Giorgio Arianiti

Giorgio Arianiti Topia Comneno
Busto ritrattisco di Giorgio Arianiti Topia Comneno
Nascita1383
Morte1462
Dati militari
GuerreGuerra albanese-turca
Nemici storiciTurchi
Comandante diAlbania
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Giorgio Arianiti Topia Comneno (in albanese Gjergj Arianiti; 1383 – 1462) è stato un generale e patriota albanese.

Biografia

Stemma degli Arianiti Comneno

Ripetutamente impegnato nella lotta contro l'Impero ottomano, sposando Maria Musachi fu suocero dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg e zio di Musacco Golemi, altro condottiero e patriota albanese.

Nonostante il vincolo di parentela con Scanderbeg, i suoi rapporti con il genero furono abbastanza turbolenti. Alleatosi con il Regno di Napoli nel 1446, a discapito di Scanderbeg, si unì a lui nella Lega di Alessio, abbandonandolo però dopo la sconfitta nella Battaglia di Berat (1450)[1] e preferendo allearsi con la Repubblica di Venezia nel 1456[2].

Discendenza

Giorgio Arianiti ebbe una numerosa prole, nata dai suoi due matrimoni. Dalla prima moglie, Maria Musachi, ebbe otto figlie, molte delle quali sposarono esponenti dell'alta nobiltà per consolidare alleanze politiche:

  • Andronica (Donika), la primogenita, che nel 1451 sposò l'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg.
  • Voisava, che sposò Ivan Crnojević, signore di Zeta.
  • Angelina, che sposò il despota serbo Stefan III Branković; è venerata come santa dalla Chiesa ortodossa serba.[2]
  • Elena, che sposò Giorgio Ducas Paleologo.
  • Despina, che sposò Tanush Muzaka.
  • Comita, che sposò Gojko Balšić.
  • Caterina, che sposò dapprima Andrea Thopia e poi Nicholas Boccali, un nobile veneziano.
  • Teodora, che sposò un esponente della famiglia nobile dei Ducas.

Dopo la morte della prima moglie, Giorgio sposò in seconde nozze l'italiana Pietrina Francone, da cui ebbe altri figli, tra cui Costantino Arianiti[3], che divenne un importante diplomatico e condottiero al servizio del Papa e del Sacro Romano Impero.[4]

Note

  1. ↑ Arshi Pipa, Albanian literature: social perspectives, R. Trofenik, 1978, p. 49, ISBN 978-3-87828-106-1. URL consultato il 17 febbraio 2012.
    «Arianites Comnenius, Scanderbeg's father-in- law, was his ally and friend only for a short time. After the battle of Berat, Arianites abandoned the Albanian league, dealing with Naples and Venice independently until his death in 1461»
  2. 1 2 Robert Elsie, A Biographical Dictionary of Albanian History, I.B.Tauris, 24 dicembre 2012, p. 17, ISBN 978-1-78076-431-3. URL consultato il 9 giugno 2013.
  3. ↑ Franz Babinger, Costantino Comneno Arianiti, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 4, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1962.
  4. ↑ Giovanni Musachi, Breve memoria de li discendenti de nostra casa Musachi, a cura di Rosario Jurlaro, Bari, Edizioni del Centro Librario, 1510.

Bibliografia

  • Skënder Anamali, Historia e popullit shqiptar në katër vëllime, vol. 1, Botimet Toena, 2002.
  • Fan Stilian Noli, George Castrioti Scanderbeg (1405-1468), International Universities Press, 1947, OCLC 732882.

Voci correlate

Controllo di autoritàVIAF (EN) 103146824495007630114 · CERL cnp02170237 · GND (DE) 1105495833