e propone che gli studi dei seminari siano riformati, proposta che trova favorevole accoglienza nei vescovi presenti e spiana la strada alla fondazione dell'Ateneo Pontificio Teologico Giuridico che di lì a poco sarà istituito da papa Leone XIII a Benevento, centro principale della provincia ecclesiastica, a beneficio del clero del Sannio e del Molise e non solo [13].

Nel 1888 si diffonde la notizia che due donne della sua diocesi, Serafina e Bibiana, hanno avuto una visione della Madonna Addolorata, che sarebbe apparsa loro in una grotta nella zona di Castelpetroso mentre erano intente nel lavoro dei campi e pascolavano alcune pecore. Il vescovo Macarone Palmieri viene delegato dal papa Leone XIII a occuparsi della cosa e a verificare quanto si dice stia succedendo nelle vicinanze di Bojano[14]. Francesco si reca personalmente sui luoghi delle presunte apparizioni e, inizialmente molto scettico sugli accadimenti, testimonierà poi di aver avuto il 26 settembre del 1888 in prima persona l’apparizione della Vergine Addolorata. Scriverà nella relazione inviata al Sommo Pontefice “con lieto animo posso affermare che i portenti di Castelpetroso sono gli ultimi tratti della Divina Misericordia, per richiamare i traviati al retto sentiero. Anche io posso testificare che, recatomi nel luogo sacro, riconcentrandomi nella preghiera ebbi l’apparizione della Vergine”[15].

In breve tempo la notizia delle apparizioni si sparge a macchia d'olio e la devozione popolare si diffonde attirando pellegrini e malati dal resto di Italia. Nella grotta viene trovata una sorgente d’acqua e dopo poco avviene la prima guarigione ritenuta miracolosa di un adolescente ammalato di tubercolosi ossea, Augusto Acquaderni. Su interessamento dei suoi familiari –il padre Carlo è direttore della rivista “Il servo di Maria”, lo zio Giovanni è tra i fondatori dell’Azione Cattolica- viene lanciata una raccolta di fondi per la costruzione di una cappella sui luoghi delle apparizioni che vedrà tra i promotori il vescovo Francesco e riceverà l'approvazione papale[16]. Come ricordato da una lapide posta all'interno della basilica, nel 1890 il vescovo Macarone Palmieri -alla presenza di una enorme folla - pone la prima pietra di quello che poi diventerà il santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso, patrona del Molise, completato solo nel 1975[17]. Un suo busto di marmo è innalzato sul piazzale del santuario a ricordare il “vescovo veggente”[18].

Francesco Macarone Palmieri si spegne nel 1897 assistito spiritualmente dal vescovo di Sessa Aurunca e da alcuni familiari, le sue spoglie riposano nella cappella di famiglia nel cimitero di Carinola[19]. E' l'unico vescovo cattolico ad aver ricevuto in prima persona un'apparizione ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa.

Note

  1. ↑ Brodella A., Storia della Sagrestia di Carinola e due censimenti della popolazione della città, Minturno, Arti grafiche Caramanica,1996.
  2. ↑ Il relativo certificato di nascita con l'annotazione del doppio cognome è reperibile nel Portale degli Antenati al sito https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua21514/?lang=it
  3. ↑ D'Angelo G, Carinola nella storia e nell'arte, Teano, Tipografia d'Amico, 1958.
  4. ↑ Brodella A., Storia della diocesi di Carinola, Minturno, Caramanica editore, 2005, ISBN 88-74250517.
  5. ↑ Menna L., Saggio istorico della città e diocesi di Carinola, Aversa, Tipografia del Reale Morotrofio di Aversa, 1848.
  6. ↑ Masciotta G., Il Molise dalle origini ai nostri giorni, vol. I, Napoli, Stab. Tipografico Luigi Pierro e Piglio, 1914.
  7. ↑ Si veda in particolare la biografia del Monsignore pubblicata nella raccolta dedicata agli Uomini illustri di Carinola in D'Angelo G., op. cit.
  8. ↑ Macarone Palmieri F., L'opera delle vocazioni ecclesiastiche, Campobasso, Stab. Tipografico dei fratelli Giovanni e Nicola Colitti, 1881.
  9. ↑ Si veda Macarone Palmieri F., Prima Synodus Diocesana, Florentiae, Cellini et socio, 1885.
  10. ↑ Alcuni paramenti con lo stemma del vescovo Macarone Palmieri sono tuttora conservati e inseriti nel Catalogo generale dei beni culturali a n°1400002476, si veda https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1400002476-1
  11. ↑ La lapide è inserita nel Catalogo generale dei Beni Culturali al n°1400002431, si veda https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1400002431
  12. ↑ Gasdia V.E. Storia di campobasso, Verona, Ghidini e Fiorini, 1960.
  13. ↑ Si veda D'Angelo che -tra l'altro- così si esprime sul vescovo Macarone Palmieri "fu autore di dotte pastorali, compilò una cronologia dei vescovi di Carinola e pubblicò vari scritti, assai apprezzati, di teologia, materia nella quale era molto versato", op.cit., p. 115.
  14. ↑ https://www.santuarioaddolorata.it/storia/
  15. ↑ https://it.cathopedia.org/wiki/Maria_Santissima_Addolorata_di_Castelpetroso
  16. ↑ https://www.chieseabruzzomolise.it/i-santi-patroni/laddolorata-di-castelpetroso/
  17. ↑ https://www.santuaritaliani.it/santuario/maria-ss-addolorata-basilica-santuario/
  18. ↑ https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Castelpetroso/Monumento_a_Mons._Francesco_Macarone_Palmieri
  19. ↑ Secondo il D'Angelo "Volle morire in patria. Appena si sentì male si mise in carrozza e fece ritorno a Carinola. Passando per Castelpetroso fece fermare la carrozza e si raccomandò caldamente a quella Vergine apparsagli sulla rupe benedetta", ib. p. 116.

Collegamenti esterni

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