Gianna Boschi
Gianna Boschi (Faenza, 14 febbraio 1913 – Brisighella, 9 dicembre 1986) è stata una pittrice e ceramista italiana.
Biografia
Dal 1934 al 1939 frequenta la Scuola di Disegno “T. Minardi” di Faenza sotto la guida di Roberto Sella. Nel 1940 consegue la maturità artistica presso l’Istituto d’Arte “A. Venturi” di Modena e, tra il 1940 e il 1942, segue il corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove è allieva di Giovanni Romagnoli, Virgilio Guidi e Giorgio Morandi.
Dal 1945 insegna disegno in varie scuole medie di Faenza e del circondario, per poi entrare nel 1958 all’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, dove rimane fino al 1985 come titolare della cattedra di Disegno dal vero. L’insegnamento si accompagna a una ricerca pittorica coerente, radicata nella tradizione ma aperta alle esperienze del Novecento.
Le prime mostre degli anni Cinquanta rivelano un linguaggio raffinato, in cui il richiamo alla pittura quattrocentesca si unisce a un gusto per la composizione e il colore di ascendenza post-impressionista. Le figure femminili — fanciulle adolescenti dalle pose sospese e dal nitido profilo plastico — testimoniano una tensione tra realtà e idealità che si ritrova in tutta la sua produzione. In questo periodo ottiene riconoscimenti importanti, come la partecipazione al Premio Terni (1952-1953), al Premio Marzotto (1953), alla Mostra del Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia (1954), alla I Mostra degli Artisti Romagnoli di Bologna (1954), fino alla VIII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma (1959).
Il “secondo periodo”, negli anni Sessanta, segna una svolta verso una pittura più sintetica e simbolica, influenzata da Picasso e Matisse ma ancorata a un classicismo idealizzato. L’artista riduce progressivamente le apparizioni pubbliche, pur esponendo alla Galleria Cairola di Milano (1961) e alla Galleria Duemila di Bologna (1972). In questi anni affianca alla pittura la ceramica, traducendo il proprio segno sempre più essenziale in forme plastiche di grande forza espressiva. Partecipa regolarmente ai Concorsi Nazionali e Internazionali della Ceramica di Faenza dal 1963 al 1983, vincendo nel 1970 il concorso bandito dall’Università di Bologna per la realizzazione di un pannello in maiolica destinato al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche.
Le sue ceramiche sono esposte anche all’estero: ad Amburgo (1962), a Monaco di Baviera (1968) e a Madrid (1969). Dal 1975 al 1986 è presidente della sezione faentina di Italia Nostra, associazione di cui era stata fondatrice nel 1963, impegnandosi attivamente per la tutela del patrimonio storico-artistico locale.
Negli anni Settanta la sua produzione si orienta verso tematiche mitologiche e classiche, in un dialogo costante tra pittura e ceramica, con esiti espressivi di matrice post-moderna. Alla “morte dell’arte” risponde riaffermando la necessità di mantenere “il contatto con la realtà delle sensazioni esistenziali”, fondendo rigore tecnico, grazia e semplicità. La sua opera, tesa a un equilibrio tra forma e sentimento, influenzerà profondamente la generazione di artisti faentini emersa negli anni Ottanta, tra cui Aldo Rontini, Nedo Merendi, Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni.
Muore il 9 dicembre 1986 in un incidente stradale a Monte Romano di Brisighella.[1]
Opere
- Idolo, Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche[2];
- Fanciulla in blu con fiori azzurri sulla spalla, Faenza, Pinacoteca comunale[3];
- Grande ciotola dipinta, ceramica policroma, 1969. Vinse il primo premio al concorso “La vetrina d’Europa” a Faenza;
- Vaso cubico in ceramica, circa 1970, forma cubica lato ~17,5 cm, produzione ceramica dell’artista;
- Serie di disegni per Gaspard de la Nuit (Aloysius Bertrand) – prima metà anni Cinquanta; parte della produzione grafica dell’artista;
- Altri vasi, coppe e pannelli in maiolica realizzati negli anni ’70, caratterizzati da segno sintetico e motivi mitologici / classici.
Note
- ↑ Gianna Boschi, su bbcc.regione.emilia-romagna.it.
- ↑ Idolo, su bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it.
- ↑ Fanciulla in blu con fiori azzurri sulla spalla, su bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it.
Bibliografia
- Pitture e ceramiche di Gianna Boschi, Faenza, 1977
- F. Solmi (a cura di), Gianna Boschi. Mostra Antologica, Comune di Faenza, Palazzo del Podestà, 9 ottobre-13 novembre 1988, Faenza, 1988
- G. Boschi. Opere inedite, Galleria del Voltone, catalogo, Faenza, 1992
- M. Pasquali, Gianna Boschi, Faenza, 1992
- G. C. Bojani (a cura di), Gianna Boschi (1913-1986). Maioliche, Vitorchiano, 1996
- M. Vitali, Boschi Gianna, pittrice e ceramista, in «Manfrediana. Bollettino della Biblioteca Comunale di Faenza», n. 30, 1996, pp. 38-42
- S. Casadei (a cura di), Gianna Boschi (1913-1986). Il lascito alla Pinacoteca di Faenza: dipinti e disegni, Comune di Faenza, Palazzo delle Esposizioni, 20 aprile-25 maggio 1997, Faenza, 1997
- Cataloghi dei Concorsi Nazionali e Internazionali della Ceramica di Faenza (1962-1983)
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Scheda su GalleriaRecta: Gianna Boschi, su galleriarecta.it.
- Articolo “Mostra a Faenza: omaggio a Gianna Boschi” – Il Resto del Carlino, su ilrestodelcarlino.it.
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