Gabriele Barra

Gabriele Barra
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereCanzone napoletana

Gabriele Barra (Roma, 4 marzo 1947 – Vico Equense, 9 settembre 2024) è stato un musicista e attore italiano nonché ricercatore nell'ambito della canzone napoletana.

Biografia

Figlio dell'attrice e cantante napoletana Concetta Barra e del fantasista Giulio Barra, ha esordito da bambino come attore di teatro assieme al fratello Peppe[1].

Ha poi proseguito nella compagnia teatrale fondata con la moglie Anna Antonizzi e il padre Giulio, mettendo in scena, in qualità di regista, lo spettacolo Festa a Little Italy 1902-1923, rappresentato al Teatro Armida di Sorrento e tratto da uno stralcio di Lassaje pe venì America di Guglielmo Onofri. Lo spettacolo raccoglie canzoni e scenette del repertorio di Ciaramella, Gennaro Amato ed Eduardo Migliaccio, figure di comici e cantanti attivi nella Little Italy di inizio Novecento.

Come attore ha lavorato anche nella compagnia di Eduardo De Filippo, interpretando il ruolo di Tremoli nell’atto unico Dolore sotto chiave, messo in scena al Teatro Manzoni di Milano nel 1980[2].

Al cinema ha preso parte al film Stangata napoletana di Vittorio Caprioli (1983), recitando accanto a Treat Williams.

Attività musicale

Si è perfezionato nello studio della chitarra e nella ricerca sulla musica popolare. Ha collaborato con Roberto De Simone, curatore dell’album d’esordio di Concetta Barra, Nascette mmiezz’ ’o mare (Derby, 1974), al quale ha partecipato come esecutore[3].

Ha poi intrapreso una lunga attività concertistica, accompagnando le esibizioni della madre in giro per l’Italia[4].

Nel 1975 ha partecipato, insieme a Concetta Barra, alla VI Rassegna della Canzone Popolare al Teatro Uomo di Milano e, nello stesso anno, si è esibito al Folkstudio di Roma per la VI rassegna del canto popolare italiano. Tra i concerti più significativi si ricorda quello alla casa penale di Procida, a Terra Murata, davanti a un pubblico di detenuti e agenti, insieme a Peppe Barra ed Eugenio Bennato.

In ambito discografico, nel 1979 ha curato la realizzazione dell’album Schiattate Gente Né interpretato da Concetta Barra (Fonit Cetra), di cui è autore di alcuni brani e arrangiatore[5].

È inoltre autore dell’album Portame a casa mia di Armando Marra (Beautiful Black Butterfly Records, 1980), frutto di una ricerca personale sull’emigrazione italiana.

Negli anni Ottanta ha lavorato come musicista nella compagnia teatrale del fratello Peppe Barra e anche in tempi più recenti, fino agli anni Duemila, sia come musicista che come attore.[6][7]

Note

  1. ↑ Premio Concetta Barra – L’infanzia “magica” di Peppe Barra, su Il Procidano. URL consultato il 18 novembre 2025.
  2. ↑ Domani Milano abbraccia Eduardo, in Corriere della Sera, 1º maggio 1980. URL consultato il 18 novembre 2025.
  3. ↑ Concetta Barra – Nascette Mmiezo ’O Mare (1974), su Discogs. URL consultato il 18 novembre 2025.
  4. ↑ Donne di Campania – Concetta Barra, su RaiPlay, 2024. URL consultato il 18 novembre 2025.
  5. ↑ L’album “Schiattate gente né” e il ritorno al teatro, su RSI Rete Due. URL consultato il 18 novembre 2025.
  6. ↑ La musica dei ciechi, su Ente Teatro Cronaca. URL consultato il 18 novembre 2025.
  7. ↑ La Cantata dei Pastori – DVD, su Libreria Neapolis. URL consultato il 18 novembre 2025.