Franz Mauroy de Merville
| Franz Mauroy de Merville | |
|---|---|
| Nascita | Lovanio, 1759 |
| Morte | Bergamo, 3 aprile 1816 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Arma | Fanteria |
| Anni di servizio | 1775-1816 |
| Grado | Tenente feldmaresciallo |
| Guerre | Guerra austro-turca Guerre rivoluzionarie francesi Guerre napoleoniche |
| Campagne | Campagna d'Italia (1813-1814) Campagna di Lione (1815) |
| Battaglie | Battaglia del Mincio |
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Franz Mauroy de Merville (Lovanio, 1759 – Bergamo, 3 aprile 1816) è stato un militare austriaco. Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche.
Biografia
Nato nei Paesi Bassi austriaci nel 1759[1] in una famiglia della nobiltà fiamminga, si unì da giovane all'esercito imperiale asburgico, entrando a sedici anni nel 21º reggimento di fanteria Gemmingen. Ottenne la promozione a sottotenente nel 1778, a tenente nel 1786 e ad aiutante-capitano nel 1790, mentre combatteva nella guerra austro-turca.[2][3][4] In seguito servì nel fronte tedesco nel corso di entrambe le guerre rivoluzionarie francesi: dopo essere divenuto capitano di una compagnia di granatieri nel 1794, si distinse nella presa di una fortezza a Mannheim nel 1795.[5][6] Nel 1800 si unì alla Legion Erzherzorg Karl come tenente colonnello.[2][7] L'anno successivo venne premiato con il titolo di Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa per il fatto d'arme di Mannheim. Partecipò alla guerra della Terza coalizione come colonnello del 50° reggimento di fanteria Stain. Quattro anni più tardi prese parte anche alla guerra della Quinta coalizione, dove comandò un battaglione di granatieri e venne ferito a Wagram. Al termine della guerra ottenne il grado di maggior generale.[2][7][8]
Promosso a tenente feldmaresciallo il 2 settembre 1813, fu poi assegnato al comando di una delle divisioni dell'esercito del generale Hiller, impegnato sul fronte italiano. Il 15 novembre partecipò e fu ferito più volte nel corso degli scontri a Caldiero. Qualche mese dopo Merville ebbe un ruolo fondamentale nella battaglia del Mincio, dove resse per diverse ore l'attacco di Eugenio sulla sponda orientale del fiume, seppur in inferiorità numerica e a lungo privo di rinforzi. Senza il suo apporto, le forze franco-italiane sarebbero riuscite ad aggirare la posizione austriaca, mettendo in serio pericolo l'integrità dell'esercito di Bellegarde. Il suo contributo fu adeguatamente ricompensato: un mese dopo la battaglia fu fatto Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa.[1][2][9][10] L'anno seguente, dopo essere stato messo a comando delle riserve del generale Frimont in Italia, prese parte alla campagna di Lione, marciando attraverso la Savoia ed il Vallese, senza però intraprendere alcun combattimento significativo.[2][9][10] Morì a Bergamo il 3 aprile 1816.[2]
Onorificenze
Onorificenze austriache
Onorificenze straniere
Note
- 1 2 A Biographical Dictionary of all Austrian Generals during the French Revolutionary and Napoleonic Wars, su www.napoleon-series.org. URL consultato il 22 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 Weil, p. 543.
- ↑ Hirtenfeld, p. 1169.
- ↑ von Wurzbach, p. 153.
- ↑ Hirtenfeld, pp. 1169-1170.
- ↑ von Wurzbach, pp. 153-154.
- 1 2 von Wurzbach, p. 154.
- ↑ Hirtenfeld, p. 1170.
- 1 2 von Wurzbach, pp. 154-155.
- 1 2 Hirtenfeld, pp. 1170-1171.
Bibliografia
(DE) Jaromir Hirtenfeld, “Der” Militär-Maria-Theresien-Orden und seine Mitglieder: nach authentischen Quellen bearbeitet. 1805 - 1850, Vienna, Aus der Kaiserlich-königlichen Hof- und Staatsdruckerei, 1857.
(DE) Constantin von Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaiserthums Oesterreich, vol. 17, Vienna, Aus der Kaiserlich-königlichen Hof- und Staatsdruckerei, 1856.
(FR) Maurice Henri Weil, Le Prince Eugène et Murat 1813-1814, vol. 3, Parigi, Albert Pontemoing Editeur, 1902.