Gianni Ravera
| Gianni Ravera | |
|---|---|
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| Nazionalità | |
| Genere | Musica leggera |
| Periodo di attività musicale | 1942 – 1959 |
| Etichetta | Columbia), La voce del padrone, Cetra, RCA Victor, His Master's Voice, EMI Italiana |
| Album pubblicati | 1 |
| Raccolte | 1 |
Giandomenico Ravera, nato Lenin Ravera e meglio noto come Gianni Ravera[1] (Chiaravalle, 9 aprile 1920[2] – Roma, 15 maggio 1986), è stato un cantante, impresario e produttore musicale italiano.
A fronte della relativamente breve carriera canora (durata poco più di un decennio), è maggiormente noto per essere stato l'organizzatore di 16 edizioni del Festival di Sanremo, nonché l'ideatore di altre manifestazioni come il Festival di Castrocaro e la Gondola d'oro, fucina di giovani talenti musicali italiani.
Biografia
Iscritto dai genitori all'anagrafe come Lenin Ravera[3], fu costretto dalla burocrazia fascista a cambiare il proprio nome in Giandomenico, da cui derivò il diminutivo Gianni con il quale era conosciuto[3]. Nel 1942, a ventidue anni, partecipò in coppia a una ventunenne Nilla Pizzi a un concorso amatoriale di musica indetto dall'EIAR[3] vincendolo con la canzone T'ho vista piangere[4].

Nel dopoguerra entrò alla Rai cantando con le orchestre dirette da Angelini, Barzizza, Trovajoli e Savina, come rappresentante dello stile all'italiana[4]. Partecipò alle trasmissioni radiofoniche Le canzoni della fortuna e Voci e volti della fortuna, antenati di Canzonissima, e a tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1954 con Gioia di vivere, nel 1955 con Un cuore e con Non penserò che a te, e nel 1957 con Un certo sorriso e, insieme al Duo Fasano, Venezia mia, nonché alla prima edizione di Canzonissima (chiamata Le canzoni della fortuna)[4].
Curò anche varie altre gare canore, legate a doppio filo con la radio, dal Festival di Castrocaro al Disco per l'estate, concludendo la propria carriera come consulente della RAI e collaborando a trasmissioni televisive come Fantastico e Serata d'onore.
Diventò organizzatore del Festival di Sanremo nel 1962 e dopo organizzò ben 16 edizioni della manifestazione da solo, comprese due con Ezio Radaelli e una in trio con Elio Gigante e Vittorio Salvetti[5].
Portò in Italia personaggi come Louis Armstrong, Stevie Wonder, Dionne Warwick, Paul Anka e Wilson Pickett, e lanciò personaggi come Iva Zanicchi, Bobby Solo e Gigliola Cinquetti, ma anche Eros Ramazzotti e Zucchero Fornaciari.
Nel 1963 ideò il Festival di Castrocaro per voci nuove; nacque quindi il Festival i cui cantanti vincitori avrebbero poi partecipato di diritto al Festival di Sanremo l'anno successivo[1][6][N 1].
Ravera fu anche il patron della Mostra Internazionale della musica leggera di Venezia, della Vela d'Oro di Riva del Garda e di Saint Vincent Estate (meglio conosciuto come Un disco per l'estate).
Nel 1972 fondò la società di produzione televisiva Publispei, che poi i figli Marco e Luca Ravera portarono avanti insieme a Carlo Bixio[7][8].
Nel 1982 ebbe un acceso scontro con Claudio Villa in occasione del Festival di Sanremo, dopo che il cantante fu eliminato alla prima serata [9].
In un'epoca di profonda innovazione musicale quali furono i primi anni '80, dopo aver ideato la gara canora televisiva Azzurro nel 1982, Ravera nel 1985 crea un'altra gara canora, questa volta a squadre e a Sanremo, Poker di Maggio, la quale verrà trasmessa solo per un'edizione.
Alla sua morte, avvenuta nel 1986, il ruolo di organizzatore del Festival di Sanremo passò al figlio Marco, che diresse le edizioni 1987 e 1988[10].
