Gisla di Milano
| Gisla di Milano | |
|---|---|
| Marchesa consorte della Liguria Occidentale | |
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| In carica | c. 991 |
| Predecessore | Gerberga d'Ivrea |
| Successore | Adelasia di Milano |
| Morte | dopo il 991 |
| Dinastia | Obertenghi |
| Padre | Adalberto I di Milano |
| Coniuge | Anselmo I di Savona |
| Figli | Anselmo II di Savona Ugo I di Savona Oberto I di Sezzadio |
Gisla di Milano (Milano, 960 circa – dopo il 991) è stata una nobildonna italiana appartenente alla dinastia longobarda degli Obertenghi.
Fu marchesa consorte della Liguria Occidentale dopo il matrimonio con Anselmo I (figlio di Aleramo) e fondatrice, insieme al marito, figli e nipoti, dell'abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato, nell'attuale provincia di Alessandria.
Biografia
Era figlia del marchese Adalberto I di Milano, conte di Genova, Tortona e Luni, e della moglie, ancora ignota.[1][2][3] Alcuni autori invece la citano come figlia del re d'Italia Adalberto II (fratello di Gerberga d'Ivrea, matrigna di Anselmo I),[4] filiazione inverosimile secondo l'attestazione d'appartenenza della comitissa alla nazione dei longobardi (ego ipsa Gisla ex nacione mea legem vivere longobardorum), mentre il re invece apparteneva alla nazione salica.[2] Nello stesso documento, risalente al 991, il padre di Gisla, ancora vivo, compare come marchese e non come re (filiæ Adalberti, similique Marchioque),[4] mentre in quell'anno il re (prima marchese) Adalberto II era già morto. Infatti, i figli di Gisla ricoprono anche l'investitura sul comitato di Tortona, da prima appartenente al marchese Adalberto I, e in parte trasferito attraverso Gisla ai suoi discendenti Aleramici, (dopo in possesso della linea detta del Bosco in condominio con i marchesi obertenghi di Gavi).[5][6]
Compare nell'atto di fondazione dell'abbazia di San Quintino di Spigno (991)[7] insieme al marito Anselmo I, i figli e nipoti (figli del cognato Ottone I)[8] quando il marito era già alla testa della marca aleramica dopo la morte del suocero Aleramo (Anselmo Marchio filius bonæ memoriæ Aledrami itemque Marchio et Gisla comitissa jugalibus filiæ Adalberti, similique Marchioque...).[4]
Discendenza
È stata la genitrice, insieme al marchese Anselmo I di:
- Anselmo II, marchese di Savona e di Tortona;
- Ugo I "il Grande" (anche detto "il Chierico), marchese di Tortona;
- Oberto I, marchese di Sezzadio.
Note
- ↑ Sulle famiglie nobili della monarchia di Savoia narrazioni fregiate de' rispettivi stemmi incisi da Giovanni Monneret ed accompagnate dalle vedute de' castelli feudali disegnati dal vero da Enrico Gonin [Vittorio Angius]: 2, Fontana e Isnardi, 1847. URL consultato l'8 ottobre 2025.
- 1 2 NORTHERN ITALY (1), su fmg.ac. URL consultato l'8 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2025).
- ↑ Rinaldo Merlone, La discendenza aleramica “qui dicitur de Seciago*” (secoli XI-XII). I marchesi di Sezzadio, signiferi del regno italico (PDF), su rmoa.unina.it, 1995.
- 1 2 3 MONFERRATO, SALUZZO, SAVONA, su fmg.ac. URL consultato l'8 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ Delfino Muletti, Memorie storico-diplomatiche appartenenti alla città ed ai marchesi di Saluzzo, Lobetti-Bodoni, 1829. URL consultato l'8 ottobre 2025.
- ↑ Romeo Pavoni, SIGNORIE FEUDALI FRA GENOVA E TORTONA NEI SECOLI XII E XIII (PDF), su storiapatriagenova.eu, Società Liguri di Storia Patria.
- ↑ Roberto Maestri, Rinaldo Merlone e Aldo A. Settia, Ranieri, primo marchese del Monferrato (PDF), su marchesimonferrato.com.
- ↑ Guglielmo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato l'8 ottobre 2025.
