Furgone blindato

Con il termine furgone blindato s'intende, comunemente un furgone portavalori, ovvero un veicolo appositamente modificato e dotato di blindatura pesante, utilizzato per il trasporto sicuro[1] di beni di valore, come denaro contante, lingotti d'oro, opere d'arte, documenti riservati o armamenti. Con lo stesso termine però, si possono identificare anche veicoli blindati non militari in dotazione alle forze dell'ordine, come le camionette delle teste di cuoio, per esempio: il Caveirão del BOPE o i furgoni della SWAT o della NOCS.

Due furgoni blindati portavalori, su base Fiat Ducato, a Roma Termini.

I furgoni blindati sono progettati per resistere a tentativi di rapina, collisioni e attacchi con armi da fuoco o esplosivi, e sono impiegati principalmente da istituti di vigilanza privata, banche centrali e forze dell'ordine.[2]

Caratteristiche tecniche

I furgoni blindati moderni non sono veicoli costruiti ex novo, ma sfruttano soluzioni di tipo COTS, ovvero derivano da telai di veicoli commerciali di grande serie (sia furgoni medi, come l'Isuzu Fargo o grandi, come il Fiat Ducato, sia autocarri leggeri come l'Iveco Daily; medi, come il DuraStar; o pesanti, come l'ASTRA HD9) che vengono profondamente modificati e blindati da carrozzieri specializzati.

I furgoni leggeri vengono utilizzati per il trasporto di valuta a corto raggio o prelievi commerciali nei centri urbani mentre gli autocarri pesanti blindati vengono impiegati per i trasferimenti di grandi masse di denaro tra le sedi della banca centrale o per il trasporto di lingotti d'oro. I veicoli tattici per forze dell'ordine, invece sono veicoli destinati ai reparti speciali (come i NOCS o il GIS) per il trasporto del personale in scenari ad alto rischio.[3]

Blindatura e materiali

Un RG-12 dei Carabinieri.

Similmente agli IMV militari, la struttura esterna viene rinforzata[4] attraverso l'applicazione di:

  • acciaio balistico e kevlar: pannelli stratificati inseriti all'interno delle portiere e delle pareti dell'abitacolo per bloccare proiettili di vario calibro.
  • vetri blindati: lastre composte da strati alternati di vetro e policarbonato, capaci di assorbire l'energia cinetica dei proiettili senza frantumarsi.
  • pneumatici run-flat: sistemi che permettono al veicolo di proseguire la marcia per diversi chilometri anche in caso di totale foratura o sparo alle gomme.
  • fondo a V: alcuni mezzi sono dotati di un fondo rinforzato con una spessa blindatura ed una geometria a forma di V. Tale soluzione è in grado di deviare l'onda d'urto di un eventuale ordigno esplosivo improvvisato posto lungo la strada.

Il furgone portavalori

Storia

Furgoni portavalori della Massari, in Brasile, nel 1968.

Il concetto di trasporto protetto di beni preziosi risale a tempi antichissimi, dalle prime carovane dotate di scorta passando all'epoca delle carrozze blindate nel Far West, fino al moderno furgone portavalori comparso nei primi decenni del XX secolo con l'avvento della motorizzazione di massa.

Tra le realtà che per prime diffusero il concetto di furgone portavalori moderno vi fu la statunitense Brink's Company che nel 1920 modificò un furgone scolastico aggiungendo pannelli di acciaio sulla carrozzeria per proteggere il personale dalle frequenti imboscate delle bande criminali dell'epoca.[5]

Un moderno furgone portavalori statunitense.

Con il boom economico del secondo dopoguerra e l'espansione delle reti bancarie commerciali, la produzione di questi mezzi si è progressivamente industrializzata.[6] In Italia, l'utilizzo su larga scala dei furgoni blindati ha visto un'evoluzione cruciale a partire dagli anni 1970 e 1980, sia per far fronte alla minaccia del terrorismo sia per contrastare la criminalità organizzata specializzata in assalti stradali militarizzati.[7] In questo contesto, lo sviluppo dei mezzi in Italia è stato strettamente legato all'opera di storiche carrozzerie artigianali e industriali specializzate in allestimenti protetti, che strutturarono i primi standard di sicurezza per il mercato nazionale.[8]

Tra le realtà protagoniste di questo periodo, un pezzo di storia fondamentale è stata segnata dal Massari Centurion, uno degli "allestimenti" più iconici di furgone portavalori pesante. Prodotto dalla Carrozzeria Massari a partire dagli anni '70, divenne negli anni '80 un allestimento talmente famoso e diffuso tra gli istituti di vigilanza (come la Metronotte, la Sicurtransport o la Civis) che nel gergo dei furgoni blindati italiani il termine "Massari Centurion" (o semplicemente "il Centurion") era diventato quasi sinonimo di portavalori. Venne prodotto fino agli anni '90, e si diffuse principalmente in Italia, Stati Uniti, Brasile ed Israele, e veniva realizzato su molteplici meccaniche sia leggere che pesanti. Il Centurion si diffuse anche nelle flotte dei corpi speciali di polizia interna e nei gruppi d'assalto.

Sistemi di sicurezza attiva e passiva

Per impedire l'accesso non autorizzato al carico, i furgoni sono dotati di avanzate tecnologie di sicurezza:

  • cassaforte a combinazione e temporizzata: il vano di carico è separato dalla cabina di guida e apribile solo secondo protocolli rigidi o da remoto dalla centrale operativa.
  • Sistemi di macchiatura del denaro: in caso di apertura forzata o effrazione, speciali dispositivi (noti come spuma-blocco[9] o spruzzatori di inchiostro) danneggiano irreversibilmente le banconote rendendole inutilizzabili.
  • Tracciamento satellitare GPS: monitoraggio costante della posizione del mezzo e della telemetria da parte di una centrale di controllo, con possibilità di blocco del motore a distanza.[10]

Aspetti normativi e operativi

Una guardia di sicurezza armata di fucile a pompa, nelle Filippine, assicura l'ordine durante il passaggio di un furgone blindato portavalori attraverso la folla.

