Francesco Maria Albertini

Francesco Maria Albertini (Catanzaro, 1º novembre 1552 – Napoli, 15 luglio 1619) è stato un biografo, filosofo e teologo italiano.

Biografia

Proveniente da una famiglia benestante, intraprese la carriera ecclesiastica in giovane età e rinunciò a una ricca abbazia per assumere quella più modesta di San Leonardo, situata presso la sua città natale. Nel 1578 entrò nella Compagnia di Gesù, distinguendosi per disciplina spirituale, rigore dottrinale e notevole inclinazione allo studio.

Insegnò filosofia per sei anni e teologia per nove nei collegi gesuitici di Napoli, dove acquisì una solida reputazione come docente. La sua produzione oratoria comprende un elogio funebre dedicato al gesuita Pietro Antonio Spinelli e un panegirico in onore di San Francesco di Paola, entrambi pubblicati nel 1617.[1]

L’attività intellettuale di Albertini si concentrò soprattutto sul commento alla filosofia aristotelico-tomista. Pubblicò una Explicatio I et II posteriorum analyticorum(1606) e la sua opera maggiore, i Corollaria seu quaestiones theologicae, dedicata al cardinale Roberto Bellarmino, che conobbe ampia diffusione nel XVII secolo.[2]

Grande successo ebbe il Trattato dell’Angelo custode (1612), compilato dal sacerdote Ottavio Iovene sulla base delle sue prediche. L’opera contribuì alla diffusione del culto dell’angelo custode e influenzò anche l’iconografia artistica dell’epoca. Postumo apparve l’Apparatus angelicus (1625), che confermò la sua importanza nella spiritualità cattolica del primo Seicento.[3]

Note

  1. ↑ (EN) Tradotta in inglese la biografia dell'Albertini – Missionaries of the Precious Blood, su cppsmissionaries.org. URL consultato l'11 giugno 2026.
  2. ↑ ALBERTINI, Francesco Maria - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato l'11 giugno 2026.
  3. ↑ Opere di Albertini, Francesco Maria, su onlinebooks.library.upenn.edu.