Giovanni Barbavara
| Giovanni Barbavara vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nomina a vescovo | 13 giugno 1435 da papa Eugenio IV |
| Consacrazione a vescovo | in data sconosciuta |
| Morte | 1460 |
Giovanni Barbavara (... – 1460) è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nacque da una nobile famiglia milanese, figlio di Giacomo. Il fratello Marcolino ottenne il titolo di conte di Gravellona[1], mentre un altro fratello, Francesco, fu segretario del duca di Milano Filippo Maria Visconti.
Prima della nomina episcopale, fu giureconsulto e lettore presso lo Studio di Pavia dal 1429 al 1434.
Il 13 giugno 1435 papa Eugenio IV lo nominò vescovo di Como ma non riuscì mai a prendere possesso della diocesi per via dell'opposizione del duca di Milano. Il 6 marzo 1437 lo stesso pontefice, per risolvere lo stallo, trasferì il Barbavara, che nel frattempo aveva amministrato la diocesi comasca tramite Nicola Muralto, canonico della cattedrale[2], alla sede di Tortona, nominando al suo posto il vescovo di Lodi Gerardo Landriani Capitani (poi cardinale), che aveva rifiutato la nomina a vescovo di Tortona[3].
Durante il suo episcopato, si impegnò in particolare per il recupero del possesso del castello dei vescovi tortonesi, a quel tempo in mano a Giovanni Filippo Fieschi[4].
Morì nel corso del 1460.
Note
- ↑ BARBAVARA, Marcolino - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ↑ Elisabetta Canobbio, La visita pastorale di Gerardo Landriani alla diocesi di Como (1444-1445), a cura e con Introduzione di E. Canobbio, Unicopli, Milano 2001 (Introduzione). URL consultato il 3 settembre 2025.
- ↑ LANDRIANI, Gerardo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ↑ Francesco Sforza a Giovanni Barbavara, 1451 giugno 19, Milano – La memoria degli Sforza – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 settembre 2025.