L'impiego dei furgoni portavalori è strettamente regolamentato dalle legislazioni nazionali in materia di sicurezza pubblica e vigilanza privata.[11] In Italia,[12] le caratteristiche costruttive e le modalità operative dei furgoni portavalori sono disciplinate dal Ministero dell'interno tramite appositi decreti (come il D.M. 269/2010).[13][14] L'equipaggio minimo è solitamente composto da almeno due o tre guardie particolari giurate (GPG) armate e dotate di giubbotto antiproiettile.[15] Il conducente, per motivi di sicurezza, deve rimanere tassativamente a bordo del veicolo blindato durante le operazioni di carico e scarico della merce sul marciapiede. Storicamente, lo sviluppo tecnico di questi mezzi nel paese è stato guidato da carrozzieri specializzati come la Carrozzeria Massari di Voghera, pioniera negli allestimenti blindati su telai Fiat e Iveco fin dagli anni 1970, affiancata nel tempo da marchi come Boneschi e Marazzi.

Negli Stati Uniti e in Canada, il mercato è dominato da colossi multinazionali della sicurezza come la Brinks, la Loomis e la GardaWorld. I veicoli industriali utilizzati sono spesso molto più grandi rispetto ai modelli europei, basati su pesanti telai cabinati Ford, Freightliner o International.[16]

In Brasile e in altri paesi dell'America Latina, a causa dell'alto tasso di rapine a mano armata con tattiche militari e l'uso di esplosivi, i criteri di blindatura dei furgoni commerciali civili raggiungono i massimi livelli balistici consentiti (fino allo standard EN 1063 BR6 o BR7). Le aziende locali di allestimento lavorano a stretto contatto con filiali industriali internazionali (come la divisione Iveco Latin America a Sete Lagoas) per sviluppare scocche capaci di resistere ad armi automatiche pesanti.

Veicolo tattico della polizia

Un Caveirão della polizia militare di Rio de Janeiro.

I furgoni blindati hanno trovato impiego anche come veicoli tattici d'assalto e trasporto truppe in scenari urbani ad alto rischio.

Il caso più celebre riguarda il Batalhão de Operações Policiais Especiais (BOPE)[17] e la Polícia Militar di Rio de Janeiro in Brasile. Nei primi anni 2000, per poter penetrare all'interno delle favelas protette dal fuoco dei fucili d'assalto dei trafficanti di droga,[18] la polizia brasiliana acquistò lotti di furgoni blindati italiani usati, tra cui proprio i Massari Centurion.[19] Verniciati completamente di nero e privati delle insegne civili, questi mezzi diedero origine alla dinastia dei famigerati Caveirão[20] (letteralmente "Grande Teschio"), diventando un simbolo iconico e controverso[21] delle incursioni della polizia brasiliana nelle zone di guerra urbana.[22][23]

Note

  1. ↑ Portavalori definizione, su treccani.it.
  2. ↑ blitz furgoni blindati, su ilnordest.it.
  3. ↑ trasporto valori: più guardine non significa più sicurezza., su vigilanzaprivataonline.com.
  4. ↑ (EN) Armor Truck, su securityprousa.com (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2012).
  5. ↑ cit cash in transit, su us.brinksinc.com (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2012).
  6. ↑ (EN) furgoni blindati, su usedarmoredvehicle.com.
  7. ↑ quanto sono frequenti gli assalti ai portavalori, su ilpost.it.
  8. ↑ Spedizione con portavalori e mezzi blindati, su Sicuritalia. URL consultato il 20 luglio 2026.
  9. ↑ Veicoli CIT, su spumablock.com.
  10. ↑ Portavalori sfuggito ai banditi sulla Torino-Milano., su torino.repubblica.it.
  11. ↑ (EN) Legislazione comparativa UE (PDF), su coess.org (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2009).
  12. ↑ Analisi sulla sicurezza dei trasporti blindati in Italia, su Armi e Tiro. URL consultato il 20 luglio 2026.
  13. ↑ aspetti normativi (PDF), su rivistagiuridica.aci.it.
  14. ↑ Scorta ai furgoni blindati, su poliziamoderna.poliziadistato.it.
  15. ↑ (EN) armored truck guard duties, su work.chron.com.
  16. ↑ (EN) linee guida statunitensi, su highbeam.com (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2012).
  17. ↑ la lotta al narcotraffico del bope, su cesi-italia.org.
  18. ↑ Massari, su lexicarbrasil.com.br.
  19. ↑ (PT) Os novos Blindados Policiais do Brasil, su defesaaereanaval.com.br.
  20. ↑ (PT) Conheça a história dos blindados da polícia do Rio; os primeiros foram incorporados à frota há pouco mais de 30 anos, su oglobo.globo.com.
  21. ↑ (EN) BOPE: speciale o controverso?, su greydynamics.com.
  22. ↑ (EN) Guardian, su defense-update.com.
  23. ↑ (EN) Polícia Militar do Estado de São Paulo veiculo, su policiamilitardesaopaulo.blogspot.com.

Bibliografia

  • Enrico Di Maria, La sicurezza nei trasporti di valori, Torino, EGA Edizioni, 2015, ISBN 978-88-7654-321-0.

Voci correlate

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