Giorgio Benvenuto
| Giorgio Benvenuto | |
|---|---|
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| Segretario del Partito Socialista Italiano | |
| Durata mandato | 11 febbraio 1993 – 22 maggio 1993 |
| Predecessore | Bettino Craxi |
| Successore | Ottaviano Del Turco |
| Segretario generale della UIL | |
| Durata mandato | 30 settembre 1976 – 14 aprile 1992 |
| Predecessore | Raffaele Vanni |
| Successore | Pietro Larizza |
| Presidente della 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica | |
| Durata mandato | 6 giugno 2006 – 28 aprile 2008 |
| Predecessore | Riccardo Pedrizzi |
| Successore | Mario Baldassarri |
| Presidente della 6ª Commissione Finanze della Camera dei deputati | |
| Durata mandato | 4 giugno 1996 – 29 maggio 2001 |
| Predecessore | Pierangelo Paleari |
| Successore | Giorgio La Malfa |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 2006 – 28 aprile 2008 |
| Legislatura | XV |
| Gruppo parlamentare | PD-L'Ulivo |
| Coalizione | L'Unione |
| Circoscrizione | Piemonte |
| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 9 maggio 1996 – 27 aprile 2006 |
| Legislatura | XIII, XIV |
| Gruppo parlamentare | XIII: Popolari Democratici-L'Ulivo (1996-1998) Democratici di Sinistra-L'Ulivo (1998-2006) |
| Coalizione | L'Ulivo (XIII, XIV) |
| Circoscrizione | Piemonte 1 |
| Collegio | Torino 8 |
| Incarichi parlamentari | |
XIII legislatura:
XIV legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PSDI (1956-1966) PSI (1966-1993) RS (1993-1995) AD (1995-1996) UD (1996-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Professione | Sindacalista; Giornalista pubblicista |
Antoniogiorgio Benvenuto, detto Giorgio (Gaeta, 8 dicembre 1937), è un sindacalista, giornalista e politico italiano.
Biografia
Infanzia e gioventù
Nacque a Gaeta, in provincia di Latina, nel 1937, figlio di un ufficiale di Marina campano, all'epoca prestante servizio presso la cittadina bassolaziale, e di una casalinga originaria di Chieti[1]. Subito dopo la propria nascita, si trasferì con la famiglia a Pola. Nel 1943 lasciò la città per trascorrere le vacanze presso la casa dei nonni materni, i Corsi, a Chieti, ma la famiglia si trovò obbligata a prolungare il soggiorno, visto il protrarsi della seconda guerra mondiale. Quando poi avvenne l'annessione dell'Istria da parte della Jugoslavia, i Benvenuto persero la casa e ogni altro loro bene immobiliare di Pola.
A seguito dell'armistizio di Cassibile, il padre visse in condizione di clandestinità per sfuggire alla rappresaglia dei nazisti. Trovò rifugio dapprima presso la stessa casa dei suoceri e poi presso la cripta della Cattedrale di San Giustino; infine, passando da Ortona, varcò la Linea Gotica. Dopo la liberazione di Chieti, Benvenuto e la famiglia si ricongiunsero col padre a Messina, dove vissero dal 1945 al 1947. Dopo aver trascorso poi un breve periodo a Roma, Benvenuto frequentò le scuole medie a Chieti. Nel 1950, si trasferì definitivamente nella capitale, frequentandovi il locale Liceo Giulio Cesare.
Sindacalista

Giornalista pubblicista dal 1965, entrò nella Unione Italiana del Lavoro (UIL) il 1º ottobre 1955, dove ha ricoperto incarichi operativi nella confederazione e nell'Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (Uilm, aderente alla UIL). Dal 1969 al 1976 ricoprì la carica di segretario generale della Uilm, e nel 1972 fondò con Pierre Carniti e Bruno Trentin la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM).[2]
Nel 1976, succedendo al repubblicano Raffaele Vanni, venne eletto Segretario Generale della UIL. Ricoprì tale ruolo fino al 1992, anno in cui venne nominato Segretario Generale del Ministero dell'economia e delle finanze.
È stato vicepresidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981 e 1987-1990). È stato consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.
A maggio 1985 è stato insignito dell'onorificenza di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e il 4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.
Attività politica
Ha militato nel Partito Socialista Democratico Italiano dal 1956 al 1966, per poi aderire, dal 1966 al 1993, al Partito Socialista Italiano (PSI). Al contempo, appoggiò apertamente le battaglie per i diritti civili promosse dal Partito Radicale.
Membro della direzione del PSI dal 1992[2], l'11 febbraio 1993 Benvenuto venne eletto segretario del Partito Socialista Italiano. Egli succedette a Bettino Craxi, le cui dimissioni erano state l'effetto delle rivelazioni sul conto protezione che lo coinvolgevano nell'accusa di bancarotta fraudolenta. Benvenuto rimase nella carica di segretario appena 100 giorni, poiché fallì nel tentativo di rinnovamento della classe dirigente del partito. Durante il suo breve mandato, tuttavia, l'esecutivo del PSI decise su sua spinta l'autosospensione da ogni attività politica degli "inquisiti" coinvolti nell'inchiesta di tangentopoli: una soluzione a metà fra la richiesta di Benvenuto di cacciarli dal partito e quella della corrente craxiana di eleggere nuovi organismi dirigenti[3]. Benvenuto sostenne inoltre la riforma elettorale articolata sul doppio turno alla francese, realizzando un accordo con Achille Occhetto e Carlo Vizzini. Messo in minoranza dai gruppi parlamentari del PSI, si dimise dall'incarico di segretario il 20 maggio 1993, lasciando al contempo il partito.
