Giovanni da Barbiano
| Giovanni da Barbiano | |
|---|---|
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| Conte di Cunio | |
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| Trattamento | Conte |
| Altri titoli | Signore di Conselice, Lugo, Vignola e Zagonara |
| Nascita | Barbiano, ? |
| Morte | Bologna, 27 settembre 1399 |
| Dinastia | Da Barbiano |
| Padre | Alidosio da Barbiano |
| Madre | ? |
| Consorte | ? |
| Figli | Conselice |
| Religione | Cattolicesimo |
| Giovanni da Barbiano | |
|---|---|
| Nascita | Barbiano, ? |
| Morte | Bologna, 27 settembre 1399 |
| Cause della morte | Decapitazione |
| Luogo di sepoltura | Cattedrale di San Pietro, Bologna |
| Dati militari | |
| Forza armata | Mercenari |
| Grado | Condottiero |
| Guerre | Guerra di successione al patriarcato di Aquileia |
| Battaglie | Battaglia di Portomaggiore (1395), battaglia di Governolo (1397) ed altre |
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Giovanni da Barbiano (Barbiano, ... – Bologna, 27 settembre 1399) è stato un condottiero italiano.
Fu conte di Cunio e signore di Conselice, Lugo, Vignola e Zagonara.
Biografia
Gli inizi
Giovanni, figlio di Alidosio I, discendente di un'antica famiglia nobile di origine carolingia, i Da Barbiano, conti di Cunio e signori di Barbiano, Lugo e Zagonara, nacque a Barbiano in data sconosciuta. Fratello di Alberico, fu addestrato anche lui in giovane età all'arte militare, ponendosi in un primo tempo sotto il comando di Giovanni Acuto e più tardi al servizio del fratello nella sua Compagnia di San Giorgio.
Primo assedio di Barbiano
Nel 1385 sconfisse i bolognesi e si reimpadronì di Barbiano, scacciando il capitano Giacomo Boccadiferro. In seguito restituì Zagonara agli Este; si unì poi con Azzo da Castello, Ceccolo Broglia, Brandolino III Brandolini, Conte da Carrara, Boldrino da Panicale devastando le Marche ed impadronendosi di uomini e di bestiame.
Al servizio degli Este
Dopo aver servito molte signorie, fu assoldato dal marchese di Ferrara; nel 1395 promise a Simone di San Giorgio di portargli morto Azzo d'Este, per il compenso di trentamila ducati ed i castelli di Lugo e Conselice. Non riuscendo ad avere nelle mani l'estense, spinto da avidità di denaro, ricorse ad un criminoso inganno: uccise insieme al figlio Conselice, dopo avergli fatto indossare i vestiti dell'Este, un servo tedesco del condottiero Ato di Rodiglia di nome Cervo, il quale aveva fisicamente una grande rassomiglianza con Azzo e ne consegnò il cadavere ai legati ferraresi. Costoro tratti in inganno pagarono a Giovanni il prezzo del misfatto e a loro volta presentarono la vittima al marchese di Ferrara; Azzo, venuto a conoscenza della turpe mistificazione, assalì i ferraresi, facendo una strage.
Secondo assedio di Barbiano
Sempre nel 1395, fu assediato a Barbiano da Astorre Manfredi e dagli estensi, i quali accerchiarono Lugo e gli altri castelli della sua famiglia. Si interpose in suo favore Gian Galeazzo Visconti, il quale minacciò di inviare il temibile fratello Alberico da Barbiano a sua difesa, riuscendo a far giungere ad una tregua le due parti. Un episodio di questo conflitto è riportato in una novella di Franco Sacchetti:
Al soldo dei Visconti
Negli anni successivi Giovanni da Barbiano fu al soldo dei Visconti, con i quali prese parte alle vicende della guerra tra il duca di Milano e i collegati fiorentini; nella battaglia di Governolo ebbe il comando della terza schiera, e, con Pandolfo III Malatesta, riuscì a riequilibrare le sorti del combattimento condizionato temporaneamente dall'intervento di Ugolotto Biancardo.
Gli ultimi anni
Stragi, violenze, ruberie e ogni sorta di vessazioni segnarono il suo passaggio nelle campagne e nelle città, fino a che nel 1399 fu fatto prigioniero a Spilamberto, nei pressi di Vignola, dai signori di Ferrara e di Bologna. Fu decapitato in piazza a Bologna il 27 settembre 1399 assieme a suo figlio, suo nipote, il conte Lippazzo, ed un altro parente, il conte Bunterato. È sepolto a Bologna nella Cattedrale di San Pietro con il figlio Conselice ed altri parenti.
Bibliografia
- Ercole Ricotti, Le compagnie di ventura in Italia, Torino, 1893.
- Galeazzo Gualdo Priorato, Vite, et azzioni di personaggi militari, e politici, Vienna, 1674.
- Luigi Bignami, Condottieri viscontei e sforzeschi, Milano, 1935.
- Maria Giovanna Trenti, Giovanni da Barbiano Signore di Vignola; "egregio manipolatore di inganni", Gruppo di Documentazione Vignolese "Mezaluna - Mario Menabue" APS, Vignola, 2024.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Enrico Angiolini, GIOVANNI da Barbiano, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 55, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001.
- Giovanni da Barbiano, su condottieridiventura.it.

