Gabriela Chaborski

Gabriela Chaborski

Gabriela Chaborski (14 ottobre 1891 – 25 novembre 1936) è stata una chimica e docente rumena di origine polacca, attiva nel campo della chimica fisica, della chimica inorganica e della ricerca biochimica sui lieviti.

Fu la prima donna a conseguire il titolo di professoressa associata (conferențiar universitar) nella Facoltà di Scienze dell’Università di Bucarest.[1][2]

Fu inoltre la prima donna vicepresidente della Società Chimica Romena.[3][4][5]

Biografia

Origini e formazione

Gabriela Chaborski (indicata anche come Chaborschi nelle fonti rumene) nacque il 14 ottobre del 1891 a Bârlad, figlia di Ludovic Chaborski, ingegnere edilizio polacco rifugiato in Moldavia dopo essersi opposto allo zarismo, e di Emilia Schnell, di origine tedesca.[1][4][6][7]

Nel 1911 Chaborski conseguì il diploma presso il liceo reale di Ploiești.[8] Iscrittasi alla Facoltà di Scienze fisico-chimiche dell’Università di Bucarest, beneficiò di una borsa di studio per merito e vi conseguì la laurea nel 1916.[1][7][9]

Nel 1919 discusse la tesi di dottorato presso l’Università di Ginevra, conseguendo il titolo di dottore in scienze fisiche con specializzazione in chimica.[2][8] La sua tesi, intitolata Recherche sur les levures thermophiles et cryophiles, si concentrò sullo studio dei lieviti e portò all'identificazione di nuove specie isolate da substrati naturali, come banane e fichi, introducendo nuovi generi e specie, tra cui Asporomyces e Zygosaccharomyces ficicola.[1][4][5][6]

Il lavoro d'indagine incluse l'analisi del comportamento enzimatico dei lieviti e della loro capacità di ridurre sostanze come lo zolfo e il blu di metilene, contribuendo in modo significativo alla biochimica microbica. Durante questo periodo ricevette anche riconoscimenti dal chimico Philippe-Auguste Guye.[1][4][5][6]

Carriera

Attività accademica

Dopo il rientro a Bucarest Gabriela Chaborski fu nominata assistente supplente presso il Laboratorio di chimica inorganica della Facoltà di Scienze dell’Università di Bucarest, sotto la direzione di G. G. Longinescu, ottenendo la conferma nel ruolo nel 1920.[2][7][10] Dal primo ottobre del medesimo anno assunse la funzione di capo dei lavori (șef de lucrări) nel medesimo laboratorio.[4][7][11] Entrò successivamente nel Dipartimento di Chimica Generale ed Elettrochimica dell’Università di Bucarest come prima assistente, sviluppando metodologia per la separazione e il dosaggio degli elementi chimici e compiendo studi sulla struttura molecolare, con riconoscimenti sia in Romania sia all’estero.[3][6][12]

Nel 1924 ricevette l'incarico di professoressa associata di chimica inorganica e sostituì G. P. Teodorescu nel corso di chimica generale per la sezione di scienze naturali e per l’Istituto Elettrotecnico dell’Università di Bucarest, dove venne anche nominata docente onoraria.[2][5]

Fu la prima docente della Facoltà di Scienze a tenere corsi di chimica analitica, chimica inorganica ed elettrochimica.[13] Nel 1926 pubblicò Atomii de azi, il primo testo in rumeno dedicato alla teoria atomica.[3][11]

Nel 1928 ottenne la nomina stabile a conferenziere di chimica analitica presso il Laboratorio di Chimica Inorganica.[11][14] Nello stesso periodo pubblicò il proprio corso universitario, che comprendeva chimica fisica e chimica analitica, trattando temi quali reazioni chimiche, equilibrio chimico, elettroliti, idrolisi, catalisi, elettrolisi, pH, volumetria, potenziometria, spettroscopia e analisi dei gas.

