Fucile a tappo

Il fucile a tappo è un'arma giocattolo a forma di fucile, progettata per espellere un piccolo tappo, solitamente di sughero o di plastica, mediante la compressione dell'aria prodotta da un meccanismo a molla. Rientra nella più ampia categoria dei giocattoli che riproducono armi reali e, dal punto di vista funzionale, può essere accostato ai giocattoli a proiettile, cioè giocattoli in grado di lanciare un elemento mobile durante il gioco.[1]

Descrizione e funzionamento

Il fucile a tappo ha in genere l'aspetto semplificato di un fucile vero, ma è realizzato con dimensioni ridotte e materiali leggeri, adatti all'uso infantile. La struttura comprende normalmente un calcio, una canna e un grilletto. In molti modelli la canna è basculante: piegandola rispetto al calcio si carica una molla interna, che viene poi trattenuta dal meccanismo di scatto.

Dopo la chiusura della canna, un tappo viene inserito all'estremità anteriore. Azionando il grilletto, la molla si libera e spinge un pistone all'interno della canna; l'aumento della pressione dell'aria provoca l'espulsione del tappo, che percorre una breve distanza prima di cadere. Per evitare la perdita del tappo e limitarne la gittata, questo è spesso collegato al fucile tramite uno spago.

Sicurezza

Come altri giocattoli che lanciano piccoli oggetti, il fucile a tappo può essere considerato un giocattolo a proiettile. Questa categoria di prodotti è oggetto di specifiche attenzioni nelle norme di sicurezza, poiché il rischio principale riguarda l'impatto del proiettile, in particolare verso il volto o gli occhi, e l'eventuale pericolo di soffocamento legato a parti piccole.[1][2]

Nell'Unione europea i giocattoli sono disciplinati dalla direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, che si applica ai prodotti progettati o destinati al gioco dei bambini di età inferiore a 14 anni.[3] In Italia la direttiva è stata recepita dal decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 54, che stabilisce i requisiti generali di sicurezza dei giocattoli immessi sul mercato.[4]

Aspetti normativi

La legislazione italiana distingue i giocattoli dalle armi vere, ma prevede specifiche cautele per i giocattoli che riproducono armi. La legge 18 aprile 1975, n. 110 stabilisce che i giocattoli riproducenti armi non devono essere fabbricati con tecniche o materiali che ne consentano la trasformazione in armi vere o l'uso di munizionamento reale, e richiede la presenza di un visibile tappo rosso incorporato all'estremità della canna.[5] Tale prescrizione riguarda la riconoscibilità delle riproduzioni di armi e non va confusa con il tappo espulso dal fucile a tappo, che costituisce invece l'elemento lanciato dal giocattolo.

Note

  1. 1 2 Projectile toys mandatory standard, su Product Safety Australia. URL consultato il 24 maggio 2026.
  2. ↑ New safety standard for projectile toys, su Australian Competition and Consumer Commission, 12 giugno 2020. URL consultato il 24 maggio 2026.
  3. ↑ Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, su EUR-Lex, Unione europea. URL consultato il 24 maggio 2026.
  4. ↑ Giocattoli, su Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. URL consultato il 24 maggio 2026.
  5. ↑ Legge 18 aprile 1975, n. 110 - disposizioni sui giocattoli riproducenti armi, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 24 maggio 2026.

Voci correlate