Gianfranco De Luca
| Gianfranco De Luca vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Ecce Mater tua | |
| Titolo | Termoli-Larino |
| Incarichi attuali | Vescovo emerito di Termoli-Larino (dal 2024) |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 11 settembre 1949 ad Atri |
| Ordinazione sacerdotale | 25 agosto 1974[1] dal vescovo Abele Conigli |
| Nomina a vescovo | 22 aprile 2006 da papa Benedetto XVI |
| Consacrazione a vescovo | 23 giugno 2006 dal cardinale Giovanni Battista Re |
Gianfranco De Luca (Atri, 11 settembre 1949) è un vescovo cattolico italiano, dal 7 dicembre 2024 vescovo emerito di Termoli-Larino.
Biografia
Nasce ad Atri, allora sede vescovile, in provincia di Teramo, l'11 settembre 1949.
Formazione e ministero sacerdotale
Compie gli studi medi nel seminario vescovile di Penne, quelli ginnasiali nel seminario diocesano di Teramo e quelli liceali e teologici nel Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Chieti.
Il 25 agosto 1974[1] è ordinato presbitero, nella cattedrale di Santa Maria Assunta ad Atri, per la diocesi di Atri, dal vescovo Abele Conigli.[2]
Dopo l'ordinazione è parroco di Tossicia dal 1974 al 1981; cappellano della casa circondariale di Teramo dal 1981 al 1983; dal 1982 al 1985 svolge il servizio pastorale nelle parrocchie di San Giorgio di Crognaleto e Macchia Vomano di Crognaleto. È parroco di San Nicolò a Tordino dal 1985 al 2006; durante il mandato è anche vicario foraneo e canonico della concattedrale di Atri.[3]
Ricopre, inoltre, gli incarichi di responsabile della pastorale giovanile, di responsabile del Centro diocesano per l'evangelizzazione e la catechesi e di docente di teologia fondamentale presso l'Istituto di scienze religiose di Teramo. È membro del collegio dei consultori e del consiglio presbiterale della diocesi di Teramo-Atri.[3]
Ministero episcopale
Il 22 aprile 2006 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Termoli-Larino;[3] succede a Tommaso Valentinetti, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Pescara-Penne. Il 23 giugno successivo riceve l'ordinazione episcopale, nel santuario di San Gabriele dell'Addolorata a Isola del Gran Sasso d'Italia,[4] dal cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, co-consacranti gli arcivescovi Paolo Romeo, nunzio apostolico in Italia, e Tommaso Valentinetti, suo predecessore. Il 1º luglio prende possesso della diocesi.[5]
Il 29 settembre 2012 istituisce la nuova struttura della curia diocesana di Termoli-Larino.[6]
In seno alla Conferenza episcopale dell'Abruzzo-Molise ricopre gli incarichi di segretario, dal 7 giugno 2006[5] al 2011, e di vicepresidente, dal 4 ottobre 2017[7] all'11 gennaio 2022.
Il 7 dicembre 2024 papa Francesco accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Termoli-Larino;[8] gli succede Claudio Palumbo, fino ad allora vescovo di Trivento. Rimane amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 22 febbraio 2025.
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Enrico Benedetto Stuart
- Papa Leone XII
- Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
- Cardinale Camillo Di Pietro
- Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
- Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
- Arcivescovo Józef Bilczewski
- Arcivescovo Bolesław Twardowski
- Arcivescovo Eugeniusz Baziak
- Papa Giovanni Paolo II
- Cardinale Giovanni Battista Re
- Vescovo Gianfranco De Luca
Araldica
| Stemma | Descrizione |
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Nello vi è uno sfondo in oro, il metallo più nobile, simbolo della Virtù più importante, la Fede; la croce, ad indicare come per arrivare alla salvezza bisogna passare dalla croce, dalla sofferenza; la fiamma, che indica lo Spirito Santo; la stella, simbolo della Madonna, patrona della città di Teramo, in cui De Luca ha svolto il proprio ministero; la palma del martirio, simbolo di santa Reparata, patrona di Atri, città natia del vescovo; le onde, che ricordano il mare Adriatico su cui si affacciano le diocesi di Teramo-Atri e di Termoli-Larino. |
Note
- 1 2 Il bollettino della Sala stampa della Santa Sede del 22 aprile 2006 riporta la data del 24 agosto 1974.
- ↑ 50esimo anniversario ordinazione presbiterale del Vescovo Gianfranco De Luca, su Quotidiano Del Molise, 21 agosto 2024. URL consultato il 21 agosto 2024.
- 1 2 3 Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo di Termoli-Larino (Italia), su press.vatican.va, 22 aprile 2006. URL consultato il 9 luglio 2023.
- ↑ (FR) Charles Bransom, Revue des Ordinations Épiscopales, n. 16, 2007, p. 20.
- 1 2 Parla Monsignor De Luca: "...Prima di tutto i giovani", su Primonumero, 30 giugno 2006. URL consultato il 9 luglio 2023.
- ↑ Decreto di Indizione della Nuova Curia (PDF), su cdn.pixo-lab.it. URL consultato il 9 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2018).
- ↑ Mons. De Luca eletto vice-presidente della Conferenza Episcopale Abruzzo Molise, su Molise News 24, 4 ottobre 2017. URL consultato il 9 luglio 2023.
- ↑ Rinunce e nomine. Rinuncia e nomina del Vescovo di Termoli-Larino (Italia), su press.vatican.va, 7 dicembre 2024. URL consultato il 7 dicembre 2024.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Gianfranco De Luca, in Catholic-Hierarchy.org.
- Gianfranco De Luca, su chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 9 luglio 2023.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 1835151535361902890001 · SBN BVEV202948 · GND (DE) 1149832878 |
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