Gianfranco Manfredi

Gianfranco Manfredi
Gianfranco Manfredi nel 1993
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1972 – 2025
EtichettaFonit Cetra, Philips
Album pubblicati17
Studio17
Sito ufficiale

Gianfranco Manfredi (Senigallia, 26 novembre 1948 – Milano, 24 gennaio 2025[1]) è stato un cantautore, scrittore, sceneggiatore, attore e fumettista italiano.

Biografia

Studiò a Milano, dove si laureò all'Università Statale in Filosofia, come allievo di Mario Dal Pra. Rimasto a Milano, frequentò la redazione di Re Nudo dove entrò in contatto con il mondo controculturale italiano. Dall'atmosfera anarco-situazionista del gruppo di Re Nudo e dei festival pop organizzati dalla rivista, Manfredi trovò fonte di ispirazione per le sue prime canzoni.

Il suo primo album, La crisi, uscì del 1972. In esso già iniziò a manifestare le tematiche della sua produzione musicale dell'intero decennio: uno sguardo ironico e disincantato sui giovani di sinistra di quell'epoca, divisi tra la violenza dei gruppi organizzati, l'ironia dell'ala creativa del Movimento Studentesco e la riflessione sugli aspetti personali e privati dell'impegno politico. Sintomatici anche i titoli dei brani: E Giuseppe leggeva Lenin, Sei impazzita per Marcuse, Lamento per i compagni usciti dall'organizzazione e La proletarizzazione.

Nel 1973 completò gli studi di filosofia, iniziando a lavorare per l'istituto di Storia della Filosofia (nel 1978 pubblicò il saggio L'amore e gli amori in Jean-Jacques Rousseau).

Nel 1975 compose tutti i testi delle canzoni dell'album di Donatello, Il tempo degli dei (Intingo).[2] In quest'album i testi danno spessore e storia alle emozioni del rapporto dell'uomo con la natura, della inutilità delle guerre, della purezza e la bellezza dell'amore. Questa esperienza di Gianfranco Manfredi come compositore di canzoni per Donatello rimase unica ed isolata.

Il secondo album, Ma non è una malattia (1976), confermò e precisò l'obiettivo dell'autore, che con le sue ballate volle mettere alla berlina il linguaggio e i luoghi comuni della "nuova sinistra" parlamentare (Non aspettarti comprensione da lui, son troppi anni che non prende più il tram, lui non ricorda com'è fatta una galera o non c'è mai stato; e poi fa finta di litigare con quell'altro solo quando la telecamera è sul rosso). Permeò l'album con i temi a lui cari legati all'area dell'Autonomia Operaia: gli espropri proletari (T'ho incontrata a Quarto Oggiaro davanti al supermarket saccheggiato), la lotta armata (Forse ho un poco paura del fantasma del Che, qualche volta lo sento proprio dentro di me; non è sulla maglietta che mi sorriderà: forse in una doppietta più sereno sarà); in particolare, nei testi affrontò temi comuni alla cosiddetta "ala creativa" di Autonomia Operaia: l'"io mercificato" (sono merce che un estraneo scambia in me tra me e me), e la liberazione dell'io (Ma chi ha detto che non c'è).

Il terzo album, Zombie di tutto il mondo unitevi (1977), scritto assieme a Ricky Gianco, fu un proseguimento del discorso. Il disco, che vide la partecipazione della Premiata Forneria Marconi, fu anche all'origine di uno spettacolo teatrale.

Dopo Biberon (1978) e una partecipazione elettorale con il Partito Radicale, collaborò alla realizzazione del film Liquirizia di Salvatore Samperi.

Nel corso degli anni Ottanta pubblicò l'album Gianfranco Manfredi (1981), meno arrabbiato e più riflessivo dei precedenti, e diradò la sua attività discografica, concentrandosi invece su quella di sceneggiatore e anche attore cinematografico (Fotografando Patrizia, Nel giardino delle rose, In camera mia e Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo). Curò alcuni volumi sulla musica italiana per la Lato Side e pubblicò una serie di libri di genere noir (Magia rossa, 1983, Cromantica, 1985, Ultimi vampiri, 1987, Trainspotter, 1989). Proseguì inoltre la collaborazione con Ricky Gianco, assieme al quale lavorò a dischi e recital teatrali. Nel 1993 tornò a dare alle stampe un album discografico, In paradiso fa troppo caldo.

