Giulio Cesare Segni
| Giulio Cesare Segni vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | a Bologna |
| Ordinazione sacerdotale | 7 ottobre 1584 dal vescovo Paolo del Grasso, C.R.L. |
| Nomina a vescovo | 27 agosto 1584 da papa Gregorio XIII |
| Consacrazione a vescovo | 21 ottobre 1584 dall'arcivescovo Fabio Mirto Frangipane |
| Morte | 27 marzo 1621 a Bologna |
Giulio Cesare Segni (Bologna, ... – Bologna, 27 marzo 1621) è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nacque a Bologna, figlio di Francesco.
Nel 1580 papa Gregorio XIII nel 1580 Senatore di Roma[1], mentre il 27 agosto 1584 lo stesso pontefice lo nominò vescovo di Rieti. Il 7 ottobre seguente fu ordinato sacerdote dal vescovo Paolo del Grasso, vescovo di Cefalonia e Zante, mentre il 21 ottobre successivo ricevette la consacrazione episcopale a Bologna, nella chiesa di San Michele dei Leprosetti, dalle mani dell'arcivescovo Fabio Mirto Frangipane, arcivescovo titolare di Nazareth, co-consacranti lo stesso Paolo del Grasso e Gianfranco Carducci, vescovo di Lacedonia.
Durante il suo episcopato compì la visita pastorale alla diocesi nel 1585[1] (forse replicandola nel 1590[2]); inoltre, fece costruire nel palazzo vescovile lo scalone d'onore per accedere alla loggia delle benedizioni, demolito negli anni Trenta del XX secolo[3].
Il 16 giugno 1603 rinunciò al governo pastorale della diocesi, tornando nella città natale, dove morì il 27 marzo 1621.
Era zio del cardinale Berlinghiero Gessi, che fu suo vicario generale nella diocesi reatina.
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Arcivescovo Fabio Mirto Frangipane
- Vescovo Giulio Cesare Segni
Note
- 1 2 1585 - Visita di monsignor Giulio Cesare Segni, su S.ANATOLIA. URL consultato il 16 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2025).
- ↑ 1590 - Visita Segni - Versione in latino, su S.ANATOLIA. URL consultato il 16 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2024).
- ↑ redazione, Palazzo Vescovile, su Tutto Rieti, 9 novembre 2024. URL consultato il 16 novembre 2025.
