German Airways

German Airways
StatoGermania (bandiera) Germania
Forma societariaGesellschaft mit beschränkter Haftung
Fondazione1980 (come LGW) a Dortmund
Chiusura2020 (insolvenza)
Sede principaleDüsseldorf, Berlino e Colonia
GruppoLufthansa
SettoreTrasporto
ProdottiTrasporto aereo passeggeri
Sito webgermanairways.com
Compagnia aerea
Codice IATAHE
Codice ICAOLGW
Indicativo di chiamataWALTER

German Airways Fluggesellschaft GmbH[1], operante con il marchio German Airways[1] e precedentemente denominata Luftfahrtgesellschaft Walter (LGW), è stata[2] un marchio di compagnia aerea regionale tedesca con sede a Colonia.

Originariamente nota come LGW,[2] la compagnia era un operatore indipendente di voli passeggeri di linea e charter a basso volume. Dopo anni di collaborazione con Air Berlin, nel 2017 ne divenne una sussidiaria. In seguito al fallimento di Air Berlin, fu acquistata da Lufthansa nell'ottobre 2017 ed entrò a far parte della divisione low-cost del gruppo, Eurowings. Il 1º aprile 2019 Zeitfracht Group completò l'acquisto di LGW da Lufthansa, rinominandola German Airways alla fine del 2020.[1] Il contratto con Eurowings fu risolto nell'aprile 2020 e LGW presentò istanza di insolvenza.[3]

Storia

LGW-Luftfahrtgesellschaft Walter

Un Dornier 228 nel 2004

Luftfahrtgesellschaft Walter GmbH fu fondata nel 1980 da Bernd Walter, proprietario di una scuola di volo presso l'aeroporto di Dortmund.[4] Inizialmente LGW offriva servizi charter e air taxi su richiesta.[4] Nel 1992 avviò una rete di voli di linea nazionali che includeva Dortmund, Erfurt, Amburgo e, stagionalmente, Rostock e Sylt/Westerland.[5] A quel tempo l'azienda contava 25 dipendenti e il Dornier 228, con una capacità di 19 passeggeri, era il velivolo più grande della sua flotta.[6]

Nella prima metà degli anni 2000 entrarono a far parte della rete anche Berlino, Colonia-Bonn, Düsseldorf, Amburgo, Hannover, Lipsia, Norimberga e Stoccarda.

Collaborazione con Air Berlin

Un De Havilland Dash 8-400 operato da LGW per conto di Air Berlin nel 2011

Nel 2007 LGW avviò una collaborazione con Air Berlin, all'epoca seconda compagnia aerea tedesca per dimensioni. A partire dal 12 ottobre di quell'anno, i voli LGW verso l'aeroporto di Düsseldorf e l'aeroporto di Berlino-Tegel vennero venduti tramite il sito di prenotazione di Air Berlin.[7] Nel 2008 Air Berlin aggiunse il De Havilland Dash 8-400 alla flotta dei partner regionali: i dieci esemplari di questo tipo furono dati in leasing a LGW[8] e impiegati su rotte regionali.[9]

Successivamente LGW abbandonò la propria identità aziendale: cessò di offrire servizi charter e operò esclusivamente voli di linea per conto di Air Berlin, utilizzandone i numeri di volo e il marchio.[10] Il sito lgw.de fu chiuso e sostituito da un reindirizzamento verso airberlin.com. Il 2 marzo 2009 Air Berlin comunicò all'Ufficio federale antitrust tedesco l'intenzione di diventare azionista di controllo di LGW.[11]

Poiché il personale LGW non era coperto da contratto collettivo, gli stipendi risultavano notevolmente inferiori rispetto a quelli di Air Berlin.[10] Per contenere i costi, Air Berlin trasferì a LGW un ampio numero di dipendenti, in particolare quelli i cui contratti a termine erano scaduti. Alla fine del 2011 LGW contava 110 dipendenti, saliti a 480 all'inizio del 2013.[12] A partire da quell'anno LGW impiegò anche piloti di velivoli a getto, poiché alcuni Embraer 190 furono trasferiti alla compagnia da Niki (un'altra sussidiaria di Air Berlin);[13] il primo arrivò il 14 marzo e lasciò la flotta nel novembre 2013.[14] Entro la primavera del 2015 LGW aveva ampliato la propria flotta di De Havilland Dash 8-400 da 12 a 17 esemplari.[15] Nel maggio 2017 Air Berlin annunciò l'intenzione di acquisire interamente Luftfahrtgesellschaft Walter, di cui deteneva una quota di controllo dal 2009.[16]

