Giorgio Rimini

A sinistra Rimini insieme a Nicola Romeo, Giuseppe Merosi ed Enzo Ferrari

Giorgio Rimini (Palermo, 17 dicembre 1889 – Milano, 3 gennaio 1954) è stato un ingegnere, imprenditore, dirigente sportivo e progettista[1] italiano, che ha lavorato come dirigente in Alfa Romeo[2] principalmente come direttore vendite e del reparto corse[3][4].

Biografia

Dopo la fine della prima guerra mondiale, entra in Alfa Romeo dove dirige il settore produttivo legato alle autovetture di serie e la divisione sportiva. Stretto collaboratore di Nicola Romeo[5] del quale è anche il braccio destro[6] e con il quale inizia a lavorare fin da giovane, ne è dapprima un "factotum", per poi diventarne segretario, svolgendo la mansione e la funzione di collegamento tra i piloti, l'ingegnere Giuseppe Merosi e lo stesso Romeo,[7] per poi assumere il ruolo di responsabile commerciale.[8] Il suo ruolo e la sua figura erano particolarmente legati a quello di Enzo Ferrari[9][10][11] e, insieme a Vittorio Jano, come dirigente della scuderia e dei piloti Alfa Romeo.[12] Lascia l'azienda nel 1926[13] per andare a dirigere una fabbrica di motociclette e per poi entrare alla Magneti Marelli dove si occupa della direzione commerciale.[14] È morto a Milano il 3 gennaio 1954 a causa di una malattia.[15]

Note

  1. ↑ books.google.it, https://books.google.it/books?id=a-W9Wd_0adUC&q=giorgio+rimini+alfa+romeo&dq=giorgio+rimini+alfa+romeo&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwi5t5fmltvyAhUNnhQKHX8cApY4HhDoAXoECAoQAw.
  2. ↑ gds.it, https://gds.it/articoli/sport/2017/03/20/quellingegnere-siciliano-unico-al-mondo-capace-di-fregare-enzo-ferrari-b9662e5c-89b0-454c-ad88-8de5b5d394ae/.
  3. ↑ books.google.it, https://books.google.it/books?hl=it&id=1lhWAAAAMAAJ&dq=giorgio+rimini+alfa+romeo&focus=searchwithinvolume&q=giorgio+rimini.
  4. ↑ books.google.it, https://books.google.it/books?hl=it&id=BXlTAAAAMAAJ&dq=giorgio+rimini+alfa+romeo&focus=searchwithinvolume&q=giorgio+rimini+.
  5. ↑ (EN) Timothy Collings, The Piranha Club: Power and Influence in Formula One, Virgin, 2004, ISBN 978-0-7535-0965-4. URL consultato il 5 agosto 2025.
  6. ↑ (EN) The Autocar: A Journal Published in the Interests of the Mechanically Propelled Road Carriage, Iliffe, sons & Sturmey Limited, 1988. URL consultato il 5 agosto 2025.
  7. ↑ (EN) Griffith Borgeson, The Alfa Romeo Tradition, Automobile Quarterly, 1990, ISBN 978-0-915038-94-7. URL consultato il 5 agosto 2025.
  8. ↑ Novità Auto - Ultime notizie, video e foto dal mondo dell'auto | Motor1.com Italia, su Motor1.com. URL consultato il 5 agosto 2025.
  9. ↑ (EN) Azhar Virk, Inspiration from Lives of Famous People, iUniverse, 11 febbraio 2003, ISBN 978-0-595-26824-5. URL consultato il 5 agosto 2025.
  10. ↑ Oscar Orefici, Ferrari: romanzo di una vita, Cairo, 2007, ISBN 978-88-6052-088-3. URL consultato il 5 agosto 2025.
  11. ↑ (EN) William Boddy, Motor Sport, Teesdale Publishing, 1963. URL consultato il 5 agosto 2025.
  12. ↑ (EN) Ronald Barker e Anthony Harding, Automobile Design: Great Designers and Their Work, R. Bentley, 1970, ISBN 978-0-8376-0045-1. URL consultato il 5 agosto 2025.
  13. ↑ Duccio Bigazzi, Il Portello: operai, tecnici e imprenditori all'Alfa-Romeo, 1906-1926, F. Angeli, 1988, ISBN 978-88-204-2409-1. URL consultato il 5 agosto 2025.
  14. ↑ Alfa Romeo compie 90 anni - Uomini di genio, su www.media.stellantis.com. URL consultato il 5 agosto 2025.
  15. ↑ Copia archiviata (PDF), su giovannagiordano.it. URL consultato il 31 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2020).

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