Giovanni Valtorta
Giovanni Valtorta (Milano, 1811 – Milano, 1882) è stato un pittore italiano.
Biografia
Nato a Milano e formatosi a Brera presso Luigi Sabatelli, all'inizio della sua carriera si concentra sui ritratti, presentando diverse opere alle esposizioni braidensi del 1835 e del 1837. La svolta e il riconoscimento ufficiale arrivano nel 1861, quando vince il prestigioso Premio Mylius a Brera grazie a una lunetta a fresco raffigurante Galileo nell'atto di offrire al doge il canocchiale da lui inventato. Da quel momento si dedicherà quasi esclusivamente alla pittura murale a Milano e nei dintorni: si ricorda la sua attività come pittore nella chiesa di San Bartolomeo di Brugherio intorno al 1880[1]. Valtorta morì a Milano nel 1882[2].
Opere
- S. Matteo Evangelista e l'angelo, Stradella, 1843[3]
- San Marco Evangelista, Stradella, 1843[3]
- Galileo nell’atto di offrire al doge il canocchiale da lui inventato, 1861[2]
- San Carlo che esorta i fanciulli a istruirsi nella dottrina cristiana, chiesa di San Carlo, 1868[2][4]
- Sant'Antonio da Padova con il bambino, Abbiategrasso, 1870[5]
Note
- ↑ Giovanna Virgilio, Brugherio, percorsi tra storia e arte, ISAL, Cesano Maderno, 2004, p. 11, SBN LO11080143.
- 1 2 3 Istituto Matteucci
- 1 2 San Matteo e l'angelo, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ San Carlo Borromeo insieme a dei fanciulli, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ Sant'Antonio da Padova con il bambino, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 27 giugno 2026.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Valtorta, Giovanni, su istitutomatteucci.it. URL consultato il 27 giugno 2026.