Francesco Saverio Romano

Francesco Saverio Romano

Coordinatore di Noi Moderati[1]
In carica
Inizio mandato20 maggio 2023
PredecessoreRenzo Tondo[2]

Vicepresidente di Noi con l'Italia
Durata mandato8 luglio 2021 –
20 maggio 2023
PresidenteMaurizio Lupi
PredecessoreCarica creata
SuccessoreGiuseppe Galati[3]

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Durata mandato23 marzo 2011 –
16 novembre 2011
Capo del governoSilvio Berlusconi
PredecessoreGiancarlo Galan
SuccessoreMario Catania

Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Durata mandato23 aprile 2005 –
17 maggio 2006
ContitolareAlberto Brambilla
Maurizio Sacconi
Grazia Sestini
Pasquale Viespoli
Roberto Rosso
Capo del governoSilvio Berlusconi
PredecessorePaolo Guerrini
Raffaele Morese
Ornella Piloni
SuccessoreAntonio Montagnino
Rosa Rinaldi

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato13 ottobre 2022

Durata mandato30 maggio 2001 –
22 marzo 2018
LegislaturaXIV, XV, XVI, XVII, XIX
Gruppo
parlamentare
XIV-XV: UdC
XVI:
- UdC (fino al 28/09/2010)
- Misto (dal 28/09/2010 al 21/10/2010)
- Misto/Noi Sud Libertà e Autonomia-PID (dal 21/10/2010 al 20/01/2011)
- Popolo e Territorio
(dal 20/01/2011)
XVII:
- FI-PdL-BP (fino al 23/09/2015)
- Misto/ALA-MAIE (dal 23/09/2015 al 13/10/2016)
- NcI-SCpI-MAIE (dal 13/10/2016)
XIX:
- Misto/NM(N-C-U-I)-MAIE (fino al 27/10/2022)
- NM (NcI, CI, UDC e IaC)-MAIE-CP (dal 27/10/2022)
CoalizioneXIV-XV: Casa delle Libertà
XVII: Centro-destra 2013
XIX: Centro-destra 2022
CircoscrizioneSicilia 1
CollegioXIV: 7. Bagheria
XIX: 3 (Bagheria)
Incarichi parlamentari
XV legislatura:

XVI legislatura:

XVII legislatura:

XIX legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoCantiere Popolare (dal 2012)
Noi Moderati (dal 2022)[4]
In precedenza:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-1995)
CDU (1995-2002)
UDC (2002-2010)
PID (2010-2012)
NcI (2021-2023)
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
UniversitàUniversità degli Studi di Palermo
ProfessioneAvvocato

Francesco Saverio Romano detto Saverio (Palermo, 24 dicembre 1964) è un politico italiano, coordinatore di Noi Moderati dal 2023.

È stato deputato alla Camera dal 30 maggio 2001 al 22 marzo 2018, dove ha ricoperto gli incarichi di sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006 nel terzo governo Berlusconi, e di ministro delle politiche agricole alimentari e forestali dal 23 marzo al 16 novembre 2011 nel quarto governo Berlusconi.[5][6]

Biografia

Sposato con Stefania e padre di tre figli: Antonio, Giorgio e Chiara, nel 1988 consegue la laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo, con una tesi dal titolo "Spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale".[7]

Nel 1992 si abilita alla professione forense, iscrivendosi all'Albo degli avvocati e dei procuratori legali di Palermo, e nel 2018 s'iscrive all'Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti.

Carriera politica regionale

Inizia la sua carriera politica da giovanissimo all'interno dell'Università di Palermo, ricoprendo dal 1985 al 1987 la carica di Consigliere di Amministrazione dell'Opera Universitaria come rappresentante degli studenti.

Fin dai suoi primi passi in politica, aderisce alla Democrazia Cristiana (DC), divenendo segretario regionale del Movimento Giovanile.[7][8][9]

Alle elezioni provinciali del 1990 si candida al consiglio provinciale di Palermo, tra le liste della DC, venendo eletto consigliere provinciale, ricoprendo dal 1993 al 1994 la carica di assessore alla viabilità nella giunta monocolore democristiana presieduta da Francesco Caldaronello[9] e contemporaneamente divenendo capogruppo consiliare della DC.