Omaggi
Dal 2015 è stato istituito il concorso Premio Gianni Ravera - Una canzone è per sempre, ideato da Michele Pecora; si tratta di una passerella musicale che si tiene nelle Marche ed è finalizzata a mantenere vivo il ricordo di Gianni Ravera[11].
Discografia
Album
- 1971 - Souvenir d'Italie (EMI Italiana, 3C 048-50443 M)
Singoli a 78 giri
- 1951 - Anema e core/My Reverie (Columbia, CQ 2168)
- 1951 - Leggenda del Tirolo/La maestrina di mia figlia (La voce del padrone, HN 2902)
- 7 novembre 1951 - L'altro/Passati son vent'anni (La voce del padrone, HN 2923)
- 1953 - Acque amare/Innamorami (La voce del padrone, HN 3086)
- 1953 - Povero amico mio/Vecchio scarpone (La voce del padrone, HN 3087)
- 1953 - Vecchia villa comunale/Buona sera (La voce del padrone, HN 3088)
- 1955 - Addio pe' sempre/Passione fra gli ulivi (La voce del padrone, HN 3407)
- 1955 - Vecchia villa comunale/Buona sera (La voce del padrone, HN 3408)
- 1956 - Luna sanremese/Piano, piano (Cetra, AC 3158)
- 1956 - Domani/Che m'è 'mparato a fa' (Cetra, AC 3159)
- 1956 - Straniero tra gli angeli/Que serà serà (Cetra, AC 3161)
- 1957 - Un certo sorriso/Venezia mia (Cetra, AC 3197)
- 1957 - Canta tu scugnizzo/Tuppe tuppe tu (Cetra, AC 3206)
- 1957 - Eva/Serenata a fischio (Cetra, AC 3207)
- 1957 - Capricciosella/Canzone dei sette mari (Cetra, AC 3208)
- 1957 - Vogliamoci tanto bene/La rete (Cetra, AC 3209)
Discografia estera
Singoli a 78 giri
- 1953 - Vecchio scarpone/Povero amico mio (RCA Victor, 25-7242; pubblicato negli Stati Uniti)
- 1955 - Fotografia sbiadita/Arrivederci Roma (His Master's Voice, X 8290; pubblicato i Danimarca)
Filmografia
- La ragazza di piazza San Pietro, regia di Piero Costa (1958)
Note
- Annotazioni
- ↑ In realtà il Festival esisteva dal 1957
- Note
- 1 2 Giovanni Martinelli, Gianni Ravera, su corriereproposte.it. URL consultato il 29 settembre 2025.
- ↑ Ravera Gianni cantante ed organizzatore, su moreschiphoto.it. URL consultato il 29 settembre 2025.
- 1 2 3 Gino Castaldo, È morto Gianni Ravera, in la Repubblica, 16 maggio 1986. URL consultato il 28 marzo 2017.
- 1 2 3 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana', p 866, v. Gianni Ravera
- ↑ “Tutto Sanremo”, la storia del Festival: l’edizione 1962, su recensiamomusica.com, 6 aprile 2025. URL consultato il 29 settembre 2025.
- ↑
Alessio DelFreo (a cura di), Festival di Castrocaro 1963 La Storia e i Cantanti. URL consultato il 29 settembre 2025. - ↑ La Publispei compie 50 anni e punta sui giovani talenti, su ansa.it, Roma, 22 novembre 2022. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ Salvo Ardizzone, Festival di Sanremo: Ravera Vs Aragozzini, su tv-generation.it, 10 febbraio 2025. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ Blitz: Gianni Minà intervista Luca Cordero di Montezemolo, su raiplay.it. URL consultato il 29 settembre 2025.
- ↑ È morto Marco Ravera, ex organizzatore del Festival di Sanremo, su rockol.it. URL consultato il 29 settembre 2025.
- ↑ Premio Gianni Ravera 2025 - Una Canzone è per sempre, su corriereproposte.it. URL consultato il 29 settembre 2025.
Bibliografia
- Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana', p 866, v. Gianni Ravera
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gianni Ravera
Collegamenti esterni
- (EN) Gianni Ravera, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Gianni Ravera, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Gianni Ravera, su SecondHandSongs.
- (EN) Gianni Ravera, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | ISNI (EN) 0000 0004 6601 4173 · SBN DDSV056350 |
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