Galasso Ariosto
Galasso Ariosto (Ferrara, 1490 – Ingolstadt, 1546) è stato un ambasciatore e religioso italiano, fratello di Ludovico.
Biografia
Nato nel 1490, fu il quartogenito di Niccolò Ariosto. Il fratello maggiore Ludovico divenne suo tutore dopo la morte del loro padre e lo avviò alla carriera ecclesiastica. Lavorò a Roma al servizio dei cardinali Raffaele Riario e Innocenzo Cybo. Nel 1527, non più al seguito di Cybo, si ricongiunse al fratello Gabriele a Ferrara. Nell'agosto 1535 si recò in Francia da Francesco I su incarico di Ippolito d'Este e nel 1540 gli venne conferito il canonicato della cattedrale di Ferrara.
Aderì alle dottrine riformate, in particolare alla teoria protestante della giustificazione per sola fede (rifiuto del valore meritorio delle opere ai fini della salvezza dell'anima), grazie ai soggiorni a Venezia tra il 1544 e il 1546 che favorirono la frequentazione di Pietro Carnesecchi e Lattanzio Ragnoni. Il suo nome finì nella lista di eretici fornita da Giulio Basalù all'Inquisizione.
Malato di gotta, nel 1546 raggiunse la corte imperiale di Ratisbona, mentre infuriava la guerra tra Carlo V d'Asburgo e la Lega di Smalcalda; morì nello stesso anno.
Secondo gli studiosi, i trascorsi ereticali di Galasso contribuirono alla messa all'Indice dei libri proibiti delle Satire del fratello.
Alcune epistole di Galasso sono state accolte nel secondo volume delle Lettere volgari di diversi nobilissimi huomini et eccellentissimi ingegni pubblicato nel 1545 da Paolo Manuzio.
Bibliografia
- Gigliola Fragnito, Un eretico alla corte di Ferrara: Galasso Ariosto, in "Alla Corte degli Estensi. Filosofia, arte e cultura a Ferrara nei secoli XV e XVI", a cura di Marco Bertozzi, Ferrara, Università degli Studi, 1994, pp. 65-89.
Collegamenti esterni
- Luisa Bertoni Argentini, ARIOSTO, Galasso, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 4, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1962.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 589159234083803370757 |
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