Alle amministrative del 1994 si ricandida e viene rieletto consigliere provinciale per il Partito Popolare Italiano nel collegio elettorale di Bagheria[10]. Il 3 novembre del 1994 si dimette da Consigliere Provinciale per dedicarsi alla professione di avvocato.

Nel 1997 viene nominato presidente dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione della Regione Siciliana dalla giunta regionale di centro-destra presieduta da Giuseppe Provenzano, ricoprendo la carica fino al 2001.[9]

Deputato CCD e UDC

Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Bagheria per la Casa delle Libertà (in quota Cristiani Democratici Uniti), ottenendo il 60,71% e superando Raffaele D'Anna dell'Ulivo (27,29%). Durante la XIV Legislatura si iscrive prima al gruppo CCD-CDU, poi nel 2002 a quello unitario dell'Unione di Centro: è stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti.

Alle elezioni comunali in Sicilia del 2001 viene eletto consigliere comunale di Belmonte Mezzagno (Palermo) per una lista unitaria di centrodestra, venendo altresì nominato presidente del consiglio comunale.

Il 9 novembre 2002 nel corso della discussione della legge finanziaria 2003 Romano redige un emendamento, poi approvato, che consente alla Regione Siciliana di incamerare le tasse versate dalle aziende che, non avendo sede legale nella Regione, hanno stabilimenti nel suo territorio.[11]

Sottosegretario al Lavoro e politiche sociali

In seguito alla nascita del terzo governo Berlusconi nel 2005, è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, su indicazione del suo partito.

Alle elezioni politiche del 2006 è confermato alla Camera nella circoscrizione Sicilia 1 nella lista dell'UDC. Nella XV Legislatura ha ricoperto il ruolo di segretario della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa e di componente della Commissione Giustizia e della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Europa occidentale.

Segretario regionale UdC in Sicilia

Nel luglio 2006 è nominato segretario dal Comitato Regionale[9], per poi essere eletto per acclamazione il 4 marzo 2007 Segretario Regionale dell'UDC in Sicilia[12].

Nel dicembre 2007 viene incaricato dal segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa di dirigere il dipartimento organizzativo del partito, incarico che mantenne fino alla sua fuoriuscita dalla formazione nel settembre del 2010.

Alle elezioni politiche del 2008 è rieletto alla Camera con l'Unione di Centro nella medesima circoscrizione e dal 13 maggio 2008 è componente della VI Commissione Finanze.

Alle elezioni europee del 2009 viene candidato al Parlamento europeo, come capolista dell'UdC nella circoscrizione Italia Insulare, risultando eletto europarlamentare come il più votato dell'UDC in tutta Italia con 110.483 preferenze[13], rinunciando tuttavia all'elezione per rimanere deputato a cui gli subentra Antonello Antinoro. A luglio dello stesso anno viene nominato commissario provinciale dell'UdC a Catania dal segretario Lorenzo Cesa.[14]

Nel 2010, con l'elezione di Pietro D'Aì a sindaco di Misilmeri (Palermo), viene nominata assessore con deleghe alla programmazione e alla gestione fondi extracomunali nella sua giunta comunale di centrodestra, rimanendo in carica fino a giugno 2011.

Sostegno al quarto governo Berlusconi

A settembre 2010, in seguito alla nascita della quarta giunta regionale della Sicilia presieduta da Raffaele Lombardo[15], che vedeva una spaccatura interna all'UdC sul suo rientro in giunta col Partito Democratico e Futuro e Libertà per l'Italia[16], Romano si dimette da segretario regionale dell'UdC siciliano, in forte polemica con i vertici nazionali del partito Lorenzo Cesa e Pier Ferdinando Casini, facendo prospettare la sua uscita[17]. Di conseguenza il successivo 28 settembre, insieme ai deputati Calogero Mannino, Michele Pisacane, Giuseppe Drago e Giuseppe Ruvolo, aderisce al gruppo misto, fondando la componente I Popolari di Italia Domani (PID)[18], che si schiera a sostegno della maggioranza parlamentare di centro-destra di Silvio Berlusconi e come primo atto votano favorevolmente il voto di fiducia al governo[19]..

