Galeus melastomus
| Boccanera | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Chondrichthyes |
| Sottoclasse | Elasmobranchii |
| Superordine | Selachimorpha |
| Ordine | Carcharhiniformes |
| Famiglia | Scyliorhinidae |
| Genere | Galeus |
| Specie | G. melastomus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Galeus melastomus Rafinesque, 1810 | |
| Sinonimi | |
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Galeus melanostomus | |
| Nomi comuni | |
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Gattuccio boccanera | |
| Areale | |
| |
Il boccanera[4][5] (Galeus melastomus), detto anche "bocca d'inferno"[6] conosciuto anche come gattuccio boccanera[7], è un piccolo squalo abissale della famiglia Scyliorhinidae.
Distribuzione e habitat
Questa specie si incontra nell'Oceano Atlantico orientale, a nord fino alla Norvegia settentrionale ed a sud fino al Senegal e nel mar Mediterraneo, dove è comune, anche in acque italiane.
Vive su fondali fangosi ad elevate profondità (fino a 1200 m) e spesso si incontra assieme agli scampi ed ai melù.
Descrizione
È esteriormente molto simile al comune gattuccio ma più slanciato e sottile, con muso più lungo, occhi più grandi e pinna anale molto più lunga. Anche le pinne ventrali sono più grandi che nel gattuccio. Quello che lo distingue senza dubbio dai due Scyliorhinus mediterranei è la colorazione grigiastra uniforme con numerose macchie ben definite nere o scure allineate sul dorso, accompagnate da altre macchie più piccole e più confuse. Gli occhi sono verdastri e l'interno della bocca è nero.
Misura al massimo 90 cm ma è molto raro trovare individui più lunghi di 50 cm e più pesanti di 400 g.
Alimentazione
Si ciba principalmente di crostacei e di cefalopodi bentonici ma preda anche pesci abissali come i pesci lanterna ed altri piccoli squali.
Riproduzione
Si tratta di una specie ovipara che depone uova simili a quelle del gattuccio ma con cirri solo ad una estremità. Ogni femmina depone da 2 a 4 uova, raramente 8.

Pesca
Si cattura con le reti a strascico ed i palamiti.
Note
- ↑ (EN) Galeus melastomus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ Galeus melastomus, su fishbase.de. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Galeus melastomus, su marinespecies.org. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))
- ↑ Boccanera sul sito della Treccani
- ↑ Antonio Nonnis, Galeus melastomus, su squali.com. URL consultato il 21 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2018).
Bibliografia
- Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
- Tortonese E. Leptocardia, Ciclostomata, Selachii, Calderini, 1956
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Galeus melastomus, su FishBase. URL consultato il 24.05.09.


