Gaia BH3
| Gaia BH3 A / B | |
|---|---|
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| Scoperta | 2024 |
| Classificazione | Gigante gialla / Buco nero |
| Galassia ospite | Via Lattea |
| Classe spettrale | G |
| Distanza dal Sole | 1926 al |
| Costellazione | Aquila |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000.0) | |
| Ascensione retta | 19h 39m 18,71s[1] |
| Declinazione | 14° 55′ 54″[1] |
| Parametri orbitali | |
| Semiasse maggiore | 16,17±0,27 au[2] |
| Periodo orbitale | 11,48±0,23 anni |
| Inclinazione orbitale | 110,58° |
| Eccentricità | 0,729 |
| Longitudine del nodo ascendente | 136,19° |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 4,936[2] R⊙ |
| Massa | |
| Temperatura superficiale | |
| Metallicità | 0,2% rispetto al Sole[2] |
| Età stimata | 13 miliardi di anni |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | 11,2 |
| Nomenclature alternative | |
2MASS J19391872+1455542, Gaia DR3 4318465066420528000, LS II +14 13
| |
Gaia BH3 (Gaia DR3 4318465066420528000) è un sistema binario costituito da una stella gigante povera di metalli di tipo spettrale G e un buco nero stellare. Gaia BH3 si trova a 1926 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione dell'Aquila ed è il primo buco nero scoperto dai dati astrometrici preliminari della quarta versione dei dati (DR4) del satellite Gaia.[2][3]
Caratteristiche del sistema
Il buco nero e la stella orbitano attorno al baricentro del sistema ogni 11,6 anni, a una distanza che varia, a causa dell'alta eccentricità orbitale, da 4,5 a 29 UA.[4] La massa del buco nero è 32,7 volte quello del Sole; al momento della scoperta è il buco nero di massa stellare più massiccio conosciuto della Via Lattea,[5] superando di circa 10 M⊙ Cygnus X-1, noto già dal XX secolo. La massa di Gaia BH3 è abbastanza simile alla massa dei buchi neri binari in fusione rilevata tramite onde gravitazionali. Si sospettava che questi buchi neri massicci fossero formati da stelle povere di metalli e il fatto che Gaia BH3 abbia una compagna effettivamente povera di metalli rafforza questa conclusione.[2]
Il sistema Gaia BH3 orbita attorno alla Via Lattea nella direzione opposta alle stelle del disco galattico. Sembra che facesse parte di un ammasso stellare disgregato di piccola massa che oggi è una corrente stellare dell'alone galattico, chiamato ED-2.[6] Questo flusso stellare è molto antico, con un'età paragonabile all'ammasso globulare M92. Ciò significa che Gaia BH3 ha probabilmente un'età superiore ai 13 miliardi di anni e il buco nero potrebbe essersi formato tramite il collasso diretto di una stella massiccia. In alternativa, il buco nero potrebbe essersi formato tramite interazione binaria all'interno dell'ammasso stellare ED-2, la cui massa è compresa tra 2.000 e 42.000 masse solari.[6]
Note
- 1 2 LS II +14 13 -- High Proper Motion Star, su simbad.cds.unistra.fr.
- 1 2 3 4 5 6 7 P. Panuzzo et al., Discovery of a dormant 33 solar-mass black hole in pre-release Gaia astrometry, in The Astrophysical Journal, vol. 686, L2, 2024, DOI:10.1051/0004-6361/202449763, arXiv:2404.10486.
- ↑ Most massive stellar black hole in our galaxy found, su European Southern Observatory, 16 aprile 2024 (archiviato il 16 aprile 2024).
- ↑ Will Dunham, Astronomers detect Milky Way's second-largest known black hole, su Reuters, 16 aprile 2024.
- ↑ Buco nero stellare record: ben 33 masse solari, su media.inaf.it, 16 aprile 2024.
- 1 2 E. Balbinot et al., The 33 M ⊙ black hole Gaia BH3 is part of the disrupted ED-2 star cluster, in Astronomy & Astrophysics, vol. 687, L3, aprile 2024, DOI:10.1051/0004-6361/202450425, arXiv:2404.11604.
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