Ministro delle politiche agricole

Il 23 marzo 2011 viene nominato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Berlusconi IV, in sostituzione di Giancarlo Galan, prestando giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (che nel corso della cerimonia ha fatto delle osservazioni sulla situazione giudiziaria di Romano), determinando l'appoggio effettivo di Iniziativa Responsabile all'esecutivo e rimanendo in carica fino alla fine[20]..

Deputato PdL/Forza Italia

Alle elezioni politiche del 2013, grazie a un accordo con Il Popolo della Libertà, viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1, come esponente di Cantiere Popolare all'interno delle liste del PdL.

Alla Camera si iscrive, così come anche il senatore Ruvolo al Senato, al gruppo parlamentare del PdL; Il 16 novembre di quell'anno, con la sospensione delle attività del partito, prosegue la sua attività in Forza Italia[21] e il 24 marzo 2014 ne diventa membro del Comitato di Presidenza.

Il 4 maggio 2015 Romano decide di non seguire l'indicazione di Forza Italia di uscire dall'aula in occasione dell'approvazione dell'Italicum, ma di rimanere seduto al proprio seggio e votare contro la nuova proposta di legge elettorale.[22]

Passaggio ad ALA e sostegno al governo Renzi

A fine luglio 2015 abbandona il gruppo di Forza Italia e aderisce ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) di Denis Verdini, che mira, oltre alla prosecuzione del cosiddetto "Patto del Nazareno", a raccogliere tutti quei parlamentari che vogliono abbandonare Forza Italia per entrare nella maggioranza parlamentare a sostegno del governo Renzi.

Per tale motivo il 23 settembre 2015 abbandona il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera, per passare, assieme ad altri sette deputati ex FI che avevano aderito ad ALA (Ignazio Abrignani, Massimo Parisi, Luca D'Alessandro, Giuseppe Galati, Giovanni Mottola, Monica Faenzi, Giorgio Lainati), al Gruppo misto; il giorno successivo costituisce con gli altri sei deputati di ALA la componente interna al gruppo misto "Alleanza Liberalpopolare Autonomie (ALA) - Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE)".

Il 13 ottobre 2016, infine, assieme agli altri sette deputati di ALA, abbandona il gruppo misto per aderire al nuovo gruppo parlamentare di maggioranza "Scelta Civica-ALA per la Costituente Liberale e Popolare-MAIE", nato dall'unione di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Scelta Civica di Enrico Zanetti e il MAIE.

Dal 14 novembre 2016 sino alla fine della legislatura è stato Presidente del gruppo parlamentare "Noi con L'Italia-Scelta Civica per l'Italia-MAIE".[23]

Regionali siciliane del 2017 e ritorno nel centro-destra

Alle elezioni regionali in Sicilia del 2017 presenta la lista "Popolari e Autonomisti", che federa Cantiere Popolare, Movimento per le Autonomie e Idea Sicilia di Roberto Lagalla, a sostegno del candidato di centro-destra Nello Musumeci, raccogliendo il 7,09% ed eleggendo cinque deputati all'ARS, contribuendo all'elezione di Musumeci a presidente della Regione Siciliana.[24]

A dicembre 2017 lascia il gruppo parlamentare ALA, insieme a quattro deputati (Giuseppe Galati, Marco Marcolin, Mariano Rabino ed Enrico Zanetti) e due senatori di MpA (Giuseppe Compagnone e Antonio Scavone), preannunciando il ritorno nella coalizione di centro-destra in vista delle imminenti elezioni politiche[25][26]. Il 19 dicembre dello stesso anno, insieme agli scissionisti di Alternativa Popolare guidati da Maurizio Lupi ed Enrico Costa, Direzione Italia di Raffaele Fitto, Scelta Civica di Enrico Zanetti e Fare! di Flavio Tosi, dà vita alla lista elettorale Noi con l'Italia - UDC (NcI), per fare la cosiddetta "quarta gamba" della coalizione di centro-destra, e ne diventa de facto vicepresidente.[27]

Noi con l'Italia

Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera sia nel collegio uninominale Sicilia 1 - 06 (Monreale), sostenuto dalla coalizione di centro-destra, che come capolista di NcI nel collegio plurinominale Sicilia 1 - 02, raccogliendo nell'uninominale il 37,91% dei voti ma venendo sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese (46,81%)[28], mentre nel plurinominale, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 3%) della lista, risulta non eletto.

