Gino Paro

Gino Paro
arcivescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita17 giugno 1910 a Ponte di Piave
Ordinazione sacerdotale5 luglio 1936
Nomina a vescovo31 agosto 1962 da papa Giovanni XXIII
Consacrazione a vescovo7 ottobre 1962 dal cardinale Jean-Marie Villot
Elevazione ad arcivescovo5 maggio 1969 da papa Paolo VI
Morte21 settembre 1988 (78 anni) a Roma

Gino Paro (Ponte di Piave, 17 giugno 1910 – Roma, 21 settembre 1988) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia

Nacque a Ponte di Piave, in provincia e diocesi di Treviso, il 17 giugno 1910.[1]

Ricevette la sua formazione presso il seminario diocesano di Treviso, dove ha studiato teologia e filosofia. Fu ordinato sacerdote il 5 luglio 1936. Nel 1945 iniziò a lavorare presso la Segreteria di Stato del Vaticano e pubblicò la sua dissertazione, "Il diritto della legazione papale".[2][3]

Nel 1962 papa Giovanni XXIII lo nominò vescovo titolare di Diocesarea di Isauria e presidente della Pontificia accademia ecclesiastica. È stato consacrato vescovo il 7 ottobre 1962 dal cardinale Jean-Marie Villot. Nel 1969 papa Paolo VI lo nominò arcivescovo titolare di Torcello e delegato apostolico in Australia e Papua Nuova Guinea.[4][5]

Partecipò a tutte e quattro le sessioni del Concilio Vaticano II. Concluse il suo servizio diplomatico nel 1978 e si ritirò a Roma, dove morì il 21 settembre 1988 all'età di 78 anni.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo William Kevin Rowell, O.F.M. (1970)

Note

  1. ↑ Annuario pontificio, Tip. Poliglotta Vaticana, 1978. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  2. ↑ Nunzio Apostolico (PDF), su vatican.va.
  3. ↑ Paro Gino - Archivi storici della Chiesa di Treviso, su siusa-archivi.cultura.gov.it.
  4. ↑ Antonella Micolitti, Perdonanza: Cardinale Stella aprirà Porta Santa, su Rete8. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  5. ↑ Pontificia Accademia Ecclesiastica - Cathopedia, l'enciclopedia cattolica, su it.cathopedia.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.

Collegamenti esterni

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