Negli anni accademici 1929–1930 tenne il corso di Analisi quantitativa per gli studenti del secondo anno dell’Istituto di Chimica Industriale e dell’Istituto Elettrotecnico, integrato da esercitazioni di laboratorio. Nel 1930 il Senato della Facoltà di Scienze ne propose la conferma definitiva nel ruolo.[7]

Svolse attività didattica presso l’Istituto di Chimica Industriale, l’Istituto Elettrotecnico e l’Istituto di Chimica Agricola e Alimentare dell’Università di Bucarest nell’ambito della riorganizzazione degli insegnamenti di chimica applicata avviata dopo il 1928.[11]

Attività scientifica

La ricerca scientifica di Chaborski si concentrò principalmente sulla chimica dei lieviti e sulla chimica analitica dei metalli. Gli studi sui lieviti termofili e criofili portarono all’identificazione di nuove specie microbiche e allo studio delle trasformazioni tra forme sporogene e asporogene, con particolare attenzione ai processi di fermentazione e alle condizioni ambientali estreme.[7][15]

Dimostrò inoltre la capacità di alcuni lieviti di generare idrogeno solforato durante la fermentazione in assenza di apporti esterni di zolfo, inducendo una revisione delle tesi scientifiche dell'epoca. I suoi studi evidenziarono anche l’assenza di correlazione tra diversi processi di riduzione chimica e le risposte variabili dei microrganismi in ambienti controllati.[15]

Attività didattica e divulgativa

Parallelamente alla ricerca, Chaborski svolse un’intensa attività didattica e divulgativa. Collaborò con G. G. Longinescu alla definizione di metodi semplificati per l’identificazione per via umida di elementi chimici, presentati alla Societatea de Științe nel 1923. Le sue innovazioni analitiche furono ampiamente utilizzate nei laboratori e contribuirono alla modernizzazione della chimica analitica in Romania.[2][16][17]

Nel saggio L’association moléculaire considérée comme phénomène de concentration molaire (1928), propose una formulazione teorica legata al concetto di concentrazione molare per l'interpretazione dei fenomeni di associazione tra molecole.[18][19]

Scrisse articoli per la rivista Natura e prese parte a trasmissioni radiofoniche universitarie dedicati alla diffusione della cultura chimica.[17][20] Nel 1926 curò, in collaborazione con Neda Marinescu, l’opera di divulgazione Atomii de azi, con l’obiettivo di rendere accessibili al pubblico le teorie contemporanee sulla struttura atomica.[2][21]

Atomi di oggi, di Gabriela Chaborski. Copertina e indice.

Morte

Gabriela Chaborski morì il 25 novembre 1936 a Bucarest per una cardiopatia insorta a seguito di un reumatismo articolare contratto in età infantile.[2]

Il rito funebre si svolse il 27 novembre presso la cappella del crematorio cittadino; alla commemorazione ufficiale parteciparono importanti figure del mondo accademico rumeno, tra cui G. G. Longinescu e Dragomir Hurmuzescu.[1][4][5]

Pubblicazioni (parziali)

Libri

  • (FR) Gabriela Chaborski, Recherches sur les levures termophiles et cryophiles, 1919.[7]
  • (RO) Gabriela Chaborski e G. G.. Longinescu, Atomii de Azi, 1926.[2][18]
  • (DE) Gabriela Chaborski e G. G.. Longinescu, L'association moléculaire considérée comme phénomène der concentration molaire : communiqué en séance du 7 mars 1927, Bucarest, Société Roumaine de Chimie, 1927.[4][5][18]
  • (RO) Gabriela Chaborski, Memoriu de titluri şi lucrări, Bucarest, Tip. I. N. Copuzeanu, 1929.[8][22]
  • (RO) Gabriela Chaborski, Curs de Chimie Neorganică și Electro-chimie, 1932.[11]

