Giuseppe Albino
| Giuseppe Albino | |
|---|---|
| Nascita | Campobasso, 23 febbraio 1866 |
| Morte | Abba Garima, 1 marzo 1896 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio Esercito |
| Arma | Fanteria |
| Corpo | Regio corpo truppe coloniali d'Eritrea[1] |
| Anni di servizio | 1884-1896 |
| Grado | Tenente |
| Guerre | Guerra di Abissinia |
| Battaglie | Battaglia di Adua |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | Regia Accademia Militare di Modena |
| dati tratti da Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1871 al 1914[2] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Giuseppe Albino (Campobasso, 23 febbraio 1866 – Abba Garima, 1º marzo 1896) è stato un militare italiano, insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della battaglia di Adua[3].
Biografia
Nacque a Campobasso, il 23 febbraio 1866, figlio di Gennaro e di Leontina Soriano.[4][5] Frequentò il Liceo "Mario Pagano" della sua città natale, conseguendo la maturità nel 1882, e poi, nell'ottobre dello stesso anno, entrò all'Regia Accademia Militare di Modena da cui uscì il 3 agosto 1884 con il grado di sottotenente assegnato al 63º Reggimento fanteria.[4] Circa tre anni dopo fu promosso tenente. Dotato di profonda cultura umanistica, nell'agosto 1890 divenne insegnante di lingua italiana alla Scuola militare di Modena.[4] Il 14 maggio 1891 entrò in servizio nel 12º Reggimento fanteria, lasciandolo quattro anni dopo per andare volontariamente in Africa orientale.[4] Conoscitore di numerose lingue straniere, tra le quali l'aramaico, lingua semitica parlata dagli abissini, fu assegnato al Corpo di spedizione militare in Africa al comando del generale Oreste Baratieri.[4] Sbarcò a Massaua il 18 dicembre 1895, assegnato in servizio al VII Battaglione indigeni al comando del maggiore Valli.[4][3] Il reparto, di cui comandava la prima centuria ascari, compì un duro addestramento.[3] All'alba del 1° marzo 1896 la colonna del generale Matteo Albertone, composta da quattro battaglioni indigeni, fra i quali il VII, secondo gli ordini doveva raggiungere il Colle di Chidane Meret.[3] La colonna Albertone finì per andare inconsapevolmente più avanti dello schieramento italiano, e si trovò ben presto impegnata in combattimento contro forti formazioni nemiche.[3] Il VII Battaglione si attestò ai piedi del Sendedò, con la sua centuria schierata a sinistra.[3]
Alle 9:00 gli etiopici superarono la resistenza delle avanguardie italiane, e la battaglia divampò su tutto il fronte, con minaccia di avvolgimento delle residue forze della brigata "Albertone" che combattevano da quattro ore.[3] Vista l'impossibilità di ottenere rinforzi, fu ordinata la ritirata, cui egli si conformò.[3] Visti gli ascari al suo comando cadere in combattimento intorno a lui, non volle abbandonarli e raccolto circa venti uomini andò ancora all'attacco cadendo ucciso da una scarica di fucileria.[3] Per onorarne il coraggio fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.[4] Una via di Campobasso porta il suo nome.[4]
Onorificenze
— Regio decreto 11 marzo 1898[6]
Note
- ↑ Annuario militare del Regno d'Italia 1896, p. 69.
- ↑ Carolei, Greganti 1958, p. 50.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Combattenti Liberazione.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Ugodugo.
- ↑ Comune di Campobasso, Registro degli atti di nascita, 1866, numero 107.
- ↑ ALBINO Giuseppe, Medaglia d'oro al valor militare, su Quirinale. URL consultato il 4 aprile 2025.
Bibliografia
- Annuario militare del Regno d'Italia 1896, Roma, Enrico Voghera Tipografo Editore, 1896, p. 69.
- Gaetano Carolei e Guido Greganti, Le medaglie d'oro al valor militare dal 1871 al 1914, Roma, Tipografia regionale, 1958, p. 50.
- Giuseppe Puglisi, Chi è? dell’Eritrea. Dizionario biografico, Asmara, Agenzia Regina, 1952.
- M.A. Vitale, L'Italia in Africa. Serie storico militare. Vol.1. L'opera dell'Esercito. Tomo II, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1957.
Collegamenti esterni
- Albino, Giuseppe, su Combattenti Liberazione. URL consultato il 31 marzo 2025.
- Albino, Giuseppe, su MOVM. URL consultato il 31 marzo 2025.
- Manlio Bonati, Africa 1887-1897: le medaglie d’oro al Valor Militare, su Il Corno d'Africa. URL consultato il 31 marzo 2025.
- Ugo d'Ugo, Albino Giuseppe, su Ugodugo. URL consultato il 31 marzo 2025.
- Albino Giuseppe, su Chi era costui. URL consultato il 31 marzo 2025.