Francesco Mileti

Francesco Mileti
Mileti al Genoa nel 1983
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza173 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera1994 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19??Lecce
Squadre di club1
1978-1983Lecce82 (1)
1983Avellino0 (0)
1983-1987Genoa98 (11)
1987-1988Brescia25 (1)
1988-1989Piacenza18 (1)
1989-1990Brindisi18 (1)
1990Vicenza8 (0)
1990-1991Cosenza24 (0)
1993Siracusa3 (0)
1993-1994Toma Maglie12 (0)
Nazionale
1981Italia (bandiera) Italia U-20? (?)
Carriera da allenatore
????LecceGiovanili
2006PisaVice
2006-2007PisaPrimavera
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Francesco Mileti (Lecce, 27 maggio 1962) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera

Giocatore

Cresciuto calcisticamente nel Lecce, vi esordisce nel campionato di Serie B 1978-1979. Dopo due stagioni come rincalzo, diventa titolare a partire dall'annata 1980-1981, disputando tre campionati nella serie cadetta.

Nel 1983 viene ceduto all'Avellino[1], in Serie A; in autunno, tuttavia, gli irpini lo girano al Genoa[1], con cui esordisce nella massima serie il 30 ottobre 1983 nella vittoria interna sul Torino. A fine stagione totalizza 12 presenze e 2 reti, ma i Grifoni retrocedono in Serie B; Mileti diventa titolare del centrocampo genoano per tre stagioni, fino al 1987. Nell'estate di quell'anno si trasferisce al Brescia, in cambio di Augusto Gentilini[2]: vi rimane per una sola stagione, scendendo in campo 25 volte con una rete.

Nell'autunno del 1988 viene acquistato dal Piacenza, sempre in Serie B[3]. La stagione è negativa: la squadra retrocede in Serie C1 e in primavera Mileti, dopo 18 presenze e 1 gol, viene messo fuori squadra insieme ad altri tre compagni per motivi disciplinari[3][4]. Lasciata Piacenza, passa al Brindisi, in Serie C1, ma a causa del fallimento della società pugliese nel corso del campionato si trasferisce al Vicenza insieme al compagno Luigi Ciarlantini[5]; nel finale di stagione con i veneti disputa 8 partite conquistando la salvezza allo spareggio contro il Prato.

Chiude la carriera militando nel Cosenza, in Serie B, nel Siracusa (Serie C1, arriva a gennaio del 1993 e disputa solo tre partite, dovute anche al fatto che durante una contestazione della tifoseria gli fu bruciata l'auto inducendo il calciatore ad allontanarsi dalla città[6]) e nel Toma Maglie, nel Campionato Nazionale Dilettanti 1993-1994.

Allenatore

Chiusa la carriera da calciatore ha allenato nelle giovanili del Lecce[7], e nel finale della stagione 2005-2006 affianca per motivi di patentino l'allenatore Antonio Toma sulla panchina del Pisa[7][8]; con i toscani ottiene la salvezza dopo i play-out[9]. Nella stagione successiva allena la Primavera della formazione toscana[10].

Nel 2009 assume l'incarico di coordinatore tecnico della Juventina Lecce, progetto di università dello sport nella sua città natale[11].

Note

  1. 1 2 Acquisti e cessioni Serie A 1983-1984 weltfussball.de
  2. ↑ Zenga s'impunta, vuole andarsene, la Repubblica, 11 luglio 1987, p. 21.
  3. 1 2 Rosa 1988-1989 Storiapiacenza1919.it
  4. ↑ Scoglio prudente: non siamo in A, la Repubblica, 7 maggio 1989, p. 38.
  5. ↑ Profilo su Museovicenzacalcio1902.net, su museovicenzacalcio1902.net. URL consultato il 14 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ↑ G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, pp. 248-250.
  7. 1 2 Pisa, ennesimo ribaltone: ecco il Toma-bis Archiviato il 13 marzo 2016 in Internet Archive., Il Tirreno, 3 maggio 2006, p. 11.
  8. ↑ Gli allenatori Pisasportingclub.it
  9. ↑ Mileti: ci abbiamo creduto sempre Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive., Il Tirreno, 29 maggio 2006, p. 22.
  10. ↑ Mileti: poteva andare meglio Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive., Il Tirreno, 19 aprile 2007, p. 14.
  11. ↑ Lo Sport Club Juventina-Lecce riapre i battenti Tuttosporttaranto.com

Bibliografia

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Giancarlo Caia; Angelo Caia; Carlo Fontanelli; Alessio Messina; Paolo Scatà, Almanacco azzurro, Empoli, GEO Edizioni, 2011, pp. 318.

Collegamenti esterni