Alle elezioni europee del 2019 si ricandida al Parlamento europeo, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Italia insulare, raccogliendo 73.291 preferenze ma risultando il primo dei non eletti.[29]

L'8 luglio 2021, con la costituzione di Noi con l'Italia come partito, ne diventa vicepresidente.[30]

Ritorno alla Camera e Noi Moderati

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera sia nel collegio uninominale Sicilia 1 - 03 (Bagheria), sostenuto dalla coalizione di centro-destra[31], che come capolista di Noi Moderati (lista elettorale composta da Noi con l'Italia, Italia al Centro, Coraggio Italia e UdC) nel collegio plurinominale Sicilia 1 - 01[32], risultando eletto deputato nell'uninominale con il 38,71% dei voti e superando i candidati del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino (27,2%) e del centro-sinistra Maria Saeli (15,45%). Nella XIX legislatura è componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Giunta per le autorizzazioni e della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti, dove nelle prime tre è anche capogruppo per Noi Moderati-MAIE[33], oltre a ricoprire l'incarico di presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione e a presentare nel 2025 una proposta di legge per introdurre un test antidroga obbligatorio per parlamentari e membri del governo.[34]

Il 20 maggio 2023, durante il congresso nazionale di Noi con l'Italia, viene nominato coordinatore del partito[35]. Con la trasformazione di Noi Moderati in partito, Saverio Romano ne diventa il coordinatore.[36]

Vicende giudiziarie

Nel corso degli anni Saverio Romano è stato indagato per diversi reati. Questi procedimenti sono stati o archiviati[37][38] o l'imputato è stato assolto.[39]

Nel 2003 viene indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione dalla Procura di Palermo[40]. Il 1º aprile 2005 il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) accoglie la richiesta di archiviazione della Procura[41]. Successivamente, in seguito alle dichiarazioni di vari pentiti, fra cui Francesco Campanella e Angelo Siino, la Procura riapre l'indagine per il sorgere di nuovi elementi[42]. Queste accuse sono state contestate da Romano e il 17 luglio 2012 il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Palermo, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, assolve Romano dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa[43]. Il 10 aprile seguente la sentenza di assoluzione emessa dal GUP a luglio dell'anno precedente è passata in giudicato, poiché né la Procura, né la Procura Generale presso la Corte di Appello hanno proposto alcuna impugnazione[39].

È stato accusato da Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) di aver intascato tangenti per 100.000 euro e per questo è iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa nostra assieme ai politici dell'UdC Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del PdL Carlo Vizzini[9][44][45][46]. A gennaio 2013 la Procura di Palermo chiede l'archiviazione nei confronti di Romano e altri dall'accusa di corruzione aggravata[47]. Il 29 luglio 2014 il GIP Piergiorgio Morosini archivia, per insussistenza di prove, le procedure contro Saverio Romano assieme a Vizzini, Cuffaro e Ciancimino su richiesta della stessa Procura.[38]

A marzo 2021 viene indagato dalla Procura di Roma per traffico di influenze illecite, nell'ambito della più ampia indagine per la fornitura di mascherine e camici, ricevuta dalla società oggetto dell'inchiesta "un bonifico di 58.784 euro segnalato come operazione sospetta dalla polizia tributaria, in quanto privo di causale"[48]. Romano ha contestato quest'accusa[49]. Nel settembre 2024 il GIP del tribunale di Milano ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, rilevando l'insussistenza dell’ipotesi di detto reato.[50]

