Gaspare Landi

Gaspare Landi, Autoritratto, 1806

Gaspare Landi (Piacenza, 6 gennaio 1756 – Piacenza, 27 febbraio 1830) è stato un pittore italiano.

Biografia

Amore e Psiche

Dopo aver fatto apprendistato in varie botteghe di pittura e dopo essersi sposato nel 1774, Landi ottenne dal marchese Giovanni Battista Landi un sussidio per studiare a Roma, dove si trasferì nel 1781.

Lavorò con i maestri Domenico Corvi e Pompeo Batoni, specializzandosi in ritratti e dipinti di soggetto mitologico, come Diomede e Ulisse rubano il Palladio, che gli valse nel 1783 il premio dell'Accademia di Belle Arti di Parma.[1]

Nel 1805 Landi entrò a far parte dell'Accademia di San Luca, dove insegnò teoria della pittura dal 1812 e ne fu presidente dal 1817 al 1820.[2] Fu poi nominato cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea e dell'Ordine di San Giuseppe. Verso il 1820 tornò a Piacenza con l'intento di trattenersi, ma stancatosi della monotona vita provinciale nel 1824 tornò a Roma, dove lavorò alla sua ultima opera l'Assunzione per la Chiesa di San Francesco di Paola di Napoli. Tornò a Piacenza nel 1829, dove morì nel febbraio dell'anno seguente.

Pittore neoclassico

Gaspare Landi è stato identificato da G.E.Mottini come parte del movimento movimento neoclassico in pittura, caratterizzato da un «ritorno alla tradizione cinquecentesca» e che in Italia trova in Pompeo Batoni «il più celebrato maestro». La pittura neoclassica genericamente, continua Mottini, «in onore alla bellezza formale [...] divenne macchinosa e pesante», ma Gaspare Landi, accademico freddo nelle composizioni storiche o mitologiche, nei ritratti, come come molti artisti neoclassici, «raggiunse una vera potenza espressiva».[3]

Riconoscimenti

Onorificenze

Note

  1. ↑ Stefano Grandesso, Landi, Gaspare, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 63 (2004), Treccani. URL consultato l'8 agosto 2026.
  2. ↑ Accademia di San Luca, accademiasanluca.it, Roma, https://accademiasanluca.it/accademici/archivio/landi-2. URL consultato l'8 agosto 2026.
  3. ↑ G.E.Mottini, La pittura neoclassica, Storia dell'Arte Italiana, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, agosto 1935 e 1962, pp. 250-251.
  4. ↑ Accademia delle arti del disegno, Landi Gaspero, su aadfi.it. URL consultato l'8 agosto 2026.

Bibliografia

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