Giulio Bertè

Giulio Bertè (Potenza, 1897 – 1967) è stato un architetto e ingegnere italiano.

Biografia

Nacque nel 1897 a Potenza, nel Regno d'Italia, in una famiglia di origini romane. Si laureò in ingegneria civile e sposò Teresa Janna, di San Donà di Piave, così come suo fratello Roberto sposò la sorella di lei, Beatrice.[1]

Durante la prima guerra mondiale prestò servizio militare nella Regia Marina come pilota della 256ª Squadriglia, raggiungendo il grado di sottotenente di vascello[2], mentre nel dopoguerra, in particolare dopo l'occupazione italiana del Regno d'Albania, fu attivo come architetto e ingegnere in Albania, dove si trasferì con la famiglia.[1] In particolare gli fu assegnata la Direzione dell'architettura presso il Ministero dei lavori pubblici albanese retto da Shefqet Vërlaci[3] e fu autore di diverse opere tra cui: il piano regolatore di Burrel (città natale di re Zog), il completamento della Villa reale e la sede del Ministero dell'economia, entrambe a Tirana. In Albania lavorò a stretto contatto con Florestano Di Fausto e Gherardo Bosio, collaborando anche alla progettazione di piazza Scanderbeg[4], e gli è comunemente attribuito anche il complesso dell'ex Circolo italo-albanese Scanderbeg di Tirana, poi convertito in sede del Teatro Nazionale.[5][6]

Tornato in Italia, si dedicò all'amministrazione della sua colonia agricola e fu tra i fondatori del Rotary Club di San Donò di Piave/Portogruaro, presieduto dal cognato Alessandro Janna. Nel 1964 si presentò alle elezioni amministrative come capogruppo del Partito Liberale, dovendo rassegnare le dimissioni dopo pochi mesi per motivi di salute.[1]

Morì nel 1967.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 60 anni di Rotary San Donà-Portogruaro: la fondazione - Una storia tra fantasia e reali personaggi (PDF), su portogruaro.rotary2060.org, Rotary Club di Portogruaro. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  2. ↑ Il Fronte del Cielo - Personale Navigante - Regione Basilicata, su ilfrontedelcielo.it. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  3. ↑ Annuario del Regno di Albania - 1940 (PDF), Milano, Casa Editrice Ravagnati, p. 101. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  4. ↑ Veduta dall'alto di piazza Scanderbeg dopo i lavori di sistemazione realizzati su progetto degli architetti Bertè e Di Fausto, su patrimonio.archivioluce.com, Archivio dell'Istituto Luce. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  5. ↑ Armand Vokshi, Tracce dell'Architettura italiana in Albania 1925-1943 (PDF), in Dottorato di ricerca in Progettazione architettonica e urbana - XXV ciclo.
  6. ↑ Anna Bruna Menghini, Architetture italiane del Novecento a Tirana. L'ex Circolo italo-albanese Skanderbeg (PDF), in Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell'Architettura, n. 3, Roma, Edizioni Quasar di Severino Tognon, 2019, ISSN 2531-7903.