Giovanni Ingenerio

Giovanni Ingenerio [1]
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Capodistria (1576-1600)
 
Nascita1522 a Venezia
Nomina a vescovo3 dicembre 1576 da papa Gregorio XIII
Consacrazione a vescovo15 dicembre 1577 dal patriarca Giovanni Trevisan, O.S.B.
Morte13 gennaio 1600 a Venezia

Giovanni Ingenerio (Venezia, 1522 – Venezia, 13 gennaio 1600) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Formatosi presso l'Università di Padova, intraprese la carriera ecclesiasitca[2].

Il 3 dicembre 1576 papa Gregorio XIII lo nominò vescovo di Capodistria. Ricevette la consacrazione episcopale il 15 dicembre 1577 a Venezia, nella cappella del palazzo patriarcale di Castello, dalle mani del patriarca Girolamo Trevisan, patriarca di Venezia, co-consacranti i vescovi Pietro Bembo, vescovo di Diocesi di Veglia, e Antonio Guidi, vescovo di Traù.

Nella primavera del 1580 ricevette in visita apostolica il cardinale Agostino Valier[3]. Inoltre, nel 1596 prese parte al sinodo provinciale convocato dal patriarca di Aquileia, mentre nell'anno successivo tenne il sinodo diocesano, durante il quale si stabilì che il catechismo dovesse svolgersi in lingua slava.

Morì a Venezia il 13 gennaio 1600.

Opere

  • Contro la sofistica disciplina de' giureconsulti.[2]
  • Fisionomia naturale, Napoli, 1606.[4]

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

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Collegamenti esterni

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