Geranium molle

Geranium molle
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineGeraniales
FamigliaGeraniaceae
GenereGeranium
Nomenclatura binomiale
G. molle
L., 1753[1]
Nomi comuni

geranio volgare

Geranium molle (L., 1753), comunemente noto come geranio volgare[2], è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Geraniacee.[3]

Descrizione

Il geranio volgare fiorisce da aprile a settembre e raggiunge in media tra i 5 e i 30 centimetri d'altezza. I fusti, pelosi, possono essere eretti o ascendenti. Le foglie, anch'esse pelose, hanno un picciolo di circa 5-12 millimetri che è si riduce progressivamente avvicinandosi al fusto; quelle basali sono disposte a rosetta. I fiori sono violetti, tra gli 8 e i 12 millimetri di diametro, con petali da due lobi; ermafroditi, sono impollinati principalmente dagli imenotteri. I frutti sono glabri, con 6-9 rughe trasversali.[2]

Distribuzione e habitat

La pianta è diffusa in Europa, Nordafrica, Russia e Asia occidentale, mentre è stata naturalizzata in parecchie altre regioni[4]; può essere trovata ai bordi delle strade, fra le macerie e nei campi.[5] In Italia è distribuita su tutto il territorio.[2]

Tassonomia

Sinonimi

Sono noti i seguenti sinonimi:[6]

  • Geranium abortivum De Not. ex Ces.
  • Geranium brutium Gasp.
  • Geranium leiocaulon Ledeb.
  • Geranium lucanum Gasp. ex Nyman
  • Geranium luganense Chenevard
  • Geranium macropetalum (Boiss.) Posp.
  • Geranium oenense Borbás ex Hallier
  • Geranium pollinense N. Terracc. ex A. Terracc.
  • Geranium pseudovillosum Schur
  • Geranium pyrenaicum subsp. villosum Ten. ex Nyman
  • Geranium stipulare Kunze
  • Geranium villosum var. gracile Sennen
  • Geranium villosum var. villosissimum Ten.

Usi

Farmacia

Nel suo erbario del 1652, Nicholas Culpeper suggeriva una varietà di usi per Geranium molle, tra cui il trattamento di lesioni interne ed esterne; la foglia schiacciata avrebbe guarito più velocemente queste ultime. Affermava inoltre che farne un decotto nel vino alleviasse la gotta e altri dolori articolari.[7]

Galleria

Riferimenti

  1. ↑ (EN) Geranium molle, su tropicos.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. 1 2 3 Sandro Pignatti, Flora d'Italia, volume II, Edagricole, 1982, p. 10.
  3. ↑ (EN) Geranium molle, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 15/05/2026.
  4. ↑ (EN) Geranium molle L., su npgsweb.ars-grin.gov. URL consultato il 14 maggio 2026.
  5. ↑ (EN) Geranium molle in Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
  6. ↑ (EN) Geranium molle L., su catalogueoflife.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
  7. ↑ (EN) Nicholas Culpeper, The English physitian: or an astrologo-physical discourse of the vulgar herbs of this nation, Londra, Peter Cole, 1652.