Articoli

  • (FR) Gabriela Chaborski, Recherches sur les levures termophiles et cryophiles, Ginevra, Verlag nicht ermittelbar, 1918.[22]
  • (RO) Gabriela Chaborski, Méthode simple pour la recherche de l`acide nitrique, 1920.[8][11]
  • (RO) Gabriela Chaborski, Recherche de l`acide chlorhydrique en présence des acides bromhydrique et iodhydrique, 1920.[8][11]
  • (RO) Gabriela Chaborski, Recherche du chrome en présence du manganèse par voie humide, 1923.[8][11]
  • (DE) G. G. Longinescu, Verband landwirtschaftlicher Versuchsstationen, Gabriela Chaborski, I. Bellucci, A. Tingle, C. G. Hinrichs, W. N. Iwanow, P. Artmann, A. Quartaroli e F. L. Hahn, W. Traube, E. Boullanger, L. Massol, S. Winogradsky, M. E. Coade, E. A. Werner, B. S. Davisson, L. W. Winkler, F. Dienert, L. Mauge, U. Molinari, N. Busvold, Treadwell, Wegelin, E. Pozzi-Escot, Alice Oelsner, S. Seydel, L. Wichers, J. S. Laird, T. C. Simpson, A. Leclère, O. Baudisch, F. Mayer, F. Pilz, H. Neubauer, P. A. Kober, Über den qualitativen Nachweis und die quantitative Bestimmung von salpetriger Säure und Salpetersäure einzeln und nebeneinander, in Zeitschrift für analytische Chemie, vol. 62, n. 11, 1923.[22]
  • (FR) Gabriela Chaborski e G. G. Longinescu, Méthode simple pour la recherche du sodium et du potassium par voie humide, 1923.[8][11][23]
  • (DE) G. G. Longinescu, Gabriela Chaborski, J. M. Kolthoff, G. L. Keenan, C. W. L. Bourlet, W. Thomas e W. Klapproth, Natrium und Kalium, in Zeitschrift für analytische Chemie, vol. 65, n. 10, 1924.[22]
  • (FR) G. G. Longinescu e Gabriela Chaborski, Recherche du calcium en présence du baryum et du strontium, 1925.[8][11]
  • (DE) G. G. Longinescu, Gabriela Chaborski, V. Rodt, E. Kindscher e W. L. Hand, Calcium, in Zeitschrift für analytische Chemie, vol. 69, n. 01, 1926.[22]
  • (RO) Gabriela Chaborski e Longinescu, G., G., Séparation des métaux du III-ème groupe analytique, 1926.[8][11]
  • (DE) G. G. Longinescu e Gabriela Chaborski, Zur Trennung der Metalle der dritten Analysengruppe, in Zeitschrift für analytische Chemie, vol. 70, n. 12, 1927.[22]
  • (FR) G. G. Longinescu e Gabriela Chaborski, L`association moléculaire considérée comme phénomène de concentration molaire…, 1927.[11]
  • (FR) Gabriela Chaborski, Volume moléculaire et densité au zéro absolu, Chișinău, 1929.[18]
  • (FR) Gabriela Chaborski, Calcul de la correction du volume b, dans l’équation de van der Waals, Chișinău, 1929.[11]
  • (FR) N. Margareta Bădescu e Gabriela Chaborski, Désagrégation du byoxyde d`étain et de la cassitérite à l`aide de vapeurs réductrices, 1929.[11]
  • (DE) G. G. Longinescu e Gabriela Chaborski, Über einige neuere Methoden in der analytischen Chemie, in Zeitschrift für analytische Chemie, vol. 104, n. 01, 1936.[22]
  • (FR) Patamian, E. e Gabriela Chaborski, Méthode de préparation, analyse quantitative et étude qualitative du sulfate dithiabasique de mercure, 1935.[11]
  • (FR) Pirtea, D. e Gabriela Chaborski, Désagrégation du bioxyde d’étain, des sulfates insolubles ainsi que des minéraux correspondants, 1935.[11]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (RO) Cezara MIRONICĂ, Geniul biochimistei Gabriela Chaborski și devotamentul Lucicăi Galin, prima femeie medic șef al Bârladului, su vremeanoua.ro, 7 marzo 2026. URL consultato il 26 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (RO) Oameni de seamă. Gabriela Chaborski, prima femeie conferenţiar universitar din România, su viata-libera.ro, 14 ottobre 2024. URL consultato il 26 maggio 2026.
