Georges De Rham

Georges de Rham (Roche, 10 settembre 1903 – Losanna, 9 ottobre 1990) è stato un matematico e alpinista svizzero.[1][2][3][4] Fu celebre soprattutto per il suo lavoro nella topologia e nella geometria differenziale, e per i teoremi che poi hanno preso il suo nome[1] [2] [3]. La sua carriera è stata lunga e piuttosto varia, e molti lo ricordano anche per il suo carattere tranquillo e il modo semplice di spiegare idee complicate.

Biografia

Nato a Roche, nel Canton Vaud, era figlio di Léon de Rham e Marie Dupasquier, in una famiglia che era arrivata lì da pochi anni[2]. Da giovane sembrava più interessato al disegno che alla matematica, e passò da una scuola all’altra cercando un po’ la sua strada[3]. Alla fine però si iscrisse all’Università di Losanna e si buttò seriamente nelle scienze, prima in quelle naturali e poi nella matematica. Dopo la Licence ottenuta nel 1925 cominciò a fare i suoi primi passi nel mondo accademico[3]. Negli anni seguenti passò molto tempo a Parigi, dove seguì corsi di professori piuttosto noti come Cartan e Lebesgue, che lo aiutarono a orientarsi verso la topologia[3].

Nel 1931 ottenne il dottorato con Élie Cartan, presentando una tesi che già conteneva i risultati che più tardi sarebbero diventati i teoremi di de Rham[1] [2] [3]. In quegli anni iniziò anche a insegnare all’Università di Losanna e a quella di Ginevra, alternando per decenni i due atenei [1] [2]. Fece anche alcune esperienze come professore invitato negli Stati Uniti e in India, in posti come Harvard e il Tata Institute. Queste attività contribuirono a farlo conoscere internazionalmente[3].

Non era però solo un matematico: era pure un forte alpinista, noto per parecchie salite difficili e per aver raggiunto vette che all’epoca nessuno aveva ancora toccato[2] [3].

Il suo lavoro scientifico ruotava intorno alle varietà differenziabili, alle forme differenziali e alla topologia. Le sue idee sulle relazioni tra coomologia e forme differenziali sono diventate un riferimento centrale, e i suoi contributi sulle correnti e sulla torsione di Reidemeister sono ancora citati spesso[3]. Molti studenti ricordano le sue spiegazioni come chiare e dirette, senza tanti giri di parole [3]. Tra gli incarichi più noti ci fu la presidenza dell’Unione Matematica Internazionale, che ricoprì negli anni ’60[2]. Partecipò anche alla Società Matematica Svizzera, dove fece un po’ di tutto: segretario, tesoriere, vicepresidente e presidente[3]. Inoltre venne eletto membro di varie accademie, tra cui l’Accademia dei Lincei e quella di Göttingen[1] [3].

Ricevette diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Marcel Benoist nel 1965 e quello della città di Losanna nel 1979 [2]. Ebbe anche alcune lauree honoris causa da università come Strasburgo, Grenoble e Zurigo[3].

Georges de Rham morì a Losanna nel 1990, lasciando un’eredità scientifica importante e un ricordo positivo tra i matematici che lo hanno conosciuto[1] [2] [3].

Opere

  • Variétés différentiables. Formes, courants, formes harmoniques (1955)[1][4]
  • Harmonic Integrals (1950)[3][4]
  • Lectures on Introduction to Algebraic Topology (1969)[3][4]
  • Œuvres Mathématiques (1981)[2]
  • Differentiable Manifolds: Forms, Currents, Harmonic Forms[4]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Georges de Rham, su Treccani. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Max-Albert Knus, traduzione Valerio Ferloni, De Rham, Georges, su Historisches Lexikon der Schweiz, 23 dicembre 2011. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 (EN) Georges de Rham, su MacTutor History of Mathematics. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Georges De Rham – Bibliografia, su Goodreads. URL consultato il 2 dicembre 2025.

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