George Jean Nathan

George Jean Nathan

George Jean Nathan (Fort Wayne, 4 febbraio 1882 – New York, 8 aprile 1958) è stato un critico teatrale statunitense, il principale critico drammatico americano contemporaneo; stabilì standard critici che sono ancora seguiti[1][2].

Biografia

George Jean Nathan nacque a Fort Wayne il 4 febbraio 1882, con origini paterne francesi e materne tedesche.[1][2] Crebbe a Cleveland, in Ohio, dove si diplomò al liceo cittadino.[1]

Due degli zii materni influenzarono la scelta di Nathan di intraprendere la carriera di critico teatrale. Uno, Charles Frederic Nirdlinger, era un drammaturgo e critico teatrale e sostenne l'esordio di Nathan nel giornalismo; invece l'altro, Samuel Nixon-Nirdlinger, era un importante dirigente teatrale che garantiva biglietti gratuiti per la famiglia di Nathan.[1]

Nathan si laureò alla Cornell University nel 1904 e iniziò a dedicarsi al giornalismo collaborando con il New York Herald.[3]

A partire dal 1906 si occupò della critica teatrale per numerose riviste e giornali, ma il suo nome è particolarmente legato al The Smart Set, di cui fu co-editore (1914-1923) con Henry Louis Mencken, e con l'americano Mercury, che, sempre con Mencken, fondò nel 1924.[3][4]

Come critico teatrale, Nathan giudicò favorevolmente le commedie di Henrik Ibsen, August Strindberg, George Bernard Shaw, Eugene O'Neill, Sean O'Casey e William Saroyan.[3][5]

Nathan strinse una profonda e duratura amicizia con Eugene O'Neill, con Sean O'Casey e fu molto apprezzato da George Bernard Shaw.[1]

Su O'Neill scrisse nel 1932: «O'Neill da solo e con una sola mano guadava le lugubre paludi del dramma americano, squallido, schiacciante, melmoso e appiccicoso, e da solo e con una sola mano porta fuori da loro la ninfea che nessun americano ha trovato lì prima di lui».[1]

Nathan esigeva un nuovo e più serio teatro americano, che sviluppasse delle idee e della creatività artistica piuttosto che seguire il fascino del botteghino.[1] Dichiarò di aver scelto il teatro come attività di lavoro perché era un luogo per «l'esercizio intelligente delle emozioni».[1]

Nathan pubblicò annualmente un libro, il Teatro dell'anno (Theatre of the Year) dal 1943 al 1951, comprendente recensioni e saggi sulla natura del dramma, della commedia o della tragedia,[4] oltre a scrivere più di trenta volumi di saggi brillanti sui temi teatrali e di altro genere,[3]tra i quali si possono menzionare La critica e il dramma (The Critic and the Drama, 1922), in cui spiegò alcuni principi che guidavano le sue critiche; L'autobiografia di un atteggiamento (The Autobiography of an Attitude, 1925) e I taccuini intimi di George Jean Nathan (The Intimate Notebooks di George Jean Nathan, 1932), che rivelano intuizioni critiche; Il teatro, il dramma, le donne (The Theatre, The Drama, The Girls,1921), probabilmente il suo capolavoro.[1]

I suoi scritti risultarono una chiara testimonianza della progressiva sprovincializzazione del gusto del pubblico teatrale statunitense.[4]

Nathan sposò l'attrice Julie Haydon nel 1955.[3]

Opere

  • Il teatro, il dramma, le donne (The Theatre, The Drama, The Girls, 1921);
  • Teatro dell'anno (Theatre of the Year, 1943-1951);
  • La critica e il dramma (The Critic and the Drama, 1922);
  • L'autobiografia di un atteggiamento (The Autobiography of an Attitude, 1925);
  • I taccuini intimi di George Jean Nathan (The Intimate Notebooks di George Jean Nathan, 1932).

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) George Jean Nathan, su encyclopedia.com. URL consultato il 31 marzo 2019.
  2. 1 2 (EN) George Jean Nathan and the Making of Modern American Drama Criticism, su books.google.it. URL consultato il 31 marzo 2019.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) George Jean Nathan, su britannica.com. URL consultato il 31 marzo 2019.
  4. 1 2 3 George Jean Nathan, in le muse, VIII, Novara, De Agostini, 1967, p. 219.
  5. ↑ (EN) A George Jean Nathan Reader, su books.google.it. URL consultato il 31 marzo 2019.

Bibliografia

  • Giovanni Antonucci, Storia della critica teatrale, Roma, Studium, 1990.
  • (EN) Martin Banham, The Cambridge Guide to Theatre, Cambridge, Cambridge University Press., 1998.
  • Daniela De Adamich e Gualberto Ranieri (a cura di), Il mestiere del critico. Situazione e funzione della critica teatrale, atti di un convegno veneziano del 28-30 settembre 1969, Roma, Bulzoni, 1971.
  • (FR) Maurice Descotes, Le public de théâtre et son histoire, Paris, PUF, 1964.
  • (EN) James Fisher e Felicia Hardison Londré, Historical Dictionary of American Theater: Modernism, Rowman & Littlefield, 2017.
  • Francesca Malara, Una professione inedita: il critico teatrale, in Storia del teatro moderno e contemporaneo, II, Torino, Einaudi, 2000.
  • (DE) Gunther Nickel, Beiträge zur Geschichte der Theaterkritik, Tubinga, 2007.
  • Andrea Porcheddu e Roberta Ferraresi, Questo fantasma. Il critico a teatro, Corazzano, Titivillus, 2009.
  • (EN) Don Shiach, American Drama 1900–1990, 2000.

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