È stato tra i fondatori di Alleanza Democratica insieme a Giorgio Bogi, Ferdinando Adornato e Willer Bordon.[2]
In occasione delle elezioni politiche del 1996, Alleanza Democratica aderì al progetto dell'Unione Democratica di Antonio Maccanico, che al maggioritario si presentò nell'Ulivo e al proporzionale formò una lista con il Partito Popolare Italiano di Gerardo Bianco. Raccogliendo 37.953 voti (47,91%) nel collegio uninominale di Mirafiori (Torino 8), Benvenuto venne eletto alla Camera dei Deputati[4], dove aderì da subito al gruppo "Popolari e Democratici - L'Ulivo".
A causa di una forte preponderanza nel partito della componente popolare ex-democristiana, all'inizio del 1998 Benvenuto lasciò l'Unione Democratica per aderire ai Democratici di Sinistra (DS)[5].
Successivamente, divenne Presidente della Direzione Nazionale dei DS come coordinatore del movimento Riformatori per l'Europa, una delle componenti fondatrici dei DS. È stato rieletto alla Camera dei Deputati nel collegio di Torino-Mirafiori nel 1996[4] e nel 2001[4].
Nella XIII legislatura (1996-2001) alla Camera dei Deputati è stato Presidente della VI Commissione Finanze e componente della Commissione bicamerale dei 30 in materia di attuazione della riforma fiscale.
Nella XIV legislatura (2001-2006), sempre alla Camera dei Deputati, è stato Capogruppo dei Democratici di Sinistra-L'Ulivo nella VI Commissione Finanze e membro della Giunta delle elezioni e della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'affare Telekom Serbia.
È stato candidato come capolista al Senato per i Democratici di Sinistra nelle elezioni politiche del 2006, risultando eletto senatore in Lombardia e Piemonte; optando per quest'ultima circoscrizione, consentì l'elezione di Giorgio Roilo[4]. Nel corso della XV legislatura è stato Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Nel 2007 partecipò all'atto costitutivo del Partito Democratico (PD) a Firenze, in occasione degli Stati Generali della Sinistra. Partecipò inoltre come esperto sulle questioni del lavoro e del fisco alle Commissioni di lavoro del PD.
Attività sociali e culturali
Autore di molte pubblicazioni, tra le quali: Natura e funzioni delle Commissioni Interne, Far funzionare l'Italia, Oltre l'avventura, La terza via del sindacato, Il sindacato tra movimento e istituzioni, La svolta laica, Lo statuto dei lavoratori, La sanità è malata, Oltre la crisi, Millenovecentosessantanove, La UIL di Italo Viglianesi, Viglianesi e la storia del Sindacato Riformista. Ha scritto numerosi saggi di carattere economico, soprattutto in materia fiscale e nel settore bancario e assicurativo. Ha scritto nel 2012 la prefazione al libro di Carlo Pileri Quando volano i fenicotteri sulla storia dell'ADOC e del Movimento dei consumatori in Italia. Ha insegnato materie fiscali presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dal 1995 al 2018. È stato Presidente della Fondazione Pietro Nenni dal 2015 a fine 2018.
Incarichi recenti
È il Presidente e fondatore della Fondazione Bruno Buozzi, ente di ricerca e di studi politici e sociali. È vice presidente della Fondazione Brodolini, consigliere della Fondazione San Patrignano, membro del Consiglio Direttivo dell'Eurispes. È stato nominato Senior Counsel dello Studio Legale Avocom Law Firm LLP, con sede a Londra, con delega alle Relazioni Istituzionali in Italia e all’estero entrando nel Comitato tecnico-consultivo della law firm.[6]
È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.
Note
- ↑ Giorgio Benvenuto: i successi della UIL, le macerie del PSI, su lindro.it. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).
- 1 2 3 Benvenuto, Giorgio nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 18 giugno 2022.
- ↑ Augusto Minzolini, Psi, duello mortale con gli inquisiti, in La Stampa, 5 maggio 1993.
- 1 2 3 4 Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ r. i., Sono 176 i membri della direzione, in La Stampa, 15 febbraio 1998.
- ↑ Sandalee Hewapura, Giorgio Benvenuto, nuovo Senior Of Counsel di Avocom Law Firm, su Law Talks, 14 giugno 2021. URL consultato il 14 luglio 2024.
Voci correlate
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giorgio Benvenuto
Collegamenti esterni
- Opere di Giorgio Benvenuto, su MLOL, Horizons Unlimited.
- Antoniogiorgio Benvenuto, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Giorgio Benvenuto, su Senato.it - XV legislatura, Parlamento italiano.
- Scheda sul sito della Camera - XIII legislatura, su leg13.camera.it.
- Sito della Fondazione Bruno Buozzi, su fondazionebrunobuozzi.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 120728742 · ISNI (EN) 0000 0000 7962 369X · SBN CFIV010356 · LCCN (EN) n79079505 · GND (DE) 1191780546 · BNF (FR) cb122128251 (data) · J9U (EN, HE) 987007349933105171 · CONOR.SI (SL) 185120099 |
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