Giovanni Mongini

Giovanni Mongini, detto Vanni (Ferrara, 14 luglio 1944[1] – Gaiba, 29 giugno 2025[1]), è stato uno scrittore, produttore cinematografico, saggista, critico cinematografico e collezionista italiano di fantascienza, per 10 volte vincitore del Premio Italia.[2][3]

Biografia

Tra i maggiori esperti italiani di cinema di fantascienza[3], nacque a Ferrara nella frazione di Quartesana, e si dedicò alla fantascienza fin da giovane; i suoi interessi da sempre spaziarono dal cinema alla narrativa, ma fu con il primo che trovò il successo. Fu produttore cinematografico ed il primo, assieme alla figlia Claudia, a gestire una cineteca specializzata, da alcuni considerata tra le più fornite al mondo.[4]

Appassionato fin da ragazzino di science fiction, fu un assiduo frequentatore del cinema e cominciò a raccogliere materiale cinematografico in Super8 e 16mm; fondò il Club 3 Passi nell'Ignoto e successivamente il Club Altair 4, nelle cui rassegne vennero proiettate, tra le altre, alcune delle pellicole raccolte. Da qui la creazione della Cineteca Pleiadi, a Ferrara, divenuta in pochi anni una delle più fornite d'Europa e del mondo in fatto di cinema di fantascienza, per la presenza di pellicole rare ed introvabili.

Nell'ambito cinematografico fu tra gli organizzatori del Festival del cinema di Fantascienza città di Ferrara dal 1971, poi confluito nel festival di fantascienza denominato SFIR (Science Fiction Italian Roundabout) dal 1975, ripetutasi fino al 1978, manifestazione da cui nacquero le attuali convention italiane; proprio in uno SFIR venne istituito il Premio Cometa d'Argento divenuto poi Premio Italia.

Fu più volte nella giuria del Festival di Trieste, al Fantafestival di Roma e al Festival di Sitges in Spagna.

Collaborò con storiche riviste di fantascienza come Adventure Flash (che in seguito divenne Saturnia Adventure[5]), Robot e Nova SF*, nonché con il Corriere della Paura dell'Editoriale Corno.

Nel 1976 pubblicò per Fanucci Editore la prima edizione della Storia del Cinema di Fantascienza, in due volumi.

Si dedicò anche al cinema, producendo il film Il gatto nero (The Black Cat, 1989, anche noto come De Profundis) di Luigi Cozzi, che non ottenne richiami e consensi. Ebbe modo inoltre di frequentare i set cinematografici di Dario Argento.

Nel 1999 ritornò all'editoria con la pubblicazione di 11 nuovi volumi della Storia del Cinema di Fantascienza, stavolta curati assieme alla figlia Claudia, che giunsero a trattare fino agli anni 2000, sempre per la Fanucci. L'opera si aggiudicò il Premio Italia, aggiungendosi alle altre cinque vittorie di Mongini, che fino al 2017 detenne il primato del maggior numero di vincite del premio nella categoria "saggi in volume", con tre premi da solo (2008-2013-2014), due con Claudia Mongini (2000-2001) e uno con Nicola Vianello (2011).[2]

Per la Perseo Libri e per la Elara Libri si occupò di narrativa, romanzi e saggi brevi.

Nel 2011 con Luigi Pizzimenti si impegnò nella realizzazione del Musef[6], un museo della fantascienza, del fantastico e dell'astronautica presso il comune di Gaiba (provincia di Rovigo), dove raccolsero tutti i pezzi della loro estesa collezione di libri, gadget, modellini, autografi, dischi, DVD, VHS e altro.[7]

Morì a Gaiba il 29 giugno 2025 all'età di 80 anni.[1]

Opere

  • La chiave, La Tribuna editore, 1968.
  • Storia del cinema di fantascienza, Fanucci, 1976, 2 volumi; edizione ampliata, Fannucci, 1999, 11 volumi (con Claudia Mongini).
  • Metastasi umana, NovaSF*, Libra Editrice, 1976.
  • George Pal, il Conquistatore delle stelle, Nebula Film Editrice, 1979 (con Luigi Cozzi).
  • Rosa Sapiens, NovaSF*, Libra Editrice, 1999.
  • ll sipario di stelle, Perseo Libro, 2002.
  • La Fantascienza sugli Schermi, Perseo Libri, 2002.
  • Dracula Ora!, Futuro Europa, 2002.
  • La Fantascienza sugli Schermi 2, Perseo Libri, 2003.
  • Il triangolo a due lati, Futuro Europa, 2003
  • Lontano nell'universo, Perseo Libri, 2003.
  • Le mosche preferiscono volare, Futuro Europa, 2003.
  • Eternità, Futuro Europa, 2003.
  • Il giorno dopo il tramonto del sole, Futuro Europa, 2004.
  • La Fantascienza sugli Schermi 3 (e altrove), Perseo Libri, 2004, ISBN 978-8864990033
  • La Galassia dei soli nascenti, Perseo Libri, 2005, ISBN 978-8862761451
  • La grande caccia allo sferoide bianco, Futuro Europa, 2005
  • Quando al cinema c'è Star Trek, Elara Libri, 2008, ISBN 978-8864990132
  • Quando al cinema c'è Star Wars, Edizioni della Vigna, 2011 (con Nicola Vianello), ISBN 978-8862761604
  • Gli universi dei guardiani del tempo, Edizioni della Vigna, 2014, ISBN 978-8862761246
  • Il Popolo che perse le stelle, Edizioni della Vigna, 2015, ISBN 978-8862761444

Note

  1. 1 2 3 Addio a Giovanni Mongini, esperto di fantascienza, su La Nuova Ferrara. URL consultato il 30 giugno 2025.
  2. 1 2 Tetradecalogo delle curiosità sul Premio Italia, su worldsf.it, Associazione World SF Italia. URL consultato il 4 giugno 2017.
  3. 1 2 Silvio Sosio, Addio a Vanni Mongini, il grande esperto di cinema di fantascienza, su Fantascienza.com, 30 giugno 2025. URL consultato il 30 giugno 2025.
  4. ↑ I mondi di Giovanni Mongini, in Fantascienza.com, 5 maggio 2010. URL consultato il 5 giugno 2017.
  5. ↑ Vittorio Catani, Vengo solo se parlate di Ufi, su Fantascienza.com, Delos Books, 20 settembre 2003.
  6. ↑ Musef, su musef.it. URL consultato il 5 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2017).
  7. ↑ Silvio Sosio, Museo della fantascienza di Gaiba, un pranzo per inaugurarlo, in Fantascienza.com, 5 giugno 2015. URL consultato il 5 giugno 2017.

Voci correlate

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 67694412 · ISNI (EN) 0000 0000 1983 2721 · SBN CFIV199828 · LCCN (EN) n00025764