Da Lufthansa a Eurowings

Lufthansa acquistò LGW nel 2017 nell'ambito della procedura fallimentare di Air Berlin.[17] Dopo la cessazione delle operazioni di Air Berlin il 27 ottobre 2017, LGW avviò operazioni di wet lease per conto di Eurowings, subentrando in parte dell'accordo di wet lease precedentemente fornito dalla propria controllante alla sussidiaria di Lufthansa. Oltre alla flotta esistente di Dash 8-Q400, ricevette 13 aeromobili della famiglia Airbus A320[18] e a partire da novembre 2017 iniziò ad assumere equipaggi.[19] L'acquisizione si concluse nel gennaio 2018, dopo l'approvazione della Commissione europea del 21 dicembre 2017.[18] Alla fine del 2018 tutti gli Airbus A320 operati da LGW furono trasferiti ad altre compagnie del gruppo Eurowings.[20]

Vendita a Zeitfracht Group e cambio di marchio

Un Embraer 190 di German Airways

Nel gennaio 2019 si diffuse la notizia che Lufthansa intendeva vendere LGW a Zeitfracht, già proprietaria della compagnia tedesca ACMI e charter German Airways (in precedenza denominata WDL Aviation).[21] Zeitfracht aveva già acquisito parte della divisione manutenzione di Air Berlin. L'accordo fu perfezionato il 1º aprile 2019, dopo l'approvazione delle autorità di vigilanza e il soddisfacimento delle condizioni consuete. L'acquisizione segnò anche l'inizio di un accordo di leasing a lungo termine tra LGW ed Eurowings.[22] In maggio, LGW annunciò che avrebbe sostituito l'intera flotta di De Havilland Dash 8-400 con i più recenti Embraer 190 a partire dalla fine del 2019, aeromobili destinati a operare per conto di Eurowings nell'ambito di un contratto di leasing a lungo termine.

Nel marzo 2020 Zeitfracht annunciò il cambio di marchio di LGW in German Airways, operante insieme alla consociata WDL Aviation sotto lo stesso brand.[1] In aprile la società presentò istanza di insolvenza, con l'obiettivo di ristrutturarsi in seguito alla cancellazione del contratto di wet lease con Eurowings per l'intera flotta di Bombardier DHC-8-400, decisione dovuta alla pandemia di COVID-19.[3] Tutte le operazioni di volo cessarono il 22 aprile 2020. L'ex compagnia consociata German Regional Airlines continua a operare con il marchio German Airways.

Destinazioni

Nel gennaio 2019 German Airways operava rotte europee per conto di Eurowings, con base principale all'aeroporto di Düsseldorf, dove era stazionata la maggior parte della flotta. Il contratto fu risolto nell'aprile 2020.[3]

Flotta

Flotta alla chiusura

Al marzo 2020, la flotta congiunta di German Airways era composta dai seguenti aeromobili:[23]

Aeromobile In servizio Ordini Passeggeri Note
C Y Totale
Embraer 190
8
0
— 100 100 Operato da German Regional Airlines
Totale 8 0

Flotta storica

In precedenza, LGW operò i seguenti tipi di aeromobili con il proprio marchio o per conto di altre compagnie:

Aeromobile Introduzione Ritiro Note
Airbus A319-100
2017
2018[20]
Operato per conto di Eurowings e restituito[20]
Airbus A320-200
2017
2018[20]
Operato per conto di Eurowings e restituito[20]
Britten-Norman Islander
1999[24]
Cessna 404 Titan
1997[25]
Dornier 228
2008
Bombardier DHC-8-400
2008
2020
Operato per Air Berlin ed Eurowings.
Embraer 190
2013
2013
Rilevato da Niki per conto di Air Berlin e restituito