Il 4 novembre 2025 viene annunciato che la procura di Palermo aveva chiesto gli arresti domiciliari per Romano e altri 17 indagati, fra cui Totò Cuffaro e altri politici, imprenditori e impiegati pubblici, con accuse a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta[51][52]. Secondo le indagini della procura, Romano avrebbe condizionato l'assegnazione di un appalto a un'azienda di servizi di sanificazione, ristorazione e manutenzione in una gara dell'Azienda ospedaliera di Siracusa.[51][52] Il 3 dicembre 2025, il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di arresto avanzata dalla Procura, escludendo il coinvolgimento di Romano e riconoscendone la totale estraneità ai fatti contestati, così come spiegato dal legale di Romano.[53]

Note

  1. ↑ Coordinatore di Noi con l'Italia fino al 12 luglio 2023
  2. ↑ Come coordinatore di Noi con l'Italia
  3. ↑ Come vicepresidente di Noi Moderati
  4. ↑ Dal 2022 come lista, dal 2023 come partito
  5. ↑ Romano ministro dell'Agricoltura via libera con riserve da Napolitano, in la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  6. ↑ XVII Legislatura - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - ROMANO Francesco Saverio, su camera.it. URL consultato il 13 marzo 2022.
  7. 1 2 Chi sono | Saverio Romano, su saverioromano.it. URL consultato il 26 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2021).
  8. ↑ Marco Damilano, Se questo è un ministro, in L'Espresso, 10 febbraio 2011. URL consultato il 10 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2011).
  9. 1 2 3 4 5 Emanuele Lauria, L'erede di Mannino e Cuffaro indagato per mafia e corruzione, in la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  10. ↑ I candidati alla provincia, in La Sicilia, 12 giugno 1994.
  11. ↑ Dalla tassa alle aziende 500 milioni all'anno, in La Repubblica, 10 novembre 2002, p. 3 sezione: PALERMO. URL consultato l'8 novembre 2009.
  12. ↑ 2º Congresso Regionale dell'UDC della Sicilia, in Radio Radicale. URL consultato l'8 novembre 2009.
  13. ↑ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009, in Ministero dell'Interno. URL consultato il 14 luglio 2009.
  14. ↑ Romano Commissario UDC della Provincia di Catania, in Sicilia on Line. URL consultato il 26 dicembre 2009.
  15. ↑ Massimo Lorello, Ecco la nuova giunta regionale Nasce sull'asse tra Pd e finiani, in La Repubblica, 21 settembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  16. ↑ Patto con Lombardo, il Pd prende tempo, in La Repubblica, 20 settembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  17. ↑ Saverio Romano si dimette da segretario dell'Udc, in La Repubblica, 22 settembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  18. ↑ Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di domani", in Giornale di Sicilia, 28 settembre 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  19. ↑ Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Mpa e Fli, in lineasicilia.it, 29 settembre 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  20. ↑ Chi entra e chi esce nel governo, su Il Post, 23 marzo 2011. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  21. ↑ XVII Legislatura - XVII Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Composizione gruppi Parlamentari, su camera.it. URL consultato il 13 marzo 2022.
  22. ↑ Italicum, chi ha votato e chi no, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 13 marzo 2022.
  23. ↑ Politica, Saverio Romano eletto capogruppo di Ala-Sc alla Camera dei deputati | BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, in BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, 14 novembre 2016. URL consultato l'11 giugno 2017.
  24. ↑ Popolari e autonomisti quarta forza Sei gli eletti all'Ars per i centristi, in Live Sicilia. URL consultato l'8 novembre 2017 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2017).
  25. ↑ Romano dice addio a Verdini "Spero in Berlusconi premier", su livesicilia.it. URL consultato il 14 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2017).
  26. ↑ Cinque deputati e due senatori, tra i quali l'ex ministro Saverio Romano, hanno lasciato il gruppo parlamentare di ALA, su Il Post, 3 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2022.