  3. 1 2 3 (RO) Valentin Maier, FȘtiințe – Panoul 7 al Expoziției O călătorie prin istoria învățământului de Științe de la Universitatea din București (1863-1948), su muzeu.unibuc.ro, 18 maggio 2023. URL consultato il 26 maggio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 (RO) Gabriela Chaborski, su enciclopediaromaniei.ro. URL consultato il 26 maggio 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 (RO) Carmen Vintu, Gabriela Chaborski, chimistă română de origine poloneză, su jurnalfm.ro, 25 novembre 2025. URL consultato il 26 maggio 2026.
  6. 1 2 3 4 (RO) Cristina Radulescu, Bârladul,pepinieră de talente pentru știința românească-biochimista care a scris istorie în lumea științifică, in Spinos.ro | Ziar Independent, 14 ottobre 2021. URL consultato il 26 maggio 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 (RO) O româncă în știința mondială: moștenirea incredibilă a Gabrielei Chaborski, su dosaresecrete.ro. URL consultato il 26 maggio 2026.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Memoriu de titluri și lucrări, in Monitorul Oficial al României, vol. 1, n. 049, 2 marzo 1928. URL consultato il 26 maggio 2026.
  9. ↑ (RO) G. G. Longinescu, Doctor Gabriela L. Chaborski, in Natura : Revistă ştiinţifică de popularizare, vol. 25, n. 10, 15 dicembre 1936, pp. 73-79. URL consultato il 26 maggio 2026.
  10. ↑ (RO) Anuarul Universităţii din Bucureşti, 1925-1926, p. 157. URL consultato il 26 maggio 2026.
  11. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 (RO) Raisa Stratu e Valentin Maier, FȘtiințe – Chaborski Gabriela L., su muzeu.unibuc.ro, 24 maggio 2023. URL consultato il 26 maggio 2026.
  12. ↑ (RO) Femei românce care au făcut pionierat, su radioromaniacultural.ro, 6 settembre 2016. URL consultato il 26 maggio 2026.
  13. ↑ (RO) Anuarul Universităţii din Bucureşti, 1932-1933, p. 207. URL consultato il 26 maggio 2026.
  14. ↑ (RO) Anuarul Universităţii din Bucureşti, 1929-1930, pp. 162-163. URL consultato il 26 maggio 2026.
  15. 1 2 (RO) Femei care au scris istorie, su ceascadecultura.ro, 9 dicembre 2019. URL consultato il 26 maggio 2026.
  16. ↑ (RO) Gabrila Chaborski, Povestea elementelor sia atomilor (PDF), in Natura : revistă ştiinţifică de popularizare, n. 5, marzo 1923, pp. 9-14. URL consultato il 26 maggio 2026.
  17. 1 2 (RO) Gabriela Chaborski, Povestea elementelor si a atomilor (PDF), in Natura : revistă ştiinţifică de popularizare, n. 7-8, maggio-giugno 1923. URL consultato il 26 maggio 2026.
  18. 1 2 3 4 (RO) Gabriela Chaborski – Prima româncă al cărei nume a intrat în terminologia universală, su promenada-culturala.ro, 15 gennaio 2021. URL consultato il 26 maggio 2026.
  19. ↑ (RO) Octav Onicescu, Materie si energie (PDF), in Natura : revistă ştiinţifică de popularizare, n. 2, 15 febbraio 1931, p. 13. URL consultato il 26 maggio 2026.
  20. ↑ (RO) Gabriela Chaborski, Povestea elementelor sia atomilor (PDF), in Natura : revistă ştiinţifică de popularizare, n. 5, marzo 1923, pp. 9-14. URL consultato il 26 maggio 2026.
  21. ↑ (RO) Teatru, muzică, cinematograf, radio, in Boabe de grâu : revistă de cultură, vol. 1, n. 3, maggio 1930, p. 182. URL consultato il 26 maggio 2026.
  22. 1 2 3 4 5 6 7 Gabriela Chaborski, su search.worldcat.org. URL consultato il 26 maggio 2026.
  23. ↑ (RO) G.Ţiţeica, G.G.Longinescu e Octav Onicescu, Societatea Romana de stiinte (PDF), in Natura : revistă ştiinţifică de popularizare, n. 3, gennaio 1923, p. 3. URL consultato il 26 maggio 2026.
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