Giovanni Cabras

Giovanni Cabras
NascitaBortigali, 9 marzo 1901
MorteCagliari, 1981
Dati militari
Paese servitoRepubblica Sociale Italiana (bandiera) Repubblica Sociale Italiana
Forza armataGuardia Nazionale Repubblicana
Anni di servizio1936 - 1945
GradoColonnello
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Giovanni Cabras (Bortigali, 9 marzo 1901 – Cagliari, 1982) è stato un militare italiano, colonnello della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) durante la Repubblica Sociale Italiana.

Biografia

All'inizio degli anni '30 si arruola nella Milizia. Militare di carriera, partecipò come volontario alla Guerra d'Etiopia nel 1935 e alla Guerra civile spagnola nel 1937. Prima del secondo conflitto mondiale ottenne il grado di aiutante maggiore della 138ª Legione CC.NN. a Napoli. Nella primavera del 1943 fu al comando del 3° Battaglione arditi dell'11º Corpo d'armata in Croazia[1].

Il comando a Torino e la fine della guerra

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, rimane prigioniero dei tedeschi a Lubiana, e il 9 novembre aderì alla Repubblica Sociale Italiana, assumendo il 15luglio 1944 l'incarico di comandante provinciale dell'Ufficio politico investigativo (UPI) della GNR a Torino. Il 9 ottobre, viene scelto per dirigere il nuovo Comando milita­re provinciale di Torino, veste nella quale si rese protagonista di numerosi atti di repressione contro la Resistenza[1], in quanto comandante della caserma Dogali che divenne luogo di detenzione e di tortura per tutti i sospettati di appartenere alla Resistenza[2].

Durante i giorni dell'insurrezione dell'aprile 1945, Cabras abbandona il capoluogo piemontese guidando una colonna fascista di circa 3000 uomini. La colonna si arrese infine il 5 maggio a Ivrea e Cabras venne arrestato[1].

Il dopoguerra

Nel 1946, Cabras fu condannato a 20 anni di carcere per collaborazionismo, tuttavia, nel 1947 in seguito all'Amnistia, la Cassazione annullò la sentenza, disponendone l'immediata scarcerazione. Si ritirò a vita privata a Cagliari, dove lavorò come rappresentante di commercio fino alla morte, avvenuta nel 1981[3].

Note

  1. 1 2 3 Cabras Giovanni, su atlanteditorino.it. URL consultato il 27 giugno 2026.
  2. ↑ Caserma Dogali poi Alessandro La Marmora, su museotorino.it. URL consultato il 27 giugno 2026.
  3. ↑ La Liberazione di Torino: "Aldo dice 26x1. Nemico in crisi finale", su laportadivetro.com. URL consultato il 27 giugno 2026.