Gaio Crastino
| Gaio Crastino | |
|---|---|
| Centurione della Repubblica romana | |
| Nome originale | Gaius Crastinus |
| Nascita | 85 a.C. Repubblica romana |
| Morte | 9 agosto 48 a.C. Farsalo |
Gaio Crastino (Repubblica romana, 85 a.C. – Farsalo, 9 agosto 48 a.C.) è stato un centurione romano. Primipilus[1]
Biografia
Iniziò la sua carriera militare nel 65 a.C., servendo nell'VIII e nella IX Legione, fu trasferito nel 61 a.C. nella X Legione con il grado di centurione. Servì poi sotto Giulio Cesare come primipilo della X legione durante la guerra gallica, fu presente durante la Battaglia di Alesia e durante lo scontro con gli Elvezi.[2]
Infine, fu richiamato nella X Legione durante la guerra civile, con il grado di centurione. Morì eroicamente durante la Battaglia di Farsalo il 9 agosto del 48 a.C., lanciandosi per primo contro il fronte pompeiano, dopo essersi battuto coraggiosamente, venne ucciso con un colpo di spada che lo raggiunse direttamente in pieno viso.[3] Lo storico Appiano riporta che, dopo la battaglia, Cesare in persona tributò il caduto con solenni riti funebri, e che fece erigere un altare in suo onore. Verrà ricordato da Giulio Cesare nei suoi Commentarii de bello civili.[4]
Citazioni nel De bello civili
Note
- ↑ Aldo Ferrabino, Cesare: con cinque tavole fuori testo, Unione tipografico-editrice torinese, 1945. URL consultato il 21 marzo 2024.
- ↑ Antonio Montesanti, I grandi eroi di Roma antica, Newton Compton Editori, 7 ottobre 2022, ISBN 978-88-227-5455-4. URL consultato il 21 marzo 2024.
- ↑ Aldo Ferrabino, Da Cesare a Traiano, Tumminelli, 1959. URL consultato il 21 marzo 2024.
- ↑ Furio Sampoli, Ventitré pugnalate, Guida Editori, 1999, ISBN 978-88-7188-397-7. URL consultato il 21 marzo 2024.