Giovanni Apocauco
Giovanni Apocauco (Naupatto, ... – 1233) è stato un vescovo ortodosso bizantino.
Nipote di Manasse di Naupatto e metropolita di Naupatto, si alleò con il despota Costantino Comneno Ducas, di cui ne contestò il dominio autoritario e le misure eccessive imposte alla popolazione. La disputa portò alla deposizione forzata e all'esilio di Apocauco nel 1220, e si risolse solo nel maggio 1221 con un sinodo che riunì rappresentanti delle principali sedi ecclesiastiche della Grecia e dei domini epiroti.[1] In seguito i rapporti tra Costantino e Apocauco si appianarono e il vescovo arrivò perfino a comporre un elogio in suo onore.[2] In seguito si avvicinò al fratello Teodoro I d'Epiro (1222), propugnando la creazione di una Chiesa indipendente e autocefala.[3] Gli ideali di Apocauco si spensero con la caduta di Teodoro (1230), che lo costrinse a farsi monaco.[3]
Opere
Giovanni Apocauco fu un autore prolifico e realizzò numerosi importanti scritti sulla storia giuridica, religiosa e politica dell'Epiro e dell'Albania.[3]
Note
- ↑ Varzos (1984), pp. 658-661.
- ↑ Varzos (1984), pp. 661-662.
- 1 2 3 Treccani.
Bibliografia
- Giovanni Apocàuco, su Treccani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 marzo 2015.
- (EN) Aleksandr Petrovič Každan, Apokaukos, John, in Aleksandr Petrovič Každan (a cura di), The Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford e New York, Oxford University Press, 1991, p. 135, ISBN 0-19-504652-8.
- (EL) Konstantinos Varzos, Η Γενεαλογία των Κομνηνών [La Genealogia dei Comneni], vol. B, Salonicco, Centro di Studi Bizantini, Università di Salonicco, 10984, pp. 656–664, OCLC 834784665.
Collegamenti esterni
- Apocàuco, Giovanni, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 89363765 · ISNI (EN) 0000 0000 6279 1953 · SBN RAVV690700 · BAV 495/242966 · CERL cnp00166210 · LCCN (EN) n90659338 · GND (DE) 119108453 |
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