Giorgio Bristol
| Giorgio Bristol | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Beat |
| Periodo di attività musicale | 1965 – in attività |
| Strumento | voce, basso |
| Etichetta | Kansas, Bentler, Clan Celentano |
Giorgio Bristol, pseudonimo di Benito Carone (Milano, 1942), è un cantante italiano.
Biografia
Inizia a suonare il basso e forma un complesso beat, The Bristol's, con Rolando Cabrini alle tastiere, Argeo Coco alla chitarra, Franco Telò alla batteria e lui stesso, che adotta lo pseudonimo Giorgio Bristol, alla voce solista e al basso, ottenendo dopo alcune esibizioni nei locali milanesi il contratto discografico con la Kansas, grazie a Miki Del Prete, che preferiscono puntare su di lui come solista, pur rimanendo il gruppo come accompagnamento nelle serate dal vivo[1]. Presenta il suo primo 45 giri il 29 novembre 1965 all'inaugurazione del Piper a Milano in una serata con i Camaleonti, Ico Cerutti, Gino Santercole e Pilade[2].
Nel 1966 incidono l'unico 45 giri a nome del gruppo, con sul lato A Tu non puoi capire, cover di Black Is Black dei Los Bravos, e sul retro Prati neri, anche questa una cover di I Am a Rock di Simon & Garfunkel[3]; Giorgio Bristol si esibisce aprendo, con altri artisti, i concerti di Adriano Celentano[4].
Con Chi...mi aiuterà, che segna il suo passaggio alla Bentler, partecipa all'undicesima edizione del Festival di Zurigo[5]; nello stesso anno Coco lascia il gruppo, sostituito da Iginio Menichetti, ed entra un quinto componente, il sassofonista Claudio Bianco[3]. Chi...mi aiuterà viene proposta da Bristol l'anno seguente nel programma televisivo Settevoci, condotto da Pippo Baudo[6], dopodiché le strade del cantante e del gruppo si dividono, e The Bristol's cambiano nome in Felix e al basso entra Damiano Dattoli[7]
Nel 1969 viene premiato con il Juke Box D'Oro a Salsomaggiore Terme[8].
Negli anni '70 Giorgio Bristol continua l'attività come cantante (senza più suonare il basso) con un suo complesso, composto da Andrea Pimpinelli alla batteria, Lando Pescatori al basso, Sergio Smaniotto alle tastiere e Claudio Gnoni al sassofono[7].
Nei decenni successivi continua l'attività a livello locale, suonando dal vivo e partecipando a vari programmi televisivi sui canali privati[9].
Discografia
45 giri
- 1965: Fuori c'è lui/Ti vedrò (Kansas, DM 1001)
- 1967: Pietre/Pietre (Playback) (RePe Records, RPP 107)
- 1967: Bisogna saper perdere/Bisogna saper perdere (RePe Records, RPP 108)
- 1967: Chi...mi aiuterà/Non devi piangere (Bentler, BE/NP 5022)
- 1968: Quando il sole scenderà/Non c'è niente per me (Bentler, BE/NP 5035)
- 1970: Una chitarra nella notte/E' la nostalgia (Bentler, BE/NP 5063)
- 1971: Il giorno che t'Ho incontrata/Notte d'amore (Eldorado, EL/NPC 7007)
- 1971: Din Don Dan/Domani piangerò (Eldorado, EL/NPC 7009)
- 1972: Serenata per lei/Amami e basta (Clan Celentano, BF 70024)
- 1974: Fuori c'è lui/Ti vedrò (Kansas, 5100 408)
Discografia con The Bristol's
45 giri
- 1966: Tu non puoi capire/Prati neri (Kansas, DM 1018)
Note
- ↑ Maurizio Maiotti e Graziano Dal Maso, The Bristol's, in 1964-1969: i complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini, vol. 2, Milano, Maiotti Editore, 2022, p. 1146.
- ↑ I giovani (a Milano) aprono il loro club, in Stampa Sera, Torino, Lunedì 29 Novembre 1965, p. 24. URL consultato il 15 aprile 2026.
- 1 2 Maurizio Maiotti e Graziano Dal Maso, The Bristol's, in 1964-1969: i complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini, vol. 2, Milano, Maiotti Editore, 2022, p. 1147.
- ↑ Settimana 19 Dicembre 1967, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ Maurizio Carpinelli, XI Festival della Canzone Italiana di Zurigo, in C'era una volta...il disco!, Pisa, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2001, pp. 232-233.
- ↑ Radiocorriere TV, anno 45, n. 21, ERI, 1968, p. 81.
- 1 2 Maurizio Maiotti e Graziano Dal Maso, The Bristol's, in 1964-1969: i complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini, vol. 2, Milano, Maiotti Editore, 2022, p. 1148.
- ↑ Salsomaggiore - Consegnati i Juke Box D'Oro, su patrimonio.archivioluce.com. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ↑ Musica è passione. Una stagione di successo, su marcoclerici.com. URL consultato il 15 aprile 2026.
Bibliografia
- Claudio Pescetelli, The Bristol's, in Una generazione piena di complessi, vol. 2, Arezzo, Zona Editrice, 2006, p. 26.
- Maurizio Maiotti e Graziano Dal Maso, The Bristol's, in 1964-1969: i complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini, vol. 2, Milano, Maiotti Editore, 2022, pp. 1146-1148.
Collegamenti esterni
- (EN) Giorgio Bristol / The Bristol's, su Discogs, Zink Media.