Negli anni Novanta iniziò un'intensa attività di sceneggiatore di fumetti, dando alla luce i personaggi di Gordon Link (per l'Editoriale Dardo) e di Magico Vento (creato nel 1997 per Sergio Bonelli Editore e proseguito fino al 2011 per un totale di 130 numeri più uno speciale). Tornò in seguito sul personaggio nel 2019 con una miniserie intitolata Magico Vento - Il ritorno, in quattro albi. Dal 1994 iniziò a scrivere storie per Dylan Dog, realizzando in tutto sette albi della serie regolare più svariati racconti per albi speciali e fuori serie. Tra il 1996 e il 1998 scrisse diciannove storie per la serie regolare di Nick Raider (oltre a due racconti a fumetti per l'Almanacco del Giallo, dedicate allo stesso personaggio). Nel 2005 realizzò, assieme al disegnatore argentino Miguel Ángel Repetto, un Maxi Tex intitolato La pista degli agguati e negli anni seguenti entrò a far parte dello staff di autori di Tex. Nel 2007 uscì Volto Nascosto, miniserie di quattordici numeri, seguita a partire dal 2011 da Shanghai Devil, altra miniserie di diciotto numeri, intesa per essere una sorta di prosecuzione. Nel 2014 portò in edicola un nuovo personaggio, Adam Wild, protagonista di una serie mensile con storie d'avventura ambientate nell'Africa coloniale. Nel 2018 fu la volta del fumetto Cani sciolti, ambientato nel Sessantotto. Nel 2019 tornò alla musica con la canzone Stay Hungry, Stay Foolish, Stay Home inclusa nel disco di Auroro Borealo Adoro Borealo.[3]

Nel 2019 nel Palazzo Gallone di Tricase, in provincia di Lecce, l'Associazione "Civilia - Cultura, parole e musica" gli assegnò il "Premio Civilia - Canzone d'autore" per il notevole contributo dato alla canzone d'autore italiana.

Gianfranco Manfredi morì a Milano il 24 gennaio 2025 all'età di 76 anni.[4][5][6]

Opere

Discografia

Album solisti

Singoli

  • 1976 - Questa casa non la mollerò/Liberiamo (con Ricky Gianco, La Poiana (Dischi Di Parte), LPS 001)
  • 1978 - Pensierini/Noi boa (con Ricky Gianco e Roberto Manfredi - come Manfreud, Ultima Spiaggia, ZBS 7068)

Collaborazioni e partecipazioni

  • 2003 - Danni collaterali (Materiali musicali cd il manifesto) [Manfredi canta Che ci hanno fatto? e Sarà però]
  • 2005 - La battaglia di Canne (Materiali musicali cd il manifesto) [Manfredi canta Svita la vita]
  • 2019 - Adoro Borealo (con Auroro Borealo) [Manfredi canta la canzone Stay Hungry, Stay Foolish, Stay Home][7]

Autore testi

Saggistica

  • L'amore e gli amori in J. J. Rousseau (1735-1755). Teorie della sessualità, Milano, Mazzotta, 1978.
  • Lucio Battisti, Lato Side Editori, 1978.
  • Enzo Jannacci, Lato Side Editori, 1980.
  • Celentano, Lato Side Editori, 1981.
  • Mina, Milva, Vanoni e altre storie, Lato Side Editori, 1981.
  • La strage degli innocenti, Lato Side Editori, 1982.
  • Piange il grammofono, Lato Side Editori, 1982.
  • Ma chi ha detto che non c'è - 1977 l'anno del big bang, Agenzia X, 2017.
  • C'era una volta il popolo: storia della cultura popolare, DeriveApprodi, 2021.
  • A qualcuno piace scorretto: per una storia delle provocazioni letterarie (1851-1969), DeriveApprodi, 2022.
  • Il collasso della coscienza borghese: dall'uomo della folla all'uomo senza qualità, DeriveApprodi, 2023.
  • Il mito di Tarzan, Allagalla, 2023.