Voci correlate

Note

  1. 1 2 3 4 (DE) LGW und WDL bekommen neue Namen, su airliners.de, 11 marzo 2020.
  2. 1 2 (EN) LGW Luftfahrtgesellschaft Walter Airline Profile, su centreforaviation.com. URL consultato il 24 marzo 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Luftfahrtgesellschaft Walter meldet Insolvenz an, su airliners.de, 22 aprile 2020.
  4. 1 2 (EN) Information about Luftfahrtgesellschaft Walter at the Aero Transport Data Bank, su Aero Transport Data Bank.
  5. ↑ (EN) Jenny Long, World Airline Directory, in Flight International, Londra, 23 marzo 1994, p. 102.
  6. ↑ (EN) World Airline Directory, in Flightglobal, 24 marzo 1999, p. 86. URL consultato il 7 maggio 2013.
  7. ↑ (DE) Air Berlin kooperiert mit LGW Walter, su airliners.de, 11 ottobre 2007. URL consultato il 7 maggio 2013.
  8. ↑ (DE) Air Berlin setzt erste Q400 ein, su airberlingroup.com, Air Berlin, 7 novembre 2008. URL consultato il 7 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  9. ↑ (EN) Gunter Endres, World Airline Directory, in Flightglobal, Londra, 2009, p. 95.
  10. 1 2 (DE) Tina Friedrich, Air Berlin: Hungerlohn im Cockpit, su spiegel.de, Spiegel Online, 21 dicembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  11. ↑ (DE) Angemeldete Fusionen: Air Berlin / Luftfahrtgesellschaft Walter (Kontrollerwerb), su finanznachrichten.de, Ufficio federale dei cartelli, 3 marzo 2009. URL consultato il 7 maggio 2013.
  12. ↑ (DE) Dirk Busche, Kostendruck: Air Berlin wird zur Spardose, in Neue Presse, 30 gennaio 2013. URL consultato il 7 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  13. ↑ (DE) airberlin will offenbar auch Jets über LGW bereedern, su flugrevue.de, Flug Revue, 11 dicembre 2012. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  14. ↑ (EN) Global Airline Guide, in Airliner World, Bishop's Stortford, 2015, p. 14.
  15. ↑ (EN) LGW, su ch-aviation.com. URL consultato il 22 novembre 2015.
  16. ↑ (DE) Air Berlin übernimmt Luftfahrtgesellschaft Walter, su austrianaviation.net, 25 maggio 2017.
  17. ↑ (DE) Niki wird mit Jahreswechsel Geschichte sein, su austrianaviation.net, 25 ottobre 2017.
  18. 1 2 (EN) European Commission approves the Lufthansa Group's acquisition of Luftfahrtgesellschaft Walter, in Lufthansa Group – Newsroom, 21 dicembre 2017. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  19. ↑ (DE) Careers, su career.lgw.de. URL consultato il 27 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2017).
  20. 1 2 3 4 5 (DE) LGW beendet das Jetzeitalter erneut, su austrianaviation.net, 8 gennaio 2019.
  21. ↑ (DE) Lufthansa bereitet Verkauf von LGW vor, su aero.de, 30 gennaio 2019.
  22. ↑ (DE) Zeitfracht neuer LGW-Eigentümer: Reibungsloser Übergang, Flugbetrieb ohne Störungen, su pressebox.de, 1º aprile 2019.
  23. ↑ (EN) Fleet, su germanairways.com. URL consultato il 10 marzo 2020.
  24. ↑ (EN) Wet-lease for KLM: Committed and enduring relationship between German Airways and KLM Cityhopper for the KLM routes, su newsroom.aviator.aero, 24 maggio 2023.
  25. ↑ (EN) World Airline Directory, in Flightglobal, 26 marzo 1997, p. 84.

Collegamenti esterni

  • (EN) Sito ufficiale, su germanairways.com. URL consultato il 7 agosto 2026.