Giulio Centemero

Giulio Centemero

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato23 marzo 2018
LegislaturaXVIII, XIX
Gruppo
parlamentare
Lega - Salvini Premier
CoalizioneXVIII: Centro-destra 2018
XIX: Centro-destra 2022
CircoscrizioneLombardia 3
Incarichi parlamentari
XVIII legislatura:

XIX legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoLega per Salvini Premier (dal 2017)
In precedenza:
LN (fino al 2020)
Titolo di studioLaurea in economia e commercio
UniversitàUniversità degli Studi di Bergamo
ProfessioneCommercialista

Giulio Centemero (Milano, 30 gennaio 1979) è un politico italiano, dal 23 marzo 2018 deputato alla Camera per la Lega per Salvini premier.

Biografia

Nato a Milano ma cresciuto ad Arcore (Monza e Brianza), figlio di una ginnasta rumena e di un informatico dell'IBM, si è laureato in economia e commercio all'Università degli Studi di Bergamo e svolge la professione di commercialista.[1]

Iscritto alla Lega Nord di Umberto Bossi dal 1996, durante gli anni del liceo, da maggio a novembre 2003 è stato consigliere comunale di Arcore eletto nelle sue liste.[1]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste della Lega per Salvini Premier nel collegio plurinominale Lombardia 3 - 02, risultando eletto deputato. Nel corso della XVIII legislatura è stato componente e capogruppo della Lega - Salvini premier nella 6ª Commissione Finanze, oltreché membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario nonché sulla morte di Giulio Regeni, di cui ha ricoperto il ruolo di capogruppo per la Lega.[2]

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera, come capolista della Lega nel collegio plurinominale Lombardia 3 - 01, venendo rieletto deputato. Nella XIX legislatura è vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, oltreché componente della 6ª Commissione Finanze e dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo[3] di cui viene eletto presidente nel febbraio 2025.

Vita privata

La cugina Elena Centemero è stata deputata del Popolo delle Libertà e di Forza Italia dal 2008 al 2018.[4]

Vicende giudiziarie

A marzo 2022 viene condannato a 8 mesi per finanziamento illecito dal tribunale di Milano, per aver ricevuto 40000 euro dal patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti nel giugno 2016.[5]

Ad aprile 2024 viene condannato a un anno (con pena sospesa) sempre per lo stesso reato in relazione a un finanziamento da 250.000 euro che l'imprenditore romano Luca Parnasi aveva versato nelle casse di un'associazione di area leghista; la Procura per Centemero chiedeva una condanna a 3 anni e 4 mesi.[6]

Le vicende giudiziarie, pur rilevando la giusta individuazione del reato di «illecito finanziamento al partito», finiscono in un nulla di fatto perchè la Cassazione annulla la condanna del parlamentare per l'incompetenza territoriale dell'organo giudicante milanese e trasmette gli atti alla ritenuta competente Procura di Bergamo, che però non farà in tempo a ricominciare da capo, perché il termine di prescrizione del reato si è consumato.[7]

Note

  1. 1 2 Il delfino Centemero, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 14 dicembre 2023.
  2. ↑ XVIII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - CENTEMERO Giulio, su www.camera.it. URL consultato il 14 dicembre 2023.
  3. ↑ XIX Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - CENTEMERO Giulio, su www.camera.it. URL consultato il 14 dicembre 2023.
  4. ↑ Reginaldo Palermo, Elena Centemero: "Non sono iscritta a nessun partito politico e non alla Lega" - Notizie Scuola, su Tecnica della Scuola, 9 gennaio 2021. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  5. ↑ Lega, condannato il tesoriere Centemero. Questo la storia del processo, su Il Fatto Quotidiano, 14 marzo 2022. URL consultato il 14 dicembre 2023.
  6. ↑ Stadio Roma, De Vito condannato a 8 anni e 8 mesi. Un anno per il deputato Centemero (Lega), assolto Bonifazi (Italia Viva), su Il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2024. URL consultato il 5 aprile 2024.
  7. ↑ La Cassazione annulla la condanna di Giulio Centemero, su Corriere della Sera, 10 agosto 2024. URL consultato l'11 gennaio 2026.

Voci correlate

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