Fullerite

Fullerite
Classificazione Strunz (ed. 10)1.CB.05c[1]
Formula chimicaC60[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinodimetrico
Sistema cristallinotetragonale[2]
Classe di simmetriaditetragonale dipiramidale[3]
Parametri di cellaa = 14,22 Å, c = 13,56 Å, Z = 4, V = 2741,95 ų[3]
Gruppo puntuale4/m 2/m 2/m[3]
Gruppo spazialepseudo cubico[3]
Proprietà fisiche
Densità1,9 - 2,0[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[4]
Fratturascabra, concoide[3]
Colorenero, marrone[4]
Lucentezzavitrea[2]
Opacitàopaca[3]
Striscionero[4]
Diffusionerara
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La fullerite è un minerale e un elemento nativo non riconosciuto dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) perché pubblicata prima della sua approvazione, con composizione chimica C60.[2]

Etimologia e storia

La fullerite prende il nome da Richard Buckminster Fuller, l'architetto statunitense che inventò la cupola geodetica che ha forma simile alle molecole dei fullereni.[2]

Classificazione

Nella Classificazione Strunz-mindat, curata dal database "mindat.org", elenca la fullerite nella classe "1. Elementi nativi (metalli e leghe intermetalliche; metalloidi e non metalli; carburi, siliciuri, nitruri, fosfuri)" e nella sottoclasse "1.C Metalloidi e non metalli"; qui è nella sezione "1.CB Famiglia del carbonio-silicio" dove forma il sistema nº 1.CB.05c.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la fullerite si trova nella classe degli "elementi (nativi)" e nella sottoclasse dei "semimetalli e non metalli" dove forma il sistema nº I/B.02 insieme a grafite, chaoite, moissanite, diamante e lonsdaleite.[5]

Abito cristallino

La fullerite cristallizza nel sistema tetragonale con i parametri reticolari a = 14,22 Å e c = 13,56 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La fullerite è stata oggetto di leggende metropolitane, quale essere un minerale ultraduro, con una durezza persino superiore a quella del diamante. Studi al riguardo[6] hanno dimostrato che è impossibile l'esistenza di tali materiali; infatti la fullerite ha una durezza Mohs pari a 3,5, valore peraltro che designa il minerale come un materiale quasi morbido.[4]

La fullerite comunque è un materiale affatto comune: è stato trovato solo nella regione mineraria di "Mayatas" nel Kazakistan, nella regione mineraria di "Norilsk-Talnakh" nel territorio di Krasnojarsk (Russia) e sono in dubbio i ritrovamenti di Shun'ga, nel Medvež'egorskij rajon, anch'esso in Russia.[7]

Forma in cui si presenta in natura

La fullerite si presenta in cristalli microscopici, più spesso in aggregati tondeggianti visibili solo al microscopio.[3]

La loro lucentezza è vitrea, con colore nero; anche il colore del suo striscio è nero.[2]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Carbon-silicon family, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Fullerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Fullerite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 10 marzo 2025.
  4. 1 2 3 4 5 (DE) Fullerite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 marzo 2025.
  5. ↑ (DE) Lapis Classification - I ELEMENTE - I/B Halbmetalle und Nichtmetalle, su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 marzo 2025.
  6. ↑ (EN) Vadim V. Brazhkin e Vladimir L. Solozhenko, Myths about new ultrahard phases: Why materials that are significantly superior to diamond in elastic moduli and hardness are impossible, in Journal of Applied Physics, vol. 125, n. 13, 7 aprile 2019. URL consultato il 10 marzo 2025.
  7. ↑ (EN) Localities for Fullerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 marzo 2025.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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