Georges Canguilhem

Georges Canguilhem

Georges Canguilhem (Castelnaudary, 4 giugno 1904 – Le Port-Marly, 11 settembre 1995[1]) è stato un filosofo ed epistemologo francese.

Biografia

Filosofo e storico della scienza, Canguilhem ha insegnato Storia della scienza alla Sorbona ed è stato direttore dell'Istituto di Storia delle Scienze di Parigi. È, con Louis Althusser e Jacques Lacan, uno dei grandi maîtres à penser della Francia del secondo dopoguerra. Fra le sue pubblicazioni più importanti, gli Études d'histoire et de philosophie des sciences (Vrin, 1968), La conoscenza della vita (Il Mulino, 1976; Orthotes, 2024) e Il normale e il patologico (Einaudi, 1998).

Pensiero

Le principali opere filosofiche di Canguilhem sono Le Normal et le pathologique (Il Normale e il patologico, pubblicato 1943 e ampliato nel 1966) e La Connaissance de la vie (La conoscenza della vita, apparso in Francia nel 1952).

Il testo del 1943 è una ricerca approfondita sulla natura e il senso della nozione di normalità in medicina e in biologia, ma anche sulla produzione e l'istituzionalizzazione delle conoscenze scientifiche. Ancora oggi, Il Normale e il patologico resta un'opera fondamentale sia per l'antropologia medica sia per la storia delle idee grazie alla risonanza ottenuta attraverso l'influenza che questo ha esercitato su Michel Foucault, Gilles Deleuze, Pierre Bourdieu[2] e Dominique Lecourt.

Una filosofia della scienza

«[…] È dunque innanzitutto perché gli uomini si sentono malati che vi è una medicina. È solo secondariamente – per il fatto che vi è una medicina – che gli uomini sanno in che cosa essi sono malati.[3]»

Il normale e il patologico è una ricerca approfondita sulla natura e il senso della nozione di normalità in medicina e in biologia, ma anche sulla produzione e l'istituzionalizzazione delle conoscenze scientifiche. Ancora oggi, Le Normal et le pathologique resta fondamentale sul piano dell'antropologia medica e della storia delle idee.

La conoscenza della vita è invece uno studio a proposito della specificità della biologia in quanto scienza e sul il significato storico e concettuale del vitalismo. Il saggio illumina la possibilità di concepire l'organismo non sulla base di modelli meccanici o tecnici che permetterebbero di ridurlo a una macchina, ma piuttosto di considerarlo sotto l'angolo della sua relazione con l'ambiente in cui vive, la sua sopravvivenza (e da quel momento la sua relazione agli "errori" genetici e all'"anormalità") in questo ambiente, e il suo stato al di là di una semplice "somma delle parti". Canguilhem prende energicamente posizione in questo senso, criticando il vitalismo dei secoli XVIII e XIX, ma mettendo anche in guardia contro la riduzione della biologia alla fisica. Secondo lo studioso, una tale riduzione priverebbe la biologia del suo proprio campo di ricerca, trasformando gli esseri viventi in strutture meccaniche incluse in un equilibrio fisico-chimico inadatto a rendere conto della specificità degli organismi e della complessità della vita. Più tardi, nell'Idéologie et rationalité e nel suo Histoire des sciences de la vie, Canguilhem sviluppò queste critiche.

Opere

  • Essai sur quelques problèmes concernant le normal et le pathologique (1943) riedizione sotto il titolo Le normal et le pathologique, augmenté de Nouvelles réflexions concernant le normal et le pathologique (1966), 9° ried. PUF/Quadrige, Parigi, 2005, ISBN 2-13-054958-6.
  • La connaissance de la vie (1952), riedizione Vrin, Parigi, 1998.
  • La formation du concept de réflexe aux XVII et XVIII siècles, PUF, Parigi, 1955.
  • Du développement à l'évolution au XIX siècle (1962), Parigi, PUF/Quadrige, 2003.
  • Etudes d'histoire et de philosophie des sciences (1968) 7° ried. Vrin, Parigi, 1990.
  • Vie e Régulation articoli dell'Enciclopedia Universale (1974), 2ª ed. Encyclopaedia Universalis Editeur, Parigi, 1989.
  • Idéologie et rationalité dans l'histoire des sciences de la vie (1977) 4° tirage della 2ª ed. Augmentée, Vrin, Parigi, 2000.
  • La santé, concept vulgaire et question philosophique (1988), Sables, Pin-Balma, 1990.

Note

  1. ↑ (FR) Canguilhem Georges Jean Bernard, su deces.matchid.io. URL consultato il 25 ottobre 2021.
  2. ↑ Pierre Bourdieu, La logica della ricerca sociale.
  3. ↑ Georges Canguilhem, Il normale e patologico, p. 191.

Bibliografia

  • Georges Canguilhem, philosophe, historien des sciences, Atti del colloquio organizzato al Palais de la Découverte il 6, 7 e 8 dicembre 1990 da Étienne Balibar, M. Cardot, F. Duroux, M. Fichant, D. Lecourt e J. Roubaud, Bibliothèque du Collège International de Philosophie/Albin Michel, Parigi, 1993.
  • Vedere l'articolo «Canguilhem» nel Dictionnaire d'histoire et philosophie des sciences, sotto la direzione di Dominique Lecourt (1999), 4° ried. augmentée, PUF/Quadrige, Parigi, 2006,
  • Una bibliografia completa di Georges Canguilhem è disponibile in: A Vital Rationalist selected writing from Georges Canguilhem edito da F. Delaporte con una introduzione di P. Rabinow e una bibliografia critica di C. Limoges, Zone Books, New-York, 1994.
  • Dominique Lecourt, Georges Canguilhem, Paris, PUF/Que sais je?, 2008.

Collegamenti esterni

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