Fresatrice stradale

Una fresatrice stradale (o fresa stradale[1] o scarificatrice) è una macchina, cingolata o su gomme, utilizzata nella manutenzione stradale o nel rifacimento di strade, che ha la funzione di rimuovere in maniera selettiva uno o più strati del conglomerato bituminoso (detto impropriamente "asfalto") che ricopre il manto stradale.
Descrizione e funzionamento
La fresatrice stradale è spesso semovente (cioè dotata di un organo di trazione proprio[2]), ma può anche essere progettata come attrezzatura intercambiabile da installare ad esempio su una minipala.
Per svolgere la sua funzione, la fresatrice stradale è equipaggiata con tamburi rotanti[1] nei quali sono fissati appositi utensili,[1][3] detti "denti" o "frese", costituiti da materiali ad elevata durezza, con punte in carburo di tungsteno fissate ad un involucro in acciaio speciale temprato.[4] Durante la rotazione del tamburo, i denti del tamburo raschiano il manto stradale, asportando così il conglomerato bituminoso che lo ricopre.
Tipicamente i tamburi rotanti sono posizionati posteriormente nelle fresatrici stradali più piccole (con larghezza di scarificazione < 1 m)[3] e centralmente nelle fresatrici stradali più grandi (con larghezza di scarificazione > 1 m).[3]
Durante la scarificazione, a causa delle forze di attrito, i denti raggiungono temperature elevate, per cui sono raffreddati con acqua.[5]
Il materiale asportato dai tamburi (detto "fresato d'asfalto"[6]) viene eventualmente movimentato tramite un nastro trasportatore inclinato verso l'alto, installato, ove presente, nella parte anteriore o posteriore della fresatrice stradale.[1] Durante l'attività di scarificazione della strada tale nastro trasportatore generalmente scarica il materiale all'interno di un mezzo d'opera che viene fatto avanzare alla stessa velocità della fresatrice stradale, che si muove lentamente in avanti attraverso gomme o cingoli, mentre i tamburi continuano a ruotare, fino al completamento dell'attività di scarificazione. Il tamburo, che è abbassato all'inizio delle operazioni di scarificatura[1] quando la scarificazione è completata viene nuovamente alzato in modo da permettere il normale spostamento della macchina.
Il fresato d'asfalto così raccolto può essere riciclato per la produzione di nuovo conglomerato bituminoso.[6][7]
In passato prima di procedere con la scarificazione la pavimentazione stradale era riscaldata per migliorarne la lavorabilità. Tale metodo non è più in uso, e la scarificazione odierna è quindi un processo "a freddo".[8]
Fresatrice stradale su gomme (Tokyo, Giappone)
Fresatrice stradale ottenuta installando uno scarificatore ad una minipala (Bobcat S770)
Tamburo rotante in carburo di tungsteno- Denti di una fresatrice stradale
Utilizzi
La fresatrice stradale può essere utilizzata sia per scarificazioni "leggere" sia per scarificazioni "profonde".
Le cosiddette "scarificazioni leggere" riguardano la rimozioni di pochi millimetri di asfalto[9] e sono utilizzate ad esempio per rimuovere la segnaletica stradale orizzontale o piccoli difetti della strada, mentre le cosiddette "scarificazioni profonde" sono utilizzate quando è necessario rimuovere completamente il manto stradale.[10]
La profondità della scarificazione è regolata modificando l'altezza del tamburo rotante.[3]
Attraverso l'utilizzo di tamburi appositi, è possibile svolgere con la fresatrice stradale anche altre operazioni sul manto stradale, tra cui la creazione di fessure, pendenze e profili.[11]
Normativa e standard
In Europa
Rientrando, a seconda del tipo, nelle definizioni di "macchina", "quasi macchina" o "attrezzatura intercambiabile" indicate nella Direttiva macchine e nell'ambito di applicazione della stessa direttiva,[12] le fresatrici stradali, oltre a dovere soddisfare gli obblighi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti,[13] sono generalmente[14] sottoposte all'obbligo di marcatura CE secondo la Direttiva macchine e le altre norme dell'Unione europea sulla marcatura CE applicabili (ad esempio: la Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica[15]), che ne regolano la messa in commercio.
Nell'Unione europea i requisiti di sicurezza delle fresatrici stradali sono specificati dalla norma tecnica EN 500-1 (applicabile a tutti i tipi di macchine stradali, non solo fresatrici stradali),[16] recepita in Italia dalla norma tecnica UNI EN 500-1 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali[17] e dalla norma tecnica EN 500-2 (specifica per le fresatrici stradali),[18] recepita in Italia dalla norma tecnica UNI EN 500-2 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 2: Requisiti specifici per frese stradali.[1]
Entrambe le norme EN 500-1 e EN 500-2 hanno validità di norma armonizzata ai fini della Direttiva macchine,[19] cioè possono essere utilizzate dai fabbricanti per soddisfare i requisiti essenziali di salute e sicurezza (RESS) della Direttiva macchine indicati nelle stesse norme tecniche.[20]
Note
- 1 2 3 4 5 6 UNI, UNI EN 500-2:2009 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 2: Requisiti specifici per frese stradali, marzo 2009. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ Semovènte, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Machine types, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Cutting Tools, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Glossar - Point-attack cutting tools, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- 1 2 Riciclo fresato d’asfalto in aumento in Italia, su Recycling Industry. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ Strade italiane sempre più circolari, grazie al riciclo dell’asfalto, su GreenPlanner Magazine. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (EN) Glossar - Hot milling tools, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Glossar - Fine milling, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Glossar - Deep milling, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Methods of milling, su Verband Europäischer Straßenfräsunternehmungen e.V. (VESF). URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (MUL) Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006 , relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (2023), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ "Generalmente" in quanto la Direttiva macchine e le altre norme sulla marcatura CE contemplano varie eccezioni.
- ↑ (MUL) Direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione) Testo rilevante ai fini del SEE, su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (EN) CEN-CENELEC, EN 500-1:2006+A1:2009 Mobile road construction machinery - Safety - Part 1: Common requirements. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ UNI, UNI EN 500-1:2010 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali, marzo 2009. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) CEN-CENELEC, EN 500-2:2006+A1:2008 Mobile road construction machinery - Safety - Part 2: Specific requirements for road-milling machines. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (EN) Harmonised Standards - Machinery (MD), su European Commission - Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs. URL consultato il 6 marzo 2026. (vedi "Summary list of titles and references of harmonised standards")
- ↑ (EN) Harmonised Standards, su European Commission - Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs. URL consultato il 6 marzo 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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