Narrativa

  • Magia rossa, Milano, Feltrinelli, 1983. ISBN 88-07-04001-8; Roma, Gargoyle, 2006. ISBN 88-89541-12-1.
  • Cromantica, Milano, Feltrinelli, 1985. ISBN 88-07-04007-7; Milano, Tropea, 2008. ISBN 978-88-558-0039-6.
  • La matematica non è un'opinione [racconto], l'Unità, 14 agosto 1986, poi in Serge Quadruppani (a cura di), 14 colpi al cuore, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-51057-9.
  • Ultimi vampiri, Milano, Feltrinelli, 1987. ISBN 88-07-01342-8; extended version, Roma, Gargoyle, 2009. ISBN 978-88-89541-35-7.
  • Trainspotter, Milano, Feltrinelli, 1989. ISBN 88-07-01393-2.
  • Il peggio deve venire, Milano, Mondadori, 1992. ISBN 88-04-35930-7.
  • La fuga del cavallo morto, Milano, Anabasi, 1993. ISBN 88-417-3016-1.
  • Una fortuna d'annata, Milano, Tropea, 2000. ISBN 88-438-0135-X.
  • Il piccolo diavolo nero, Milano, Tropea, 2001. ISBN 88-438-0256-9.
  • Nelle tenebre mi apparve Gesù, Milano, Tropea, 2005. ISBN 88-438-0500-2.
  • Ho freddo, Roma, Gargoyle, 2008. ISBN 978-88-89541-25-8.
  • Tecniche di resurrezione, Roma, Gargoyle, 2010. ISBN 978-88-89541-51-7.[8]
  • La freccia verde, Milano, Mondadori, 2013. ISBN 978-88-04-62464-6.
  • Splendore a Shanghai, Skira, 2017. ISBN 978-88-5723-575-2.[9]
  • RAM. Le immagini permanenti, La Spezia, Cut-Up Publishing, 2021. ISBN 978-88-322-1826-8.
  • Hollywood o morte, La Spezia, Cut-Up Publishing, 2022. ISBN 978-88-32218-32-9.

Filmografia

Attore

Sceneggiatore

Compositore

Fumetti

Serie e storie originali:

Sceneggiature per altre serie:

Note

  1. ↑ Addio a Gianfranco Manfredi, su Sergio Bonelli Editore, 24 gennaio 2025. URL consultato il 25 gennaio 2024.
  2. ↑ Donatello ha uno stile molto melodico e il suo timbro della voce si distingue per la gentilezza e la dolcezza con cui esprime sentimenti e idee.
  3. ↑ La svolta pop di Auroro Borealo e il suo disco "bello", su orrorea33giri.com.
  4. ↑ Morto Gianfranco Manfredi, creatore dei fumetti di Magico Vento, su Agenzia ANSA, 24 gennaio 2025. URL consultato il 24 gennaio 2025.
  5. ↑ Morto a Senigallia Gianfranco Manfredi, papà di "Magico vento". Fumettista, saggista e compositore: è stato autore per Tex e Dylan Dog, su www.corriereadriatico.it, 24 gennaio 2025. URL consultato il 24 nnaio 2025.
  6. ↑ Addio a Gianfranco Manfredi, scrittore, cantautore e maestro del fumetto italiano, 24 gennaio 2025. URL consultato il 24 gennaio 2025.
  7. ↑ Auroro Borealo - Adoro Borealo, su Rockit.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  8. ↑ Intervista a Gianfranco Manfredi tratta da Il Resto del Carlino Marche
  9. ↑ Intervista a Gianfranco Manfredi tratta da Il Resto del Carlino

Bibliografia

  • AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Gianluca Testani, Roma, Arcana Editrice, 2006, ISBN 88-7966-422-0.
  • Roberto Manfredi, Gianfranco Manfredi. La musica, la scrittura, Milano, Cluster-A, 2026, ISBN 9791281930087.

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