Gas inerte
Un gas inerte è un gas che non partecipa prontamente a reazioni chimiche con altre sostanze e, di conseguenza, non forma facilmente composti chimici.
A differenza dei gas nobili, l'inerzia di un gas non è necessariamente una proprietà intrinseca dell'elemento, ma è spesso dipendente dal contesto (temperatura, pressione e sostanze presenti). Vengono utilizzati principalmente per prevenire reazioni chimiche indesiderate, come l'ossidazione o l'idrolisi, sostituendo l'aria atmosferica o l'umidità.
Caratteristiche
I gas più comunemente considerati inerti sono l'azoto (grazie al fortissimo triplo legame tra gli atomi di N), l'anidride carbonica (in contesti specifici) e tutti i gas nobili (elio, neon, argon, kripton, xenon e radon). L'argon è il gas inerte più utilizzato in ambito industriale grazie alla sua elevata abbondanza nell'aria (circa l'1%) e al costo relativamente contenuto.
L'inerzia deriva solitamente dal fatto che il guscio di valenza (quello più esterno) è completo, rendendo gli atomi o le molecole energeticamente stabili e poco propensi ad accettare o cedere elettroni.
Applicazioni
Industria alimentare
I gas inerti vengono usati come conservanti passivi nel confezionamento in atmosfera protettiva (MAP). Sostituendo l'ossigeno, si impedisce la crescita di batteri aerobi e si previene l'irrancidimento ossidativo dei grassi.
Settore nautico e aeronautico
- Petroliere: Sistemi a gas inerte sono obbligatori sulle navi cisterna per mantenere l'ossigeno sotto il 5%, rendendo l'atmosfera nei serbatoi non esplosiva durante lo scarico del carico.
- Aviazione: I serbatoi di carburante degli aerei moderni vengono "passivati" con gas inerte per prevenire incendi causati da vapori di carburante infiammabili.
Saldatura e conservazione
Attività subacquea
Nelle immersioni, un gas inerte (azoto o elio) funge da diluente per l'ossigeno nella miscela respiratoria. Pur non essendo metabolicamente attivi, questi gas possono avere effetti fisiologici sotto pressione, come la narcosi da azoto.
Rischi per la salute
Il rischio principale legato a queste sostanze è l'asfissia da gas inerte. Poiché questi gas sono spesso inodori e incolori, una fuga in un ambiente chiuso può abbassare la concentrazione di ossigeno senza che il soggetto avverta la tipica sensazione di soffocamento (fame d'aria), portando a una rapida perdita di coscienza e alla morte.
Note
Voci correlate
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