Fronte secco

Il fronte secco (chiamato anche dry line, linea del punto di rugiada o fronte di Marfa, da Marfa, Texas )[1] è un fronte continentale che separa l'aria umida dall'aria secca. Tale fenomeno è spesso particolarmente evidente nel Nord America centrale, in particolare nelle Pianure Centrali, come in Texas, Oklahoma e Kansas, dove l'aria umida del Golfo del Messico incontra l'aria secca degli stati desertici del sud-ovest. La dry line è un fattore chiave nella frequenza degli eventi meteorologici estremi nelle Grandi Pianure del Nord America . Tipicamente attraversa da nord a sud gli stati delle Alte Pianure nel settore caldo di un ciclone extratropicale e si estende fino alle praterie canadesi, durante la primavera e l'inizio dell'estate[2]. In Italia, le dry line si formano sovente in Pianura Padana, spesso sottovento alla catena appenninica in presenza di venti sudoccidentali. Data la complessa orografia della Penisola, può succedere che si formi un minimo secondario di un ciclone extratropicale sottovento a una catena montuosa, andando a creare un fronte secco, con elevato potenziale per eventi temporaleschi severi[3]. Il fronte secco è importante anche per i forti temporali convettivi in altre regioni del mondo, come l'India settentrionale e l'Africa meridionale[4]. In generale, i temporali e altre forme di severo maltempo si verificano sul lato umido della dry line.
Caratteristiche

Ai bassi strati della troposfera, l'aria calda e secca è più densa di aria calda e umida a temperatura inferiore o simile, perciò l'aria secca si incunea sotto l'aria umida, seguendo un comportamento simile a un fronte freddo[5][6]. Ad altitudini più elevate, dove l'aria calda e umida è meno densa dell'aria più fredda e secca, il fronte si inverte. Sulla verticale di tale inversione in quota sono possibili condizioni meteorologiche avverse, specialmente in presenza di un punto triplo dovuto all'interazione con un fronte freddo. La dry line è più comune in primavera[7]. La posizione della linea secca può non essere associata a una depressione al suolo o a uno spostamento della direzione del vento. Avanza maggiormente verso est in corrispondenza della posizione in quota dei venti più forti all'interno della corrente a getto[8]. Mentre le linee di secco sono più comuni nelle Grandi Pianure, esse si verificano anche nell'India settentrionale[9]. Nell'India nord-orientale, si verificano principalmente prima dell'inizio del monsone estivo[10], mentre l'India nord-occidentale lo sperimenta durante la stagione dei monsoni[11]. Anche in Italia si verificano principalmente in primavera e all'inizio dell'estate, in caso di Libeccio[12] o a seguito del richiamo di aria secca dal centro Europa dovuto al passaggio di una depressione. In tal caso, non vi è spesso una importante differenza di temperatura, quanto di umidità[3].
Fenomeni associati
Nel settore secco a ovest della linea secca, il cielo si presenta sereno a causa della secchezza della massa d'aria che soffia dal deserto sud-occidentale nel Nord America[13], dalla catena degli Aravalli in India[14]; dall'Europa Centrale e sottovento alla catena appenninica in Italia[3]. Se i venti sono abbastanza forti, possono svilupparsi tempeste di polvere[15]. I cumuli sono comuni a est della linea secca, nel settore umido, sebbene abbiano un maggior sviluppo verticale lungo la linea secca stessa[16]. Il settore umido è normalmente sovrastato da uno strato inversionale secco in quota che causa subsidenza mentre l'aria a livello del suolo si raffredda e si addensa di notte. Lo stesso processo favorisce lo sviluppo di un getto di basso livello a est della linea secca. Durante il giorno, se il riscaldamento e/o la convergenza sono sufficienti, il tappo può essere rotto, con conseguente formazione di nubi convettive[9]. Eventi estremi come il tornado su Moore del 20 maggio 2013 o l'outbreak tornadico in Emilia Romagna del 3 maggio 2013 sono dovuti in buona parte a dryline che hanno agito da forzante per gli eventi sopra citati[17][18].
Note
- ↑ Scott Girhard, Lecture 3 - Thunderstorms, su accd.edu, 4 maggio 2007. URL consultato il 15 marzo 2008.
- ↑ (EN) Brian Donegan, What is a dryline and why is its location important in severe weather forecasting?, su FOX Weather, 13 aprile 2022. URL consultato il 2 settembre 2025.
- 1 2 3 La "Dry line": cos'è e come si manifesta..., su MeteoLive.it, 7 settembre 2009. URL consultato il 2 settembre 2025.
- ↑ journals.ametsoc.org, https://journals.ametsoc.org/view/journals/clim/32/23/jcli-d-19-0437.1.xml. URL consultato il 2 settembre 2025.
- ↑ (EN) T. N. Carlson e F. H. Ludlam, Conditions for the occurrence of severe local storms, in Tellus, vol. 20, n. 2, 1968, pp. 203–226, DOI:10.1111/j.2153-3490.1968.tb00364.x. URL consultato il 2 settembre 2025.
- ↑ Huaqing Cai, Dryline cross section, su atmos.ucla.edu, 24 settembre 2001. URL consultato il 5 dicembre 2006.
- ↑ Glossary of Meteorology, Dryline, su amsglossary.allenpress.com, June 2000. URL consultato il 25 aprile 2010.
- ↑ Daniel Dix, Dryline Thunderstorms, su home.earthlink.net, June 2000. URL consultato il 25 aprile 2010.
- 1 2 T. N. Carlson, Mid-Latitude Weather Systems, HarperCollinsAcademic, 1991, pp. 449–481, ISBN 978-0-04-551116-7.
- ↑ K. J. Weston, The dry-line of Northern India and its role in cumulonimbus convection, in Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society, vol. 98, 7 marzo 1972, pp. 519–531, Bibcode:1972QJRMS..98..519W, DOI:10.1002/qj.49709841704.
- ↑ Sen Chiao and Ana P. Barros, A Numerical Study of the Hydrometeorological Dryline in Northwest India During the Monsoon, in Journal of the Meteorological Society of Japan, 85A, 2007, pp. 337–361, Bibcode:2007JMeSJ..85A.337C, DOI:10.2151/jmsj.85A.337, ISSN 0026-1165.
- ↑ Elia Lombardi, Dry Line e temporali in Emilia Romagna, su Centro Meteo Emilia Romagna, 29 aprile 2020. URL consultato il 2 settembre 2025.
- ↑ National Severe Storms Laboratory, Tornado Climatology, su nssl.noaa.gov, 11 ottobre 2006. URL consultato il 25 aprile 2010.
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- ↑ T. N. Carlson, Mid-Latitude Weather Systems, HarperCollinsAcademic, 1991, pp. 449–481, ISBN 978-0-04-551116-7.T. N. Carlson (1991). Mid-Latitude Weather Systems. HarperCollinsAcademic. pp. 449–481. ISBN 978-0-04-551116-7.
- ↑ Michael William Carr, International Marine's Weather Predicting Simplified: How to Read Weather Maps, McGraw-Hill Professional, 1999, p. 70, ISBN 978-0-07-012031-0.
- ↑ (EN) NOAA US Department of Commerce, The Tornado Outbreak of May 20, 2013, su www.weather.gov. URL consultato il 2 settembre 2025.
- ↑ Alessandro Piazza, 10 anni fa i devastanti tornado in Emilia-Romagna, su Tornado in Italia, 3 maggio 2023. URL consultato il 2 settembre 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Alessandro Piazza, 10 anni fa i devastanti tornado in Emilia-Romagna, su Tornado in Italia, 3 maggio 2023. URL consultato il 2 settembre 2025.
- (EN) NOAA US Department of Commerce, The Tornado Outbreak of May 20, 2013, su www.weather.gov. URL consultato il 2 settembre 2025.
- La "Dry line": cos'è e come si manifesta..., su MeteoLive.it, 7 settembre 2009. URL consultato il 2 settembre 2025.