Gary Anthony Franken

Gary Anthony Franken
vescovo della Chiesa cattolica
Caritas vero aedificat
 
TitoloSaint Paul in Alberta
Incarichi attualiVescovo di Saint Paul in Alberta (dal 2022)
 
Nascita25 settembre 1962 a Vancouver
Ordinazione sacerdotale13 maggio 1989 dall'arcivescovo James Francis Carney
Nomina a vescovo15 settembre 2022 da papa Francesco
Consacrazione a vescovo12 dicembre 2022 dall'arcivescovo Richard William Smith

Gary Anthony Franken (Vancouver, 25 settembre 1962) è un vescovo cattolico canadese, dal 15 settembre 2022 vescovo di Saint Paul in Alberta.

Biografia

Gary Anthony Franken è nato il 25 settembre 1962 a Vancouver, in Canada.

Formazione e ministero sacerdotale

Entrato nel Seminario di San Pietro a Londra all'età di 19 anni, dopo aver completato gli studi filosofici e teologici, il 13 maggio 1989 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Vancouver dall'arcivescovo James Francis Carney.

Dopo sei anni di ministero parrocchiale e scolastico, si è trasferito a Roma, dove nel 1997 ha conseguito la licenza in teologia presso la Pontificia università San Tommaso d'Aquino, seguita da un diploma in spiritualità.

Tornato a Vancouver, si è occupato per due anni della pastorale vocazionale e ha svolto il ministero parrocchiale. Nel 2011 è stato nominato vicario episcopale per la vita sacerdotale; dal 2015 è stato decano del decanato di North Shore; nel 2016 è stato nominato vicario generale dell'arcidiocesi. È stato anche membro del consiglio arcivescovile, del consiglio pastorale, del collegio dei consultori e del consiglio dei sacerdoti.

Ministero episcopale

Il 15 settembre 2022 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Saint Paul in Alberta[1].

Il 12 dicembre successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale da Richard William Smith, arcivescovo metropolita di Edmonton, co-consacranti John Michael Miller, arcivescovo metropolita di Vancouver, e Paul Terrio, vescovo emerito di Saint Paul in Alberta.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

  1. ↑ Rinunce e nomine, 15.09.2022, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 15 settembre 2022. URL consultato l'8 giugno 2026.

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