  27. ↑ Centrodestra, Noi con l'Italia senza Quagliariello e Udc, su Affaritaliani.it. URL consultato il 13 marzo 2022.
  28. ↑ CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI* (PDF), su labparlamento.it.
  29. ↑ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.
  30. ↑ Cantiere popolare 'sposa' Noi con l'Italia, Romano: progetto inclusivo, su Live Sicilia, 8 luglio 2021. URL consultato il 6 settembre 2021.
  31. ↑ Elezioni Camera 2022: i candidati delle 4 coalizioni, tutte le sfide uninominali, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 10 settembre 2022.
  32. ↑ Candidati alle elezioni politiche: tutti i nomi, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  33. ↑ Francesco Saverio Romano - openparlamento, su parlamento19.openpolis.it.
  34. ↑ Tra presepi, sesso e banchi a rotelle, i parlamentari si sono sbizzarriti anche quest’anno, su Pagella Politica.
  35. ↑ Noi con l'Italia: eletti nuovi vertici, Lupi presidente, Galati vice, Romano coordinatore, su ildubbio.news.
  36. ↑ Italia dei Valori aderisce a Noi Moderati, su ilGiornale.it, 25 gennaio 2024. URL consultato il 7 marzo 2024.
  37. ↑ Citazione sentenza di archiviazione del Giudice per le Indagini Preliminari
  38. 1 2 Tangenti dalla società Gas, archiviazione per i politici, in la Repubblica, 29 luglio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  39. 1 2 Saverio Romano è innocente. La sentenza passa in giudicato, in livesicilia.it, 10 aprile 2013. URL consultato il 10 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  40. ↑ Enzo Mignosi, Cuffaro accusato anche di corruzione. Il nuovo reato contestato anche al deputato dell'Udc Saverio Romano, per una presunta tangente da un imprenditore, in Corriere della Sera, 28 giugno 2003, p. 15. URL consultato l'8 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2015).
  41. ↑ Alessandra Ziniti, Cuffaro, niente 'concorso esterno' il giudice ha archiviato l'inchiesta, in La Repubblica, 02 aprile 2005, p. 4 sezione: Palermo. URL consultato l'8 novembre 2009.
  42. ↑ Mafia, concorso esterno: il gip contro il pm "Imputazione coatta" per il ministro Romano, su ilGiornale.it, 8 luglio 2011. URL consultato il 25 gennaio 2024.
  43. ↑ Assolto l'ex ministro Saverio Romano era imputato di concorso esterno, in la Repubblica, 17 luglio 2012. URL consultato il 17 luglio 2012.
  44. ↑ Alessandra Ziniti, Così Vizzini riciclava il mio denaro, in La Repubblica, 14 marzo 2009, p. 11. URL consultato l'8 novembre 2009.
  45. ↑ Alessandra Ziniti, Indagini sul tesoro di Ciancimino. Vizzini si dimette dall'Antimafia, in La Repubblica, 11 giugno 2009. URL consultato l'8 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2019).
  46. ↑ L'accusa di Ciancimino jr a Vizzini e Romano, in liveSicilia.it, 14 marzo 2009. URL consultato l'8 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2009).
  47. ↑ Tangenti, chiesta archiviazione per Vizzini e Romano, in Giornale di Sicilia, 7 gennaio 2013. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  48. ↑ La truffa delle forniture anti-Covid, guanti taroccati venduti alla Regione Sicilia. Indagato l'ex ministro Romano, su la Repubblica, 4 marzo 2021. URL consultato il 13 marzo 2022.
  49. ↑ Inchiesta su camici e mascherine, indagato anche l'ex ministro Saverio Romano, su BlogSicilia - Ultime notizie dalla Sicilia, 3 marzo 2021. URL consultato il 6 marzo 2021.
  50. ↑ Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Anna Calabi, Decreto di archiviazione, in Proc. Pen. N. 2023/17865 NOTI R.G.N.R. 2024/13886 NOTI G.I.P., 11 settembre 2021.
  51. 1 2 Lara Sirignano, Inchiesta Cuffaro, nelle carte anche il Ponte sullo Stretto, su ansa.it, ANSA, 5 novembre 2025. URL consultato l'11 novembre 2025.
  52. 1 2 La grossa inchiesta in Sicilia in cui è coinvolto Totò Cuffaro, su Il Post, 5 novembre 2025. URL consultato l'11 novembre 2025.
  53. ↑ Redazione, Il legale di Romano: "L'ordinanza del gip è il trionfo della giustizia", su Live Sicilia, 4 dicembre 2025. URL consultato il 6 dicembre 2025.

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