Giostra (Messina)
| Giostra frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°12′37″N 15°32′58″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 98121, 98152 |
| Prefisso | 090 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Giostra ('a Giustra in siciliano) è un quartiere della V circoscrizione del comune di Messina, che si trova nella vallata del torrente omonimo.
Origini del nome
Il nome Giostra sembra derivare dall'usanza rinascimentale legata ai tornei o giostre, che si svolgevano nella vallata del torrente omonimo, attestati almeno dalla metà del Cinquecento[1]. In origine, il torrente si chiamava San Leone in onore di papa Leone II, secondo alcuni nato in questa zona, e dal quale prese nome anche il quartiere di San Leone o Saddeo.[2]
Storia
Fino all'inizio del Novecento la vallata era zona agricola, ma fu interessata dal baraccamento dopo il terremoto del 1908 e, successivamente a partire dagli anni 1930, dalla ricostruzione di alloggi popolari. Infatti, era stata prevista la costruzione di baraccamenti provvisori e di edifici rurali in un'ampia zona, tra le contrade: Dazio, Sacro Cuore di Gesù, Santa Chiara, Tremonti e Villa Lina. La zona fu quindi denominata "Villaggio Giostra". Il quartiere è stato teatro dagli anni 60 in poi di fenomeni mafiosi ed è attualmente uno dei quartieri più degradati della città di Messina.
Composizione
Giostra è il quartiere più grande e popoloso di Messina. Si estende in direzione est-ovest lungo l'omonimo torrente che dai monti Peloritani scende verso lo stretto di Messina. Il quartiere presenta al suo interno numerosi rioni, tra i quali abbiamo Dazio, Sacro Cuore di Gesù, Ritiro, San Michele, Santa Chiara, Tremonti e Villa Lina (detta anche San Matteo dal nome della chiesa del rione).
Note
- ↑ Robarts - University of Toronto, Archivio storico messinese, Messina. URL consultato il 1º maggio 2022.
- ↑ Placido Arena-Primo (barone di Montechiaro.), Storia civile de Messina, colle relazioni della storia generale di Sicilia, 1841. URL consultato il 